NotizieCryptoTrading spot crypto: secondo mese consecutivo di ripresa a settembre, volumi a 973 miliardi di dollari

Trading spot crypto: secondo mese consecutivo di ripresa a settembre, volumi a 973 miliardi di dollari

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • •Il trading spot di settembre sugli exchange centralizzati ha raggiunto i 973 miliardi di dollari, segnando il secondo mese consecutivo di ripresa con il ritorno della partecipazione retail e dei whale.
  • •Binance ha elaborato 695 miliardi di dollari dei volumi spot di settembre e ha portato la propria quota di mercato al 27,9%, dal 25,4% del Q2.
  • •Le nuove quotazioni crypto sono salite del 47% nel Q3 rispetto al trimestre precedente, per un totale di 517 asset, con gli asset tokenizzati tra i fattori trainanti.
  • •I volumi dei perpetual futures hanno totalizzato 4,56 trilioni di dollari a settembre, in crescita del 3% mese su mese e quasi cinque volte il volume spot, con Hyperliquid a circa il 36% del traffico DEX futures, pari a 621 miliardi di dollari nel trimestre.
  • •Nonostante i guadagni mensili, il trading spot del Q3 è calato del 14% rispetto al Q2, estendendo il declino a quattro trimestri consecutivi, mentre al 6 ottobre circa il 24,6% dell'attività spot si era spostata sui mercati decentralizzati.
Trading spot crypto: secondo mese consecutivo di ripresa a settembre, volumi a 973 miliardi di dollari

Il trading spot crypto è cresciuto a settembre per il secondo mese consecutivo, con l'attività sugli exchange centralizzati espansa fino a 973 miliardi di dollari grazie al ritorno sul mercato sia degli ordini retail sia dei whale. I volumi spot tracciano gli acquisti diretti di asset digitali, a differenza delle posizioni derivate a leva, e rappresentano pertanto un punto di riferimento comune per valutare la domanda diretta di crypto.

La ripresa fa seguito ai guadagni di agosto, che hanno segnato il primo mese di recupero dei volumi spot, coincidendo con la ripresa iniziale di BTC ed ETH, secondo i dati di Cryptorank. La crescita riguarda le piattaforme centralizzate; Cryptopolitan ha inoltre riportato separatamente un aumento dell'attività sui DEX per i mercati spot RWA.

Binance ha mantenuto la quota maggiore dei volumi spot di settembre, elaborando 695 miliardi di dollari. L'exchange ha elevato la propria quota di mercato al 27,9%, dal 25,4% del Q2, mentre gli altri exchange centralizzati nella top 10 hanno registrato variazioni minime della propria quota, concentrandone ulteriormente l'attività del trimestre nella singola piattaforma più grande.

La ripresa spot è inoltre coincisa con un aumento delle nuove quotazioni crypto, salite del 47% nel Q3 rispetto al trimestre precedente, per un totale di 517 nuovi asset nel periodo. L'attività su MEXC e OKX ha indicato che i trader continuavano a mostrare interesse per i nuovi token, mentre gli asset tokenizzati hanno sostenuto le nuove quotazioni.

Il quadro trimestrale resta debole

La ripresa mensile contrasta con la tendenza più ampia del Q3. Il trading spot è calato del 14% nel trimestre rispetto al Q2, e i volumi sono ora in declino da quattro trimestri consecutivi, interrotto solo da riprese mensili occasionali. I risultati di settembre sono considerati un potenziale segnale anticipatore di un'inversione di tendenza, anche se due mesi di crescita non hanno ancora compensato un intero trimestre di calo.

Da inizio anno, l'attività spot resta al di sotto dei livelli registrati nel 2025. Tra le ragioni citate vi sono un netto spostamento verso il trading di perpetual futures e la migrazione di una parte dell'attività spot dai mercati centralizzati agli exchange decentralizzati. Al 6 ottobre, circa il 24,6% del trading spot avviene sui mercati decentralizzati, un segno che la domanda di trading spot persiste, pur restando alcuni utenti crypto lontani dagli exchange centralizzati.

Gli exchange centralizzati puntano sui futures

Gli exchange centralizzati hanno catturato gran parte della ripresa dei perpetual futures, contratti a leva senza data di scadenza divenuti gli strumenti più scambiati del settore. I volumi dei perpetual futures di settembre hanno totalizzato 4,56 trilioni di dollari, in crescita del 3% rispetto ad agosto e ben al di sopra dei volumi spot, quasi cinque volte il totale spot mensile di 973 miliardi di dollari, segnando il terzo mese consecutivo di espansione. La crescita è stata guidata da Gate e MEXC, mentre Binance ha aggiunto un 4% ai propri volumi futures, mantenendo circa il 36% del mercato.

Lo spostamento verso le piattaforme centralizzate ha sottratto volumi ai DEX di perpetual futures, dove i volumi sono scesi a 1,71 trilioni di dollari, in calo del 7% rispetto al Q2. Per l'intero trimestre, i mercati DEX dei perpetual futures hanno registrato un ulteriore calo netto, perdendo circa il 23% dei volumi. Ciò nonostante, rispetto ai mercati spot o ai futures centralizzati, i DEX di perpetual futures hanno mostrato il rallentamento minore nel Q3. La resilienza di Hyperliquid ha dimostrato che i trader erano disposti a restare attivi anche durante i periodi di debole sentiment crypto.

Uno dei fattori trainanti dei volumi dei perpetual futures è stata l'espansione del trading RWA, compresi contratti molto attivi su azioni, petrolio e metalli preziosi, un tema di tokenizzazione emerso anche tra le nuove quotazioni del trimestre.

Hyperliquid è rimasto dominante nel segmento, gestendo 621 miliardi di dollari del traffico trimestrale per una quota di mercato di circa il 36%. Aster di Binance ha mantenuto circa il 9% del trading di perpetual futures, con Lighter terzo all'8%. Nessun altro exchange più piccolo è riuscito a minacciare la posizione di leadership diliquid.

Su base mensile, il volume dei perpetual futures è aumentato del 13% mese su mese, il terzo mese consecutivo di crescita, trainato dall'espansione di Hyperliquid e da sfidanti come Aster e Lighter, segnando ancora una volta un segnale di ripresa del mercato crypto. Il prossimo punto di controllo sarà capire se ottobre confermerà entrambe le tendenze: un terzo mese consecutivo di crescita spot e la continuazione dell'espansione dei futures.