I pagamenti in criptovalute si registrano a malapena tra i commercianti dell'area euro, rivela uno studio della BCE
Punti chiave
- •Uno studio della BCE ha rilevato che solo lo 0,2% delle aziende dell'area euro accetta criptovalute per gli acquisti online.
- •Il sondaggio misura l'accettazione da parte dei commercianti al punto di vendita, anziché le detenzioni a scopo di investimento dei consumatori o i prezzi di mercato delle criptovalute.
- •Lo studio della BCE non individua le cause del basso dato di adozione, sebbene le possibili barriere includano i costi di integrazione, gli obblighi di conformità e le preoccupazioni relative al regolamento o alla volatilità dei prezzi.
- •Il regolamento dell'UE sui mercati cripto-asset (MiCA) è pienamente applicabile in tutto il blocco dal dicembre 2024 e copre l'emissione di stablecoin e i fornitori di servizi cripto-asset.
- •La BCE si trova nella fase di preparazione di un euro digitale, una valuta digitale di banca centrale al dettaglio destinata a integrare il contante anziché sostituirlo.

I pagamenti in criptovalute restano un fattore marginale per i commercianti di tutta l'area euro, secondo uno studio della Banca centrale europea sull'uso del contante e sul comportamento nei pagamenti, a sottolineare quanto poca diffusione gli asset digitali abbiano ottenuto al checkout nonostante anni di attenzione mainstream.
Il dato emerge dallo studio della BCE sull'uso del contante da parte delle aziende dell'area euro, che esamina come le imprese dell'intera area monetaria accettano e gestiscono i pagamenti. Il reportage sul sondaggio ha rilevato che solo lo 0,2% delle aziende dell'area euro accetta criptovalute per gli acquisti online, una quota così esigua che gli asset digitali figurano a malapena come metodo di pagamento.
Il risultato riguarda l'utilizzo nei pagamenti, non il prezzo dei token. L'indicatore in questione misura se i commercianti accettano effettivamente le criptovalute al punto di vendita, non se i consumatori detengano asset digitali a titolo di investimento o seguano l'andamento dei prezzi sul mercato.
Perché l'adozione da parte dei commercianti resta debole anche mentre le criptovalute restano visibili
La cifra evidenzia un divario persistente tra la visibilità pubblica delle criptovalute e il loro uso concreto nel commercio. L'adozione da parte dei commercianti dipende dall'accettazione pratica dei pagamenti, e l'attenzione della BCE sul comportamento delle aziende offre una lettura diretta di questa dimensione, piuttosto che del sentimento dei consumatori o dell'appetito degli investitori.
Sul lato dei commercianti sussistono diverse barriere plausibili, tra cui il costo dell'integrazione delle criptovalute nei sistemi di checkout, gli obblighi di conformità e di rendicontazione, e le preoccupazioni relative al regolamento o alla volatilità dei prezzi. Anche la limitata domanda alla cassa riduce per le imprese l'incentivo a introdurre un'opzione di pagamento in criptovalute.
Lo studio della BCE non esplicita le cause del dato basso, quindi questi fattori vanno letti come contesto e non come conclusioni confermate. Ciò che i dati supportano è il risultato in sé, non una singola spiegazione del motivo per cui è così basso.
Cosa significa per la narrazione europea sull'adozione delle criptovalute
Una misura dell'accettazione da parte dei commercianti elaborata da una banca centrale costituisce un dato significativo nel più ampio dibattito sul fatto che le criptovalute stiano diventando un modo mainstream di pagare in Europa. Essa separa l'interesse degli investitori, che può essere sostanziale, dall'adozione nei pagamenti, che la cifra rilevata dal sondaggio mostra essere minima. Neanche il punto di osservazione della BCE sui pagamenti al dettaglio è puramente osservativo: la banca centrale è nella fase di preparazione di un euro digitale, una valuta digitale di banca centrale al dettaglio destinata a integrare il contante anziché sostituirlo, il che mantiene l'istituzione strettamente impegnata nell'evoluzione dei pagamenti nell'area euro.
L'accettazione da parte dei commercianti è importante perché il commercio quotidiano è una delle prove più chiare dell'utilità nel mondo reale. Anche il contesto normativo modella questo ambiente, con le agenzie statunitensi che valutano regole sulle criptovalute in assenza di un quadro complessivo e con questioni di enforcement che continuano a gravare sul settore dopo episodi come la riunione normativa annullata della SEC. Il regolamento europeo è più avanti: il regolamento sui mercati cripto-asset (Markets in Crypto-Assets Regulation, o MiCA) è pienamente applicabile in tutta l'UE dal dicembre 2024, copre l'emissione di stablecoin e i fornitori di servizi cripto-asset e offre al blocco un quadro complessivo che gli Stati Uniti non hanno ancora definito. La ricerca della BCE sui pagamenti delle aziende offre un modo per monitorare come evolve l'accettazione dei commercianti in quel regime, con la quota dello 0,2% ora registrata come base di riferimento.
La conclusione è misurata: la debole adozione da parte dei commercianti mette in discussione le narrazioni che presentano le criptovalute come un metodo di pagamento mainstream emergente nell'area euro. Un singolo dato non chiude la questione, ma fissa una base di riferimento bassa su quanto sia effettivamente progredita l'adozione nei pagamenti.
Avvertenza: questo articolo ha solo scopi informativi e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.