Il dollaro USA in calo contro tutte le principali valute all'avvio della sessione nordamericana
Punti chiave
- •Il dollaro USA ha scambiato in calo contro tutte le principali valute, perdendo lo 0,77% contro il dollaro australiano e lo 0,67% contro il dollaro neozelandese.
- •Il Tesoro ha comunicato che almeno raddoppierà i riacquisti di bond a lunga scadenza a 4 miliardi di dollari per operazione dopo che il rendimento trentennale ha raggiunto il 5,337%, il livello più alto dal giugno 2007.
- •I futures azionari USA puntavano al rialzo dopo il sell-off di giovedì, in cui il Dow è sceso di 703,84 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,9% e il Nasdaq Composite ha ceduto l'1,0%.
- •L'oro è salito dell'1,74% a 4.596,86 dollari, l'argento ha guadagnato il 2,53% e il bitcoin è cresciuto del 5,06% a 76.698 dollari mentre il dollaro si indeboliva.
- •I mercati prezzano una probabilità di circa il 34% di un rialzo dei tassi della Fed di 25 punti base a settembre, dopo l'orientamento più restrittivo emerso dai verbali della riunione di luglio.

Il dollaro USA affronta la sessione nordamericana sulla difensiva, scambiando in calo contro tutte le principali valute. I ribassi più marcati riguardano il dollaro australiano e quello neozelandese — entrambe valute legate alle materie prime — che salgono rispettivamente dello 0,77% e dello 0,67%. Contro euro, yen e sterlina, il dollaro perde all'incirca dallo 0,20% allo 0,30% con l'avvio della giornata di trading.
Il video Kickstart di oggi esamina i principali livelli tecnici che guidano le grandi coppie di valute e illustra bias, rischio e obiettivi — tre elementi che ogni trader dovrebbe tenere d'occhio all'avvio della nuova sessione.
I rendimenti dei Treasury si assestano a metà range dopo una settimana volatile
I rendimenti dei Treasury USA sono misti e poco mossi all'apertura, con i tassi generalmente attestati vicino alla metà dei volatili range di negoziazione della settimana.
La volatilità è stata particolarmente pronunciata all'estremo lungo della curva. Martedì il rendimento trentennale è schizzato al 5,337%, il livello più alto dal giugno 2007, prima di invertire bruscamente la rotta dopo l'intervento del segretario al Tesoro Scott Bessent. Il Tesoro ha annunciato che avrebbe almeno raddoppiato l'entità dei riacquisti di bond a lunga scadenza, portandoli da 2 a 4 miliardi di dollari per operazione, offrendo un ulteriore sostegno di liquidità all'estremo lungo del mercato dei Treasury. Il Tesoro aveva reintrodotto riacquisti regolari nel 2024, il primo programma di questo tipo in più di due decenni, come strumento per gestire la liquidità nei titoli di riferimento. Successivamente il rendimento trentennale è sceso ieri fino a un minimo del 5,178%, prima di risalire, e questa mattina, al 5,24%, si colloca vicino alla metà del range della settimana.
I movimenti all'estremo lungo della curva contano al di là del mercato dei Treasury in senso stretto, poiché i rendimenti a lungo termine contribuiscono a determinare i costi di finanziamento dell'intera economia, dai tassi ipotecari al finanziamento aziendale.
Il rendimento decennale ha mostrato una volatilità simile, negoziando questa settimana tra un massimo del 4,759% e un minimo del 4,633%. Attualmente si attesta al 4,692%, anch'esso vicino alla metà del proprio range settimanale.
All'estremo corto della curva, il rendimento biennale è rimasto molto più contenuto, scambiando questa settimana tra il 4,176% e il 4,202%. Il rendimento attuale del 4,185% lo mantiene all'interno di tale range relativamente ristretto.
Il biennale resta particolarmente sensibile alle aspettative sulla politica della Fed. I mercati prezzano attualmente all'incirca una probabilità su tre di un rialzo dei tassi di 25 punti base alla riunione di settembre, con la probabilità intorno al 34%. Ciò mantiene la decisione di settembre ancora molto in gioco, soprattutto dopo che i verbali della riunione di luglio hanno mostrato un orientamento più restrittivo tra i responsabili della politica monetaria. I dati in arrivo, a partire dai PMI flash di agosto di oggi, rappresentano le prossime letture programmate rispetto alle quali tali aspettative verranno rivalutate.
