Il dollaro USA è poco variato in attesa della decisione della Fed sui tassi
Punti chiave
- •La Federal Reserve annuncerà oggi la sua decisione di politica monetaria alle 2:00 PM ET, seguita dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh alle 2:30 PM ET.
- •I mercati stanno prezzando soprattutto nessuna variazione del tasso sui federal funds al 3,50%-3,75%, anche se resta possibile un rialzo di 25 punti base.
- •Il CPI di giugno dell’Australia è stato più debole delle attese, con inflazione headline e annua entrambe sotto le previsioni, mentre il trimmed mean CPI ha rallentato rispetto al mese precedente.
- •Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita avrebbero lanciato attacchi contro milizie sostenute dall’Iran in Iraq, e l’Iran ha lanciato missili che, secondo funzionari USA, sono stati intercettati.
- •I rendimenti dei Treasury USA e i prezzi del petrolio greggio sono più alti prima della decisione della Fed, mentre le azioni statunitensi sono miste o in calo nel premarket.

Il dollaro USA è poco variato rispetto a EURUSD, USDJPY e GBPUSD in vista della decisione sui tassi della Federal Reserve più tardi oggi, con tutte e tre le coppie entro lo 0,09% dalla parità di giornata. Nel video sopra, esamino i fattori tecnici che guidano queste tre coppie valutarie e definisco il bias, i rischi e i target per ciascuna. Comprendere la roadmap delle proprie operazioni può aiutare a migliorare la performance di trading.
AUDUSD è il movimento più ampio, in calo dello 0,47% mentre il dollaro USA si rafforza. Il rapporto CPI di giugno dell’Australia è stato più debole delle attese, con l’inflazione headline in calo dello 0,1% su base mensile contro attese per un aumento dello 0,2%. Il tasso annuo d’inflazione è sceso al 3,8% dal 4,0%, anch’esso sotto le previsioni. Il trimmed mean CPI, misura preferita dalla Reserve Bank of Australia, ha rispettato le attese allo 0,3% mese su mese, ma ha rallentato rispetto al +0,4% del mese precedente, suggerendo che le pressioni inflazionistiche di fondo continuano a moderarsi. Nel complesso, il rapporto probabilmente rafforzerà l’aspettativa che la Reserve Bank of Australia possa restare paziente su ulteriori strette di politica monetaria, riducendo l’urgenza di un altro rialzo dei tassi nel breve termine. Dal punto di vista tecnico, il prezzo è sceso sotto l’area di swing e il supporto della trendline, che aveva retto ieri, dando ai venditori il via libera per spingere più in basso.
La Federal Reserve annuncerà oggi la propria decisione di politica monetaria alle 2:00 PM ET, seguita dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh alle 2:30 PM ET. Questo incontro è diventato uno dei più incerti degli ultimi anni, con Warsh che ha fornito poche indicazioni anticipate e i recenti dati economici che hanno inviato segnali contrastanti. Questa combinazione aiuta a spiegare perché il dollaro resti stabile prima dell’annuncio: gli operatori attendono il comunicato e la conferenza stampa per capire se i responsabili della politica monetaria siano più preoccupati per il raffreddamento dell’inflazione o per il mantenimento di una politica restrittiva più a lungo.
Cosa si aspetta il mercato:
- Ipotesi base: nessuna variazione del tasso sui federal funds al 3,50%-3,75%.
- Prezzi di mercato: circa il 68,5% di probabilità di nessun cambiamento e il 31,5% di probabilità di un rialzo di 25 punti base.
Perché la Fed potrebbe lasciare invariati i tassi:
- L’inflazione di giugno si è raffreddata rispetto ai livelli elevati di maggio.
- I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente nell’ultima settimana, allentando alcune preoccupazioni inflazionistiche.
- I dati economici recenti, inclusi indicatori più deboli di fiducia dei consumatori e del mercato del lavoro, indicano una crescita in moderazione.
- Lasciare i tassi invariati darebbe ai responsabili della politica monetaria più tempo per valutare i nuovi dati su PIL e inflazione.
Perché un rialzo resta possibile:
- L’inflazione rimane sopra l’obiettivo del 2% della Fed.
- Alcuni membri della politica monetaria hanno sostenuto che la politica debba restare restrittiva finché l’inflazione non sarà chiaramente sotto controllo.
- Il presidente Warsh ha ripetutamente sottolineato il ripristino della stabilità dei prezzi e ha evitato di anticipare le proprie intenzioni prima delle riunioni, aumentando il rischio di sorpresa.
