EBA chiede all'UE di sottoporre il prestito crypto a MiCA nella revisione normativa
Punti chiave
- •L'EBA ha sollecitato la Commissione europea a valutare l'inclusione del prestito in cripto-attività, compreso l'accesso dei clienti ai protocolli di prestito decentralizzati offerto dai fornitori di servizi, nel perimetro di MiCA, come misura di tutela dei consumatori.
- •L'EBA ha valutato gli schemi di stablecoin multi-emittente di paesi terzi, in cui un singolo token è emesso da più entità in giurisdizioni extra-UE, come fonte di rischio significativo o molto significativo, raccomandando modifiche normative per contenerli.
- •L'Autorità ha proposto di rivedere i requisiti di riserva per le stablecoin, in particolare le riserve minime che gli emittenti devono detenere come depositi bancari, giudicando nel contempo sostanzialmente adeguate le regole esistenti per gli asset-referenced token e gli e-money token.
- •L'EBA ha affermato che la classificazione incoerente delle cripto-attività sotto MiCA sta causando costi e ritardi evitabili, chiedendo alla Commissione di chiarire dove termina MiCA e iniziano quadri come MiFID e la Direttiva sui requisiti patrimoniali.
- •Al 1° settembre erano stati emessi solo 39 e-money token ai sensi di MiCA senza alcun asset-referenced token autorizzato, e solo tre delle cinquanta principali stablecoin soddisfano le regole UE.

L'Autorità bancaria europea (EBA) ha sollecitato Bruxelles a inasprire il quadro normativo UE sulle criptovalute, pubblicando il 24 settembre la propria risposta alla consultazione mirata della Commissione europea sulla revisione del regolamento Mercati delle cripto-attività (MiCA). Sebbene MiCA sia pienamente in vigore dal 30 dicembre 2024, il regolatore sostiene che il settore si sta evolvendo troppo rapidamente perché il quadro possa rimanere fermo, individuando prestiti, stablecoin, classificazione degli asset e rendicontazione come aree prioritarie su cui intervenire.
Il prestito crypto e la DeFi rientrano nel perimetro
La richiesta più concreta dell'EBA è che la Commissione valuti la regolamentazione del prestito in cripto-attività, compresi i casi in cui i fornitori di servizi di cripto-attività danno ai clienti accesso ai protocolli di prestito decentralizzati. L'Autorità presenta l'iniziativa come una misura di tutela dei consumatori, avvertendo che i rischi legati al prestito attualmente ricadono fuori dal perimetro che MiCA era stato progettato a coprire e che prestatori e mutuanti beneficiano di poche delle informazioni e tutele applicate altrove nel mercato.
Stablecoin multi-emittente e regole sulle riserve
Sulle stablecoin, l'EBA segnala gli schemi multi-emittente di paesi terzi, accordi in cui un singolo token è emesso da più entità in giurisdizioni extra-UE, come fonte di rischio significativo o molto significativo, e raccomanda modifiche normative per contenerli. Chiede inoltre un riesame dei requisiti di riserva — in particolare dell'importo minimo di riserve che gli emittenti devono detenere come depositi bancari — preservando al contempo un'efficace gestione del rischio. Al tempo stesso, l'Autorità ha giudicato sostanzialmente adeguate i requisiti esistenti per gli asset-referenced token (ART), che mantengono il proprio valore facendo riferimento ad altri asset o a un paniere di essi, e gli e-money token (EMT), ancorati a un'unica valuta ufficiale.
##ificazione e rendicontazione
Secondo l'EBA, la classificazione incoerente delle cripto-attività sotto MiCA sta causando costi e ritardi evitabili per le imprese, frenando l'innovazione e minando la competitività del mercato UE. L'Autorità sollecita pertanto la Commissione a chiarire l'ambito e le definizioni del regolamento, compresi i punti in cui MiCA termina e iniziano altre norme finanziarie — come MiFID, il quadro UE per i mercati dei titoli, e la Direttiva sui requisiti patrimoniali, che stabilisce i requisiti prudenziali per le banche. Raccomanda inoltre di rivedere il quadro di rendicontazione per emittenti e fornitori di servizi, affinché i supervisori possano monitorare il rischio in modo più efficace.
Prossimi passi
La risposta arriva mentre le regole UE sulle stablecoin sono oggetto di un riesame più ampio. La Banca centrale europea ha già spinto per allargare il divieto sui rendimenti delle stablecoin e, al 1° settembre, erano stati emessi solo 39 EMT ai sensi di MiCA, mentre nessun ART era stato autorizzato — un divario che si riflette nel fatto che solo tre delle cinquanta principali stablecoin soddisfano le regole UE. L'EBA ha dichiarato che continuerà a sostenere il riesame della Commissione, con l'obiettivo di un quadro solido e a prova di futuro per il settore UE delle cripto-attività.