Le azioni USA si apprestano a rimbalzare dopo il sell-off di giovedì
Le azioni USA si avviano verso un solido rimbalzo all'apertura dopo i forti ribassi di ieri. Giovedì i principali indici sono stati investiti da un'ampia pressione venditiva, con l'aumento dei rendimenti dei Treasury, il rialzo del prezzo del petrolio e la debolezza di Walmart a pesare sul sentimento degli investitori. Il Dow è sceso di 703,84 punti, ossia dell'1,3%; lo S&P 500 ha perso 66,82 punti, pari allo 0,9%; e il Nasdaq Composite ha ceduto 263,92 punti, ovvero l'1,0%.
Questa mattina i futures puntano al rialzo:
- Dow Jones: +293 punti
- S&P 500: +32 punti
- Nasdaq 100: +223 punti
I guadagni suggeriscono qualche acquisto in ribasso dopo l'ampio sell-off di ieri, con il Nasdaq 100 a guidare il rimbalzo.
Il petrolio stabile mentre il presidente iraniano segnala disponibilità a porre fine alla guerra
Il greggio scambia marginalmente in rialzo a 86,84 dollari, nonostante i commenti del presidente iraniano Masoud Pezeshkian che suggeriscono la volontà di porre fine alla guerra. Pezeshkian ha affermato che «la guerra dovrà pur finire a un certo punto», aggiungendo che sarebbe meglio terminarla ora, mentre l'Iran si trova, a suo dire, in una posizione di forza e dignità.
I commenti indicano una preferenza per una conclusione negoziata del conflitto, ma i rischi geopolitici restano elevati, mantenendo il mercato del petrolio sensibile agli sviluppi riguardanti l'Iran e lo Stretto di Hormuz. Circa un quinto del consumo globale di liquidi petroliferi transita per lo stretto, uno dei punti di strozzatura petroliferi più importanti al mondo.
Oro, argento e bitcoin in forte rialzo mentre il dollaro si indebolisce
I metalli preziosi aprono la giornata nettamente in rialzo. L'oro guadagna 78,41 dollari, ossia l'1,74%, a 4.596,86 dollari, mentre l'argento sale del 2,53% a 69,78 dollari. Il dollaro USA più debole offre sostegno a entrambi i metalli.
Anche il bitcoin è in forte corsa, negoziando in rialzo del 5,06% a 76.698 dollari, estendendo il proprio deciso rimbalzo e alimentando il più ampio spostamento verso gli attivi alternativi mentre il dollaro si indebolisce.
Calendario economico: vendite al dettaglio canadesi, PMI flash USA, fiducia dei consumatori europea
Il calendario economico prevede diverse pubblicazioni che potrebbero generare una certa volatilità più tardi nel corso della giornata.
In Canada, l'attenzione sarà sulle vendite al dettaglio di giugno, un indicatore mensile della spesa dei consumatori. Le vendite al dettaglio totali sono attese in crescita dello 0,4%, in rallentamento rispetto all'1,0% precedente, mentre le vendite al dettaglio core dovrebbero aumentare dello 0,4%, in calo dall'1,2%.
Negli USA, l'attenzione si sposterà sui dati PMI flash di agosto. Il PMI manifatturiero è atteso a 53,9, invariato rispetto al mese precedente, mentre il PMI dei servizi dovrebbe attenuarsi a 54,0 da 54,6. Entrambe le letture resterebbero comunque agevolmente al di sopra della soglia di 50 che separa l'espansione dalla contrazione. In quanto stime preliminari, i dati flash possono essere rivisti nelle pubblicazioni definitive previste più avanti nel mese.
In Europa, la fiducia dei consumatori è attesa invariata a -16,3. I precedenti dati PMI flash hanno mostrato che l'attività aziendale dell'eurozona ha continuato a espandersi ad agosto, trainata dal miglioramento dell'attività manifatturiera.