NotizieMacroEskom punta su data center e mining di Bitcoin al calo della domanda industriale di elettricità

Eskom punta su data center e mining di Bitcoin al calo della domanda industriale di elettricità

Autore: TechNext24·

Punti chiave

  • Eskom ha riportato un utile di gruppo dopo le imposte di 30,3 miliardi di rand per il FY2026, il secondo anno consecutivo di profitti, rispetto ai 14 miliardi rettificati dell'anno precedente.
  • I volumi complessivi di vendita di elettricità sono scesi del 6,2% a 178 TWh, con la domanda industriale in calo del 22,5% su base annua.
  • Eskom punta su data center, ricarica di veicoli elettrici e un progetto pilota di mining di Bitcoin come carico flessibile per stabilizzare le vendite intorno ai 178 TWh.
  • L'utility dispone di una capacità di generazione in surplus stimata tra 2 e 3 GW, che alleggerisce la pressione sull'offerta ma comporta rischi per i ricavi e l'utilizzo degli asset.
  • La spesa in conto capitale è destinata a salire dai 45 miliardi di rand annui del FY2026 a oltre 70 miliardi di rand annui dal FY2029, per un totale di 343 miliardi di rand in cinque anni.
Eskom punta su data center e mining di Bitcoin al calo della domanda industriale di elettricità

La società elettrica statale sudafricana Eskom ha registrato un secondo anno consecutivo di redditività, con l'utile di gruppo dopo le imposte salito a 30,3 miliardi di rand per l'esercizio finanziario chiuso il 31 marzo 2026, rispetto ai 14 miliardi rettificati dell'anno precedente, pur in presenza di un forte calo della domanda industriale di elettricità.

I risultati segnano la continuazione della ripresa di un'utility che negli ultimi anni ha attuato estesi blackout a rotazione — noti a livello locale come load shedding — che nel picco del 2023 hanno lasciato senza elettricità per molte ore al giorno ampie parti del paese, pesando pesantemente sulla produzione economica.

La società ha comunicato che il margine EBITDA (utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni) è migliorato al 30,63%, rispetto al 28,75% dell'anno precedente, grazie a una maggiore disponibilità degli impianti, alla disciplina sui costi e alla ridotta dipendenza dalla generazione diesel di emergenza.

I ricavi sono cresciuti del 4,1%, sostenuti da un aumento tariffario regolamentato del 12,74%, ma i volumi di vendita complessivi sono diminuiti del 6,2% a 178 terawattora (TWh). La sola domanda industriale è scesa di 9,7 TWh, ossia del 22,5% su base annua — un calo che riflette in parte le pressioni più ampie sui settori minerari e manifatturieri ad alta intensità energetica del Sudafrica, da sempre spina dorsale della base di vendita di Eskom, oltre al passaggio di alcuni clienti all'autoproduzione, ad esempio tramite il solare da tetto.

Data center e mining di criptovalute come nuovo carico

Per compensare il calo dei consumi industriali, la divisione Distribution di Eskom ha dichiarato di stare perseguendo una strategia diversificata di fidelizzazione delle vendite che comprende una crescita strutturale nei data center e nella ricarica dei veicoli elettrici, insieme all'ottimizzazione del wheeling, a contratti di acquisto di energia rinnovabile, all'attivazione di carichi flessibili e ad accordi tariffari negoziati con i clienti siderurgici.

La spinta verso i data center arriva mentre la domanda di computing guidata da cloud e intelligenza artificiale si sta espandendo in tutta l'Africa, con il Sudafrica che rappresenta il mercato dei data center più sviluppato del continente.

In particolare, la strategia include un progetto pilota di mining di Bitcoin, posizionato come una forma di carico industriale flessibile — una categoria di domanda in grado di aumentare e diminuire in funzione delle condizioni della rete. Queste iniziative mirano a stabilizzare le vendite intorno ai 178 TWh nel medio periodo, con Eskom che prevede una potenziale crescita man mano che nuovi prodotti e segmenti di clientela entreranno a regime.

L'utility dispone attualmente di una capacità di generazione in surplus stimata tra i 2 gigawatt (GW) e i 3 GW nei prossimi anni — un'inversione di tendenza rispetto ai margini di sistema ristretti degli ultimi anni. Eskom afferma che il surplus introduce nuovi rischi per i ricavi e l'utilizzo degli asset, pur alleviando le pressioni sull'offerta.

Potenziamento della sicurezza

Sul fronte della sicurezza, Eskom ha comunicato di aver trasferito il proprio Online Vending System (OVS), la piattaforma utilizzata per generare i token di elettricità prepagata, in un ambiente più sicuro. La mossa è destinata a contrastare la generazione di token prepagati illeciti e a ridurre le relative perdite di ricavi ed energia. L'elettricità prepagata è ampiamente utilizzata dalle famiglie sudafricane e da anni circolano segnalazioni di criminali che sfruttano il sistema di vendita dei token per emettere credito fraudolento.

Eskom ha inoltre dichiarato di accelerare il rollout di una nuova piattaforma di vendita sicura destinata a sostituire l'attuale sistema, nell'ambito di sforzi più ampi di cybersecurity che non hanno registrato incidenti di "Priorità 1" durante l'esercizio finanziario.

Commenti della dirigenza e piani di investimento

Il presidente di Eskom, Mteto Nyati, ha affermato che i risultati riflettono il passaggio dell'utility "dalla ripresa alla trasformazione", mentre l'amministratore delegato del gruppo, Dan Marokane, ha dichiarato che i profitti vengono reinvestiti nelle infrastrutture e nelle tecnologie che guidano gli sforzi di decarbonizzazione di Eskom.

Il programma di spesa in conto capitale dell'utility è destinato a crescere dai 45 miliardi di rand annui del FY2026 a oltre 70 miliardi di rand annui dal FY2029, con un investimento totale pianificato di 343 miliardi di rand in tutto il gruppo nei prossimi cinque anni.

Fonte: Eskom