EUR/USD si consolida sui minimi mentre restano al centro il bilancio francese e il CPI USA
Punti chiave
- •Il dollaro USA è rimasto supportato principalmente grazie ai flussi risk-off derivanti dalle preoccupazioni sul debito europeo, anche dopo che i funzionari della Fed Williams e Jefferson hanno ridimensionato le attese di un rialzo dei tassi a ottobre.
- •Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e i Bund tedeschi è salito ai massimi dalla crisi del debito'eurozona, fungendo da indicatore chiave dello stress nei mercati del debito sovrano dell'area euro.
- •Il bilancio 2027 proposto dalla Francia prevede un deficit target del 5,0% del PIL, in calo dal precedente 5,4%, sebbene entrambe le cifre superino il valore di riferimento UE del 3% e il piano debba ancora affrontare ostacoli parlamentari.
- •I mercati hanno ridotto le probabilità di un rialzo della BCE a ottobre ma si attendono ancora un aumento a dicembre, con l'inflazione generale dell'eurozona salita al 3,8% a settembre principalmente per i prezzi più alti dell'energia.
- •Il report CPI USA atteso mercoledì è il catalizzatore chiave della settimana: una lettura core più calda del previsto potrebbe rianimare le scommesse su un rialzo della Fed a ottobre e sostenere il dollaro, mentre un dato debole peserebbe sul greenback.

Dollaro sostenuto dai flussi risk-off in mezzo alle preoccupazioni sul debito europeo
Il dollaro USA è rimasto supportato nelle recenti sedute nonostante un ripricing accomodativo innescato dai commenti dei funzionari della Federal Reserve Williams e Jefferson che hanno ridimensionato le attese di un rialzo dei tassi a ottobre. Il principale motore della resilienza del greenback è stato rappresentato dai flussi risk-off derivanti dalle preoccupazioni sul debito europeo.
L'attenzione si è concentrata sulla Francia, seconda economia dell'eurozona, dove l'incertezza politica e le preoccupazioni per l'ampio deficit fiscale del paese hanno spinto in alto i rendimenti dei titoli di Stato francesi e allargato lo spread sui Bund tedeschi ai massimi dalla crisi del debito dell'eurozona. Quello spread – il rendimento aggiuntivo richiesto dagli investitori per detenere debito francese anziché tedesco – è ampiamente monitorato come indicatore di stress nei mercati del debito sovrano dell'eurozona.
Una stabilizzazione degli spread francesi potrebbe consentire una parziale compressione del premio al rischio dell'euro e innescare un rientro del dollaro USA. Al contrario, un ulteriore allargamento e un contagio ad altri paesi manterrebbero probabilmente supportato il greenback.
Geopolitica e CPI USA in agenda
I negoziati tra USA e Iran restano in stallo, anche se Trump ha escluso nuovi attacchi prima delle elezioni di novembre la scorsa settimana. Questa settimana, il report CPI USA è in agenda e potrebbe innescare movimenti significativi nei mercati, trattandosi di uno dei principali dati sull'inflazione che la Federal Reserve tiene in considerazione nelle sue decisioni di politica monetaria. Una lettura del core CPI più calda del previsto potrebbe rimettere in discussione un rialzo dei tassi a ottobre e dare una spinta al dollaro USA, mentre un dato debole peserebbe probabilmente sul greenback nel breve termine attraverso un calo dei rendimenti dei Treasury.
Probabilità di rialzo BCE a ottobre in calo, dicembre ancora sul tavolo
Sul fronte euro, le probabilità di un rialzo dei tassi della BCE a ottobre si sono ridotte dopo il marcato allargamento dello spread tra i titoli francesi e tedeschi, poiché i responsabili politici resteranno probabilmente cauti nell'aggiungere ulteriore pressione a mercati finanziari già fragili. Tuttavia, i mercati si aspettano ancora che la BCE alzi i tassi a dicembre, a riflessione delle persistenti pressioni inflazionistiche legate ai prezzi più alti dell'energia.