Su cosa si concentreranno i mercati:
- Eventuali modifiche al linguaggio del comunicato.
- La presenza di voti dissenzienti da parte dei membri più falchi.
- I commenti di Warsh su inflazione, mercato del lavoro e recente calo dei prezzi del petrolio.
- Qualsiasi indicazione sul fatto che settembre sia “live” per un movimento dei tassi.
Possibili implicazioni per il mercato:
- Tassi invariati con tono equilibrato o più falco: reazione iniziale probabilmente limitata, con i mercati che si sposteranno rapidamente sulla conferenza stampa di Warsh.
- Tassi invariati con linguaggio più dovish: le azioni potrebbero estendere i guadagni, i rendimenti dei Treasury potrebbero scendere e il dollaro USA potrebbe indebolirsi.
- Rialzo di 25 punti base: probabilmente l’esito con il maggiore impatto di mercato, con possibile sostegno al dollaro e ai rendimenti dei Treasury, mentre penalizzerebbe le azioni, in particolare i titoli growth e tecnologici.
Il quadro geopolitico si è fatto più teso durante la notte dopo una breve pausa nelle ostilità.
Secondo quanto riportato, gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita hanno effettuato attacchi congiunti contro milizie समर्थite dall’Iran in Iraq dopo recenti attacchi collegati a gruppi sostenuti da Teheran. Gli attacchi segnano un’ulteriore escalation del conflitto regionale e suggeriscono che la pausa nelle azioni militari sia di fatto terminata.
L’Iran ha lanciato un altro attacco missilistico contro forze statunitensi, ma funzionari USA hanno dichiarato che i missili sono stati intercettati. Teheran ha inoltre avvertito di ulteriori ritorsioni se verranno intraprese altre azioni militari contro l’Iran.
I rischi per la navigazione restano elevati. Le forze sostenute dall’Iran continuano a esercitare pressione sulle rotte energetiche, con rinnovate preoccupazioni per lo Stretto di Hormuz e le rotte di spedizione nel Mar Rosso, anche se il traffico marittimo più ampio non è stato chiuso. Questo conta per i mercati perché le interruzioni nel settore energetico e dei trasporti possono rapidamente alimentare aspettative inflazionistiche più ampie, mantenendo alta l’attenzione sia sulla decisione della Fed sia sulle notizie della notte.
La visita a Washington del Primo Ministro Benjamin Netanyahu è rimasta la principale notizia diplomatica. I punti chiave dell’incontro:
- I leader si sono concentrati principalmente su Iran, sicurezza regionale e prevenzione dell’ottenimento di un’arma nucleare da parte di Teheran. Nonostante le notizie di divergenze sulla strategia, entrambe le parti hanno descritto i colloqui come positivi e produttivi.
- L’Iran resta la questione centrale. Secondo quanto riportato, Netanyahu ha sottolineato che le linee rosse di Israele restano invariate, incluso impedire all’Iran di ricostruire il proprio programma nucleare e mantenere la pressione finché tali obiettivi non saranno raggiunti.
- La diplomazia è ancora oggetto di esplorazione. I mediatori regionali continuano a lavorare a un quadro che potrebbe in futuro riaprire i negoziati tra Stati Uniti e Iran, incluse proposte volte a stabilizzare il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Tali colloqui restano preliminari e dipendono fortemente dall’approvazione statunitense.
- Le pressioni politiche stanno aumentando. Diversi rapporti osservano che, sebbene l’incontro sia stato cordiale, Netanyahu affronta una crescente pressione politica sia a livello interno sia a Washington mentre il conflitto entra in un’altra fase prolungata.
Le azioni statunitensi sono miste o in calo nel premarket:
- Dow industrial average: -222 punti
- S&P: invariato
- Nasdaq: -21 punti
Nel mercato dei Treasury USA, i rendimenti sono più alti:
- rendimento a 2 anni: 4,313%, +3,6 punti base
- rendimento a 5 anni: 4,396%, +3,5 punti base
- rendimento a 10 anni: 4,626%, +2,2 punti base
- rendimento a 30 anni: 5,101%, +5,1 punti base
Negli altri mercati:
- I futures sul petrolio greggio sono in rialzo di $3.60 a $82.90
- L’oro è poco variato a $4030
- L’argento sale di $0.53 a $57.62
- Bitcoin sale di $525 a $64,380