Deutsche Bank offrirà servizi di custodia crypto agli istituzionali in Europa con un lancio basato su cinque asset
Punti chiave
- •Deutsche Bank gestirà wallet e chiavi private per clienti istituzionali e corporate che detengono Bitcoin, Ether, USDC, EURC ed EURAU, con un lancio europeo previsto quest’anno, subordinatamente al completamento regolamentare.
- •Il lancio iniziale è rivolto ai clienti della Corporate Bank e della Investment Bank, tra cui aziende, gestori patrimoniali, hedge fund, broker, custodi e istituzioni sovrane che soddisfano i requisiti di onboarding e due diligence della banca.
- •Il servizio è limitato alla custodia e ai trasferimenti autorizzati dai clienti; non offre una sede di trading, conti retail, staking, prestiti o rendimento, quindi i clienti avranno bisogno di un canale separato per acquistare gli asset.
- •I piani di sicurezza includono generazione sicura delle chiavi, protezione hardware, storage caldo e freddo separato, separazione delle responsabilità dei dipendenti e approvazioni da parte di più persone, con aziende tecnologiche esterne incaricate di fornire componenti specifici dell’infrastruttura.
- •Sviluppato dopo una partnership del 2023 con la società svizzera di infrastrutture Taurus, il progetto richiede un’autorizzazione ai sensi del regolamento MiCA dell’UE e gli asset detenuti attraverso il servizio non beneficeranno della protezione della garanzia sui depositi.

Deutsche Bank ha delineato i piani per offrire servizi di custodia di asset digitali a clienti istituzionali e corporate in Europa. La banca tedesca gestirà wallet e chiavi private per conto di clienti che detengono Bitcoin, Ether e tre stablecoin. Secondo un annuncio ufficiale, il servizio dovrebbe diventare operativo quest’anno, subordinatamente al completamento del processo regolamentare applicabile.
Come funziona il modello di custodia
La custodia crypto consiste nella conservazione e nella gestione delle chiavi private che controllano gli asset blockchain. Un’azienda può riuscire a vedere il proprio saldo in Bitcoin on-chain, ma non può trasferire quei Bitcoin senza accedere alle chiavi corrispondenti.
In base al servizio annunciato, Deutsche Bank gestirà wallet e chiavi private per conto dei propri clienti. Questi ultimi potranno detenere gli asset supportati e ordinare alla banca di trasferirli a terze parti. Le aziende che utilizzeranno il servizio non dovranno sviluppare propri sistemi di custodia, proteggere i dati di recupero o costruire il processo tecnico per firmare i trasferimenti blockchain, poiché sarà la banca a gestire per loro l’infrastruttura di accesso.
A chi è rivolto il servizio
Il lancio iniziale è destinato ai clienti della Corporate Bank e della Investment Bank di Deutsche Bank in Europa. Tra i potenziali utenti figurano aziende, gestori patrimoniali, hedge fund, broker, custodi e istituzioni sovrane, anche se i richiedenti dovranno comunque soddisfare i requisiti della banca in materia di onboarding, due diligence e gestione del rischio.
I cinque asset iniziali coprono investimento e regolamento
La banca parte con un elenco di asset più ampio rispetto ad alcuni progetti concorrenti di altri istituti. Il servizio Custody+ pianificato da Citi, per esempio, dovrebbe iniziare con Bitcoin, come spiegato da Coindoo nel suo report sul sistema di custodia istituzionale di Citi. Deutsche Bank, invece, ha indicato Bitcoin, Ether e tre stablecoin per il lancio iniziale: USDC, EURC ed EURAU. Tra queste tre, USDC ed EURC sono emesse da Circle, con EURC come controparte denominata in euro, mentre EURAU è emessa da AllUnity, una joint venture con sede a Francoforte tra i cui partner fondatori figurano DWS, la divisione di gestione patrimoniale di Deutsche Bank, insieme a Galaxy Digital e Flow Traders.
Bitcoin ed Ether sono asset crypto volatili, mentre gli altri tre sono stablecoin o token di moneta elettronica progettati per seguire l’andamento delle valute tradizionali. Questa combinazione attribuisce al servizio due funzioni pratiche. Bitcoin ed Ether possono essere detenuti come investimenti o utilizzati all’interno di applicazioni blockchain, mentre per i clienti corporate le stablecoin potrebbero essere più rilevanti per i regolamenti e i trasferimenti di tesoreria che per gli investimenti a lungo termine, sebbene non siano stati identificati casi d’uso iniziali per i clienti.
La banca potrebbe ampliare l’elenco in base alla domanda dei clienti, a condizione che ogni aggiunta superi i processi di approvazione del prodotto, gestione del rischio e conformità normativa. Anche gli strumenti finanziari tokenizzati fanno parte della roadmap; la loro inclusione estenderebbe il servizio a rappresentazioni basate su blockchain di titoli o di altri asset convenzionali.
