Ethereum Foundation sostituisce Poseidon con SHA e BLAKE per Layer 1
Punti chiave
- •Justin Drake dell’Ethereum Foundation ha detto che la rete si allontanerà da Poseidon per il futuro sviluppo di Layer 1.
- •Il cambiamento è guidato dai progressi nei sistemi di prova a conoscenza zero e negli SNARK su campo binario, che rendono SHA e BLAKE competitivi.
- •I progetti zk-rollup e zkVM esistenti possono continuare a usare Poseidon senza modifiche immediate al protocollo.
- •Il nuovo approccio supporta la strategia di sicurezza post-quantistica di lungo periodo di Ethereum e si basa su famiglie di hash ampiamente studiate.
- •Drake ha detto che leanVM è ancora previsto per una release pronta per la produzione nel 2027, con implementazioni più ampie target nel 2028.

L’Ethereum Foundation sta modificando la propria strategia crittografica di lungo periodo sostituendo Poseidon con SHA e BLAKE per lo sviluppo di Layer 1. Il cambiamento segue importanti progressi nella tecnologia delle prove a conoscenza zero, che ora rendono i metodi di hashing tradizionali più pratici per i futuri aggiornamenti della rete.
Ethereum si orienta verso hash function consolidate
Il ricercatore dell’Ethereum Foundation Justin Drake ha dichiarato in un post su X dell’13 agosto che la rete si allontanerà da Poseidon dopo anni di investimenti di ricerca. La decisione segna un cambiamento significativo nella roadmap di sicurezza post-quantistica di Ethereum e nella futura architettura crittografica.
Poseidon è emerso nel 2019 come hash function specializzata progettata per i sistemi di prova a conoscenza zero. È diventato rapidamente una scelta popolare tra zk-rollup e zkVM che proteggono miliardi di dollari in asset digitali.
Tuttavia, recenti progressi hanno ridotto la necessità di strumenti crittografici specializzati all’interno dei sistemi di prova. I ricercatori hanno dimostrato che le hash function standard possono ora raggiungere un’efficienza simile nei più recenti framework di proving.
Drake ha affermato che la svolta principale è arrivata dal miglioramento dei sistemi di prova, non dalla progettazione di hash personalizzati. Di conseguenza, SHA e BLAKE possono ora competere con Poseidon beneficiando anche di un’analisi di sicurezza più ampia.
Nessuno dei due gruppi è un’alternativa non testata: SHA-2 è alla base del mining proof-of-work di Bitcoin e delle firme SHA-256 sui certificati TLS in tutto il web, mentre BLAKE è arrivato al round finale della competizione pubblica del NIST per selezionare SHA-3. La svolta quindi punta a famiglie di hash che già proteggono l’infrastruttura internet e dei pagamenti mainstream, non a design specifici per zk.
La mossa riguarda la futura roadmap di Layer 1 di Ethereum, non le applicazioni esistenti che già utilizzano Poseidon. I progetti basati su zk possono continuare a operare senza modifiche immediate al protocollo. In pratica, Poseidon resta in uso nell’ecosistema zk anche se i piani L1 di Ethereum vanno avanti.
"Goodbye, Poseidon! An epic 8-year, 8-figure rabbit hole in post-quantum cryptography reaches its dream conclusion. The Ethereum Foundation is abandoning Poseidon for L1, pivoting to SHA or BLAKE. This milestone unlocks ultimate security for lean Ethereum and foreshadows a golden…" — Justin Drake (@drakefjustin) August 13, 2026
La ricerca su campo binario cambia i calcoli
La decisione di Ethereum segue i progressi negli SNARK su campo binario, che gestiscono i calcoli basati sui bit in modo più efficiente rispetto agli approcci precedenti. Questi sistemi si allineano naturalmente con le hash function tradizionali usate in ambienti informatici, perché SHA e BLAKE sono costruiti su operazioni a livello di bit anziché sull’aritmetica su campo primo per cui Poseidon era stato ottimizzato.
Secondo Drake, i progetti moderni possono dimostrare circa un milione di operazioni hash tradizionali al secondo su hardware consumer. Un livello di prestazioni che in precedenza era considerato irrealistico negli ambienti di prova a conoscenza zero.
Iniziative di ricerca come Binius e Flock hanno contribuito a questi miglioramenti attraverso architetture ottimizzate su campo binario. Il loro lavoro ha ridotto in modo significativo i costi di proving per funzioni crittografiche consolidate come SHA e BLAKE.
Lo sviluppo può semplificare le ipotesi di sicurezza di Ethereum riducendo la dipendenza da costruzioni crittografiche meno testate. Gli hash tradizionali sono stati sottoposti a un esame approfondito per decenni in contesti accademici e commerciali.
Di conseguenza, Ethereum può concentrarsi su standard crittografici collaudati mantenendo al tempo stesso gli obiettivi di prestazioni per i futuri aggiornamenti della rete.
La roadmap post-quantistica guadagna slancio
La strategia supporta anche la più ampia preparazione di Ethereum a un’infrastruttura resistente al quantum in tutta la rete. Gli sviluppatori continuano a esplorare metodi che proteggano i sistemi blockchain dai futuri progressi del calcolo quantistico. La posta in gioco è concreta: le firme attuali di Ethereum si basano sulla crittografia a curve ellittiche, la famiglia che un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe rompere usando l’algoritmo di Shor, mentre le hash function affrontano solo il più debole speedup quadratico di Grover.
La crittografia basata su hash resta una componente centrale dei piani di sicurezza di lungo periodo di Ethereum e ha anche una validazione esterna: gli standard post-quantistici del NIST includono SLH-DSA, uno schema di firma stateless basato su hash finalizzato nel 2024. Inoltre, l’aggregazione delle prove potrebbe comprimere grandi quantità di firme in prove compatte per una verifica efficiente.
Drake ha detto che l’iniziativa leanVM di Ethereum resta sulla buona strada per una release pronta per la produzione nel 2027. Le implementazioni nei livelli di consenso, execution e dati sono attualmente previste per il 2028.
La roadmap più recente riflette la preferenza di Ethereum per fondazioni crittografiche più semplici e ampiamente testate. Un dettaglio lasciato aperto dall’annuncio è quale delle due famiglie — e quali insiemi di parametri — ancorerà il design finale. Se i progressi della ricerca attuale continueranno, la rete potrebbe rafforzare la sicurezza migliorando al contempo la scalabilità e la protezione a lungo termine delle infrastrutture critiche.
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