Settimana di dati leggeri in arrivo: al centro la decisione della BCE e il report sull'inflazione USA, 7-11 settembre
Punti chiave
- •La BCE è ampiamente attesa a aumentare il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,50% questa settimana, con un'inflazione ben al di sopra dell'obiettivo del 2%.
- •Il report CPI statunitense di venerdì è l'evento principale della settimana, con consensi di previsione di 0,2% per il CPI core m/m e 3,4% per il CPI generale y/y.
- •Il sentimento dei consumatori australiano è migliorato del 6,0% ad agosto a 88,9, ma letture inferiori a 100 indicano ancora che i pessimisti superano gli ottimisti.
- •Gli analisti di Wells Fargo hanno evidenziato che i prezzi dei carburanti nell'Eurozona sono vicini ai massimi del 2022 e che i bassi livelli di stoccaggio di gas lasciano la regione esposta a ulteriori shock energetici.
- •La Federal Reserve pubblicherà il proprio rapporto semestrale sulla politica monetaria, offrendo spunti sulla visione economica dei funzionari in vista della riunione di settembre.

La settimana in arrivo presenta un calendario economico relativamente leggero, come è tipico dopo il report sulla occupazione non agricola (Non-Farm Payrolls), e inizia con festività bancarie negli Stati Uniti e in Canada.
Martedì il Giappone è atteso alla pubblicazione del dato trimestrale del PIL, mentre l'Australia pubblicherà i dati sul sentimento dei consumatori Westpac.
Mercoledì arriverà la variazione settimanale dell'occupazione ADP statunitense, con due rilasci pubblicati simultaneamente perché la fonte ha saltato la pubblicazione dei dati della settimana scorsa. Giovedì la Banca Centrale Europea annuncerà la propria decisione di politica monetaria per l'Eurozona, mentre gli Stati Uniti pubblicheranno il PPI m/m, le richieste di sussidio di disoccupazione e le vendite di case esistenti.
Venerdì è l'evento principale della settimana, con i molto attesi dati sull'inflazione USA al centro della scena, accompagnati dalla lettura preliminare del sentimento dei consumatori dell'Università del Michigan e dalle aspettative di inflazione UoM preliminari. La Federal Reserve pubblicherà inoltre il proprio rapporto sulla politica monetaria, che viene diffuso due volte l'anno.
Australia: il sentimento migliora ma i consumatori restano pessimisti
Il sentimento dei consumatori australiano è salito del 6,0% ad agosto a 88,9. Nonostante il miglioramento, i consumatori restano complessivamente pessimisti, con l'incertezza legata al conflitto in Medio Oriente che continua a pesare sul sentimento. Letture dell'indice del sentimento inferiori a 100 indicano che i pessimisti superano gli ottimisti, quindi il dato di agosto segnala ancora un umore negativo tra le famiglie.
La crescita dell'inflazione ha anche alimentato preoccupazioni che ulteriori aumenti dei tassi possano essere all'ordine del giorno, il che eserciterebbe una pressione aggiuntiva sulle famiglie. Allo stesso tempo, la correzione nel mercato immobiliare si è intensificata, aggiungendo un altro fattore sfavorevole per i consumatori.
BCE: atteso un aumento di 25 pb
Alla riunione di questa settimana, la BCE è ampiamente attesa a aumentare il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,50%. La mossa proseguirebbe il ciclo di stretta più aggressivo della BCE dall'introduzione dell'euro, mentre i responsabili delle politiche affrontano un'inflazione ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della banca. I principali argomenti a sostegno della mossa sono un'attività resiliente nel terzo trimestre, un'inflazione generale ancora elevata e una crescita dei salari contenuta.
Sebbene un'inflazione core e dei servizi più debole indichi un allentamento delle pressioni sui prezzi sottostanti, i prezzi dell'energia più alti e il tono più hawkish dei verbali di luglio probabilmente manterranno i responsabili delle politiche cauti. Gli analisti di Wells Fargo hanno evidenziato che i prezzi dei carburanti sono vicini ai massimi del 2022, mentre i bassi livelli di stoccaggio di gas lasciano l'Eurozona esposta a ulteriori shock energetici.
Si ritiene improbabile che la BCE reagisca in modo aggressivo a uno shock limitato al solo settore energetico, dati i rischi per la crescita. Tuttavia, un aumento più ampio dei prezzi alimentari potrebbe rivelarsi più preoccupante se spingesse al rialzo le aspettative di inflazione. Oltre settembre, il percorso di politica monetaria dipenderà dalla persistenza delle pressioni sui prezzi di energia e alimentari, rendendo la comunicazione allegata sulle mosse future seguita con la stessa attenzione della decisione stessa.
USA: i dati sull'inflazione al centro della scena
Il consenso di previsioni per il CPI core m/m è dello 0,2%, in linea con lo 0,2% precedente, mentre il CPI core y/y è atteso al 2,4% rispetto al 2,5% precedente. Il CPI generale m/m è previsto allo 0,4% contro lo 0,1% del mese scorso, mentre il CPI y/y è atteso al 3,4%, invariato rispetto alla lettura precedente.
Dopo un report sull'occupazione più forte del previsto, l'attenzione del mercato si sposta ora sull'inflazione. Con le aspettative di un aumento dei tassi a settembre in crescita, il report CPI di questa settimana sarà decisivo. La Fed ha ripetutamente sottolineato di considerare i dati sull'inflazione centrali per determinare se sia necessaria un'ulteriore stretta, motivo per cui le pubblicazioni del CPI sono diventate punti focali ricorrenti per i mercati negli ultimi mesi.
L'inflazione dei servizi core è attesa aumentare di circa lo 0,2%, con i costi di viaggi e alloggi più saldi che compensano un'inflazione più debole di assistenza medica e abitazioni. Nel complesso, il report dovrebbe mostrare che l'inflazione generale è ancora influenzata dall'impatto del conflitto in Medio Oriente sui prezzi del petrolio, mentre l'inflazione core resta relativamente contenuta. Oltre ai dati di venerdì, il rapporto sulla politica monetaria della Fed offrirà un'ulteriore lettura su come i funzionari valutano le prospettive economiche in vista della riunione di settembre.