Solo custodia: ai clienti servirà comunque una sede di trading separata
Il supporto di un asset per la custodia non significa che la banca fornirà un mercato per acquistarlo. Il servizio proteggerà gli asset ed elaborerà i trasferimenti autorizzati dai clienti, ma l’annuncio non include una sede per acquistare e vendere crypto. Il prodotto non comprende inoltre conti retail, staking, prestiti o rendimento.
I clienti avranno comunque bisogno di un altro canale per acquistare gli asset prima di depositarli in custodia. Un’eventuale aggiunta successiva del trading o di collegamenti diretti a sedi di esecuzione costituirebbe un’espansione separata del piano attuale.
Dettagli non ancora divulgati
Restano aperte diverse questioni operative, tra cui:
- Commissioni per i clienti e disponibilità minime
- I Paesi europei inclusi al momento del lancio
- Le reti blockchain supportate per ciascun token
- I tempi previsti per l’elaborazione dei trasferimenti dei clienti
- Le coperture assicurative e il trattamento giuridico degli asset dei clienti
La sicurezza si basa su approvazioni multilivello
Affidare a un singolo dipendente il controllo di un wallet istituzionale creerebbe un singolo punto di vulnerabilità: quella persona potrebbe perdere l’accesso, approvare una transazione non autorizzata o diventare un obiettivo per un furto. La custodia istituzionale distribuisce invece le responsabilità tra diversi controlli tecnici e operativi.
Deutsche Bank afferma che utilizzerà una generazione sicura delle chiavi, protezioni basate su hardware e storage caldo e freddo separato. Il cold storage mantiene il materiale crittografico offline per ridurre l’esposizione agli attacchi provenienti da Internet, mentre il warm storage è più accessibile quando deve essere elaborato un trasferimento autorizzato. Il sistema separerà inoltre le responsabilità dei dipendenti e richiederà l’approvazione di più di una persona. Infrastrutture ridondanti, backup e procedure di recupero mirano a preservare l’accesso in caso di guasto di una parte del sistema.
Aziende tecnologiche esterne forniranno componenti specifici dell’infrastruttura, anche se la banca resterà l’istituzione che offre il servizio di custodia ai clienti.
Restano i rischi di prezzo, di rete e di controparte
L’accordo di custodia può sollevare il cliente dalla gestione delle chiavi, ma Bitcoin ed Ether possono comunque perdere valore. Problemi originati da una blockchain, da un emittente di token, da una sede di trading o da un fornitore esterno di infrastrutture potrebbero inoltre influire sugli asset detenuti attraverso il servizio.
Un trasferimento blockchain può essere difficile o impossibile da annullare se il cliente inserisce l’indirizzo errato, a seconda dell’asset e della rete coinvolti. L’approvazione da parte di più persone può ridurre la probabilità di un simile errore, ma non può garantire il recupero una volta completato il trasferimento. L’annuncio avverte inoltre dei rischi legati a volatilità, frodi, incidenti informatici e fallimenti che coinvolgano altri partecipanti al mercato. Gli asset crypto detenuti attraverso il servizio non riceveranno una protezione equivalente alla garanzia sui depositi disponibile per il denaro idoneo detenuto in un conto bancario.
Un progetto avviato nel 2023 dipende ancora dal completamento regolamentare
Deutsche Bank, la maggiore banca tedesca per asset, sviluppa servizi di custodia di asset digitali da diversi anni. Nel 2023 ha stretto una partnership con la società svizzera di infrastrutture Taurus per lavorare alla custodia di criptovalute e asset tokenizzati, secondo Reuters.
L’annuncio più recente indica i clienti previsti, i primi asset supportati e i controlli di sicurezza. Tuttavia, la banca fa ora riferimento soltanto a fornitori esterni selezionati e non ha confermato quali società supporteranno il prodotto finale.
L’obiettivo è lanciare il servizio in Europa quest’anno, subordinatamente al completamento del processo regolamentare applicabile. Il passaggio normativo riflette il trattamento riservato a questa attività nella regione: la custodia di crypto asset per conto dei clienti rientra tra i servizi che richiedono un’autorizzazione ai sensi del Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA) dell’UE, entrato in vigore per i fornitori di servizi su crypto asset alla fine del 2024, mentre la BaFin tedesca supervisiona una licenza specifica per la custodia crypto dal gennaio 2020. Non è stata fornita una data precisa e i Paesi disponibili, gli asset e l’ambito del prodotto potrebbero cambiare prima dell’inizio delle operazioni.
Una volta operativo, l’utilizzo effettivo del servizio rivelerà più di quanto indicato dall’annuncio stesso. Posizioni concentrate in Bitcoin ed Ether indicherebbero un’attività di custodia per investimenti, mentre trasferimenti frequenti di stablecoin o l’aggiunta di titoli tokenizzati segnalerebbero un ruolo più ampio nel regolamento istituzionale.
Questo articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento o legale. Il lancio previsto, gli asset supportati e l’ambito del servizio restano soggetti ai processi di approvazione regolamentare e interna.
Fonte: Deutsche Bank’s Crypto Custody Plan Explained, Coindoo