NotizieCryptoBCE e banche centrali UE chiedono di eliminare la regola MiCA sui depositi bancari per le riserve delle stablecoin

BCE e banche centrali UE chiedono di eliminare la regola MiCA sui depositi bancari per le riserve delle stablecoin

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • •Il MiCA attualmente impone agli emittenti di stablecoin di detenere almeno il 30% delle riserve in depositi bancari, quota che sale al 60% per le stablecoin più grandi e diffuse.
  • •L'ESCB propone di sostituire l'obbligo di deposito con soglie minime di liquidità, secondo cui parti delle riserve dovrebbero scadere entro uno e cinque giorni lavorativi.
  • •Le banche centrali hanno citato il crollo della Silicon Valley Bank del marzo 2023, quando 3,3 miliardi di dollari di riserve USDC di Circle depositati presso la banca innescarono una corsa agli incassi sulla stablecoin.
  • •L'ESCB ha individuato repo inversi overnight e titoli di Stato a breve termine come alternative adeguate ai depositi bancari per le riserve delle stablecoin.
  • •Nessuna modifica al MiCA è stata confermata: la dichiarazione dell'ESCB è una risposta alla consultazione che la Commissione Europea esaminerà prima di decidere i prossimi passi.
BCE e banche centrali UE chiedono di eliminare la regola MiCA sui depositi bancari per le riserve delle stablecoin

La Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali di tutti i 27 Stati membri dell'UE chiedono ai regolatori di riscrivere le regole che disciplinano le riserve delle stablecoin, avvertendo che l'attuale quadro normativo potrebbe mettere a rischio le banche.

Il Sistema Europeo di Banche Centrali (ESCB) ha pubblicato martedì la sua risposta formale alla revisione del regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) da parte della Commissione Europea, il quadro normativo entrato in vigore l'anno scorso che stabilisce i requisiti per le società cripto operanti nell'UE. Il regolamento ha istituito il primo regime armonizzato del blocco per le cripto-attività, compresi gli standard su riserve e riscossioni applicabili agli emittenti di stablecoin. Le stablecoin sono asset cripto progettati per mantenere un valore stabile rispetto a una valuta di riferimento, e la loro promessa ai detentori poggia su riserve effettivamente accessibili quando arrivano le richieste di riscossione. Al centro della proposta dell'ESCB c'è la richiesta di eliminare l'obbligo previsto dal MiCA per cui i principali emittenti di stablecoin devono detenere una quota fissa delle riserve in depositi bancari, sostituendolo con soglie di liquidità legate alla rapidità di scadenza degli asset di riserva.

Poiché l'ESCB riunisce la BCE con le banche centrali nazionali di ogni Stato membro, il documento rappresenta una posizione coordinata dell'intera comunità delle banche centrali dell'UE piuttosto che il punto di vista di una singola istituzione — il tipo di feedback unificato che la revisione della Commissione dovrà valutare insieme alle risposte degli operatori di mercato.

La posizione congiunta si è ampiamente diffusa su X, anche tramite un post dell'account di analisi Coin Bureaun

🚨BREAKING: 🇪🇺The and all 27 EU central banks call to scrap MiCA’s rule forcing major stablecoin issuers to keep 60% of reserves in bank deposits. They argue issuers should not face a minimum bank-deposit requirement because volatile stablecoin flows could expose lenders to… pic.twitter.com/oqNYESPM9n

— Coin Bureau (@coinbureau) September 22, 2026

Fonte: Coin Bureau on X

Cosa richiedono le regole attuali

Secondo il quadro attuale, il MiCA impone agli emittenti di stablecoin di detenere almeno il 30% delle riserve in depositi bancari. Per le stablecoin più grandi e più diffuse, tale requisito sale al 60%.

La BCE e le banche centrali partner sostengono che ciò crea un legame diretto tra emittenti di stablecoin e banche — una connessione che potrebbe creare problemi se una stablecoin affronta un'onda improvvisa di prelievi. Se un emittente deve ritirare rapidamente ingenti depositi da una banca, quella banca potrebbe trovarsi ad affrontare una crisi di liquidità. Il rischio è particolarmente pronunciato quando le riserve in stablecoin rappresentano una quota rilevante del finanziamento complessivo di una banca.

Le banche centrali hanno inoltre indicato un precedente concreto: il crollo della Silicon Valley Bank nel marzo 2023. Circle aveva 3,3 miliardi di dollari delle proprie riserve USDC depositati presso la banca, un'esposizione che ha innescato una corsa agli incassi sulla stablecoin. L'episodio è il punto di riferimento per questa preoccupazione: un fallimento bancario ha messo pressione sulle riscossioni di una stablecoin e, secondo le regole così come scritte, un'onda di riscossioni su una grande stablecoin potrebbe mettere pressione sul finanziamento di una banca.

Cosa propone invece l'ESCB

L'ESCB vuole sostituire le regole sui depositi con soglie minime di liquidità. Secondo l'approccio proposto, una parte delle riserve dovrebbe scadere entro un giorno lavorativo e una quota maggiore entro cinque giorni lavorativi.

L'Autorità Bancaria Europea aveva già redatto linee guida simili nel 2024. Quelle regole prevedevano che le principali stablecoin detenessero il 40% delle riserve in asset con scadenza entro un giorno e il 60% entro cinque giorni. La proposta dell'ESCB segue la stessa struttura, di fatto chiedendo che la logica basata sulla liquidità di quelle linee guida venga incorporata nel regolamento stesso.

Le banche centrali hanno inoltre individuato nei repo inversi overnight e nei titoli di Stato a breve termine alternative adeguate ai depositi bancari. Un cambiamento in questa direzione sposterebbe gli asset di riserva fuori dai bilanci bancari e ancorerebbe la capacità di riscossione a strumenti convertibili in contanti a breve preavviso.

Un avvertimento ripreso dal CEO di Tether

Il CEO di Tether Paolo Ardoino aveva sollevato preoccupazioni simili alla fine del 2024, avvertendo di un rischio sistemico per le banche. Aveva descritto uno scenario in cui una stablecoin detiene 10 miliardi di euro in riserve, di cui 6 miliardi in depositi bancari. Se la banca presta il 90% di quei fondi, sarebbero effettivamente disponibili solo 600 milioni di euro. Ciò potrebbe lasciare l'emittente a corto di liquidità se dovesse improvvisamente far fronte alle riscossioni — il divario tra depositi sulla carta e contanti disponibili che le soglie di liquidità sono pensate per colmare.

La nuova posizione dell'ESCB riecheggia da vicino quell'avvertimento.

Le banche centrali hanno anchenalato un problema di applicazione separato: le società cripto non conformi possono comunque accedere ai clienti dell'UE, il che, secondo loro, crea rischi per gli investitori.

Cosa succede ora

Nessuna modifica al MiCA è stata ancora confermata. La dichiarazione dell'ESCB è una risposta a una consultazione, il che significa che i regolatori esamineranno ora i feedback prima di decidere i passi successivi. L'evoluzione della revisione determinerà se gli emittenti di stablecoin dell'UE rimarranno vincolati ai depositi bancari per una quota fissa delle riserve o se passeranno a regole di liquidità basate sulla scadenza — e, per le banche, se le riserve in stablecoin continueranno a rappresentare una fonte di finanziamento.

Questo rapporto è stato originariamente pubblicato su CoinCentral.