Gli ultimi dati CPI dell'eurozona hanno mostrato un'inflazione generale in forte salita al 3,8% a settembre dal 3,2% di agosto, principalmente per via dei prezzi più alti dell'energia. L'inflazione core èasta relativamente contenuta, salendo a 2,5% dal 2,4%.
Guardando avanti, i prezzi dell'energia e gli sviluppi in Medio Oriente resteranno determinanti importanti per le prospettive inflazionistiche. Un calo sostenuto dei prezzi dell'energia potrebbe ridurre la pressione inflazionistica di breve termine e dare alla BCE maggiore margine per ritardare ulteriori inasprimenti. Ciò sarebbe anche positivo per l'euro grazie a un miglioramento del sentiment sul rischio e a minori attese di rialzo dei tassi della Fed.
Il bilancio 2027 della Francia attenua alcune preoccupazioni
L'euro resterà inoltre sensibile agli sviluppi nel mercato obbligazionario, in particolare allo spread tra Francia e Germania. Il governo francese ha proposto un bilancio 2027 con un deficit target pari al 5,0% del PIL, sostenuto dalla contenimento della spesa e da maggiori entrate fiscali. L'obiettivo è inferiore al precedente 5,4% e ha contribuito ad attenuare in parte le preoccupazioni dei mercati, anche se entrambe le cifre restano ben al di sopra del valore di riferimento del deficit del 3% del PIL dell'Unione Europea previsto dalle regole di bilancio del blocco.
Il piano deve tuttavia affrontare ostacoli parlamentari, e i ministri delle finanze dell'eurozona e la BCE hanno esortato la Francia ad approvare un bilancio credibile per ripristinare la fiducia dei mercati. I trader terranno d'occhio la Francia: miglioramenti sarebbero positivi per l'euro, mentre esiti negativi continueranno probabilmente a pesare sulla moneta unica.
Analisi tecnica EUR/USD – Grafico giornaliero
Sul grafico giornaliero, EUR/USD ha registrato forti vendite nelle scorse settimane in mezzo alle difficoltà del debito francese. Il supporto chiave più vicino si trova attorno al livello 1,1067. Un test di tale livello potrebbe vedere gli acquirenti entrare con rischio definito al di sotto, per posizionarsi in vista di un recupero verso la principale linea di tendenza discendente, mentre i venditori vorranno vedere il prezzo rompere al ribasso per aumentare le posizioni short verso la parità 1,08.
Analisi tecnica EUR/USD – Grafico a 4 ore
Sul grafico a 4 ore, una linea di tendenza discendente ha definito il ribasso dall'inizio di settembre. I venditori continueranno probabilmente ad appoggiarsi alla linea di tendenza, con rischio definito al di sopra, per spingere verso nuovi minimi. Gli acquirenti, invece, cercheranno una rottura per iniziare a posizionarsi verso la principale linea di tendenza discendente, con il livello 1,1285 come primo obiettivo.
Analisi tecnica EUR/USD – Grafico a 1 ora
Sul grafico a 1 ora, la coppia ha iniziato a formare un minimo da quando il deficit di bilancio proposto dalla Francia per il 2027 è stato abbassato al 5,0% dal 5,4%. Una zona di supporto si trova attorno al livello 1,1160. Gli acquirenti continueranno probabilmente a intervenire attorno al supporto, con rischio definito al di sotto, per puntare a una rottura sopra la linea di tendenza e a nuovi massimi, mentre i venditori vorranno vedere il prezzo rompere al ribasso per aumentare le posizioni short verso nuovi minimi. Le linee rosse definiscono il range medio giornaliero di oggi.
Prossimi catalizzatori
Il report CPI USA è atteso mercoledì. Giovedì, il calendario economico prevede il PPI USA, le vendite al dettaglio USA e gli ultimi dati sulle richieste di sussidio di disoccupazione USA.