Il FMI dichiara che El Salvador non ha utilizzato fondi pubblici per acquistare Bitcoin da giugno 2025
Punti chiave
- •Secondo la documentazione del FMI, El Salvador non ha acquistato Bitcoin con fondi pubblici da giugno 2025 e le successive aggiunte alle sue holdings provenivano da donazioni private.
- •Un accordo a livello tecnico del FMI annunciato il 3 settembre, riguardante la seconda e la terza revisione dell'Extended Fund Facility, potrebbe sbloccare circa 140 milioni di dollari in attesa dell'approvazione del Consiglio Esecutivo.
- •La struttura di finanziamento, approvata nel febbraio 2025, prevede un accesso totale di circa 1,4 miliardi di dollari a sostegno dell'agenda di riforme economiche di El Salvador.
- •Il FMI non prevede ulteriori accumuli di Bitcoin oltre alle donazioni documentate e spinge per maggiore trasparenza e governance sulle cripto-attività del settore pubblico.
- •Nell'ambito del programma, El Salvador si è impegnata a rafforzare la regolamentazione delle attività digitali e all'inizio del 2025 ha eliminato l'obbligo per le imprese di accettare Bitcoin.

El Salvador non ha utilizzato fondi pubblici per accumulare Bitcoin da giugno 2025, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Il FMI ha dichiarato che il governo ha fornito una documentazione che dimostra come le successive aggiunte alle sue holdings di Bitcoin provenissero da donazioni private.
La rivelazione era inclusa in un accordo a livello tecnico del FMI annunciato il 3 settembre, riguardante la seconda e la terza revisione dell'Extended Fund Facility di El Salvador, della durata di 40 mesi. Previa approvazione del Consiglio Esecutivo del FMI, l'accordo potrebbe sbloccare circa 140 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi. La struttura di finanziamento era stata approvata nel febbraio 2025 a sostegno dell'agenda di riforme economiche del paese, con un accesso totale di circa 1,4 miliardi di dollari.
Il FMI chiede maggiore trasparenza sulle holdings Bitcoin di El Salvador
Secondo le informazioni pubblicate da @coinbureau, il FMI non prevede ulteriori accumuli di Bitcoin oltre alle donazioni documentate. Il Fondo continua inoltre a porre l'accento sulla trasparenza e su una governance più solida delle cripto-attività detenute dal settore pubblico.
L'ultimo accordo segna un ulteriore passo avanti negli sforzi del FMI per limitare i rischi fiscali e finanziari associati alla strategia Bitcoin di El Salvador. El Salvador è stato il primo paese ad adottare Bitcoin come moneta a corso legale nel 2021, e l'accordo con il FMI è seguito a anni di preoccupazioni del Fondo sull'esposizione fiscale creata dalle holdings Bitcoin del settore pubblico. Nell'ambito del programma, all'inizio del 2025 la legislazione è stata modificata in modo che le imprese non siano più obbligate ad accettare Bitcoin, ridimensionando l'originale quadro di moneta a corso legale.
Nell'ambito del programma, le autorità si sono impegnate a rafforzare il quadro legale, normativo e di vigilanza per le attività digitali e a migliorare la governance e la gestione del rischio delle cripto-attività del settore pubblico.
Il FMI aveva precedentemente richiesto a El Salvador di fornire informazioni identificanti i portafogli Bitcoin del settore pubblico e i corrispondenti importi detenuti o controllati dalle entità governative. Il programma più ampio prevedeva inoltre una maggiore trasparenza sulle operazioni Bitcoin del governo e la dismissione della partecipazione del settore pubblico al wallet Chivo, il portafoglio digitale di Stato lanciato insieme all'adozione di Bitcoin nel 2021.
Un finanziamento di 140 milioni di dollari in attesa dell'approvazione del Consiglio del FMI
L'ultimo accordo a livello tecnico potrebbe fornire a El Salvador circa 140 milioni di dollari, sebbene i fondi restino subordinati all'approvazione del Consiglio Esecutivo del FMI e al completamento delle azioni preliminari concordate.
La distinzione tra acquisti governativi e donazioni private potrebbe assumere un'importanza crescente man mano che El Salvador gestisce le proprie holdings Bitcoin nell'ambito delle riforme fiscali sostenute dal FMI. Mentre il governo ha mantenuto la propria strategia Bitcoin, il Fondo chiede una documentazione più chiara sulla proprietà, sull'attività dei portafogli e sui rischi associati alle cripto-attività del settore pubblico.
Il prossimo passo chiave è l'esame dell'ultima revisione da parte del Consiglio Esecutivo del FMI, che determinerà se i 140 milioni di dollari aggiuntivi di finanziamento potranno essere erogati.