NotizieCryptoIl mercato crypto perde 360 miliardi di dollari a ottobre, con Solana ed Ethereum a guidare le perdite

Il mercato crypto perde 360 miliardi di dollari a ottobre, con Solana ed Ethereum a guidare le perdite

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •La capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa di circa il 12,2% a ottobre, da 2.940 miliardi di dollari del 1° ottobre a 2.580 miliardi del 31 ottobre, dopo aver toccato un minimo mensile di 2.520 miliardi.
  • •Bitcoin è calato dell'11,37% da 87.220 a circa 77.300 dollari, registrando due ottobre negativi consecutivi per la prima volta dal 2011-2012, nonostante il rendimento medio storico del mese di circa il 12,9%.
  • •Solana ha segnato la perdita più ampia tra i principali asset con il 25,81%, scendendo da 124 a 92 dollari, mentre Ethereum è sceso del 21,71% e XRP del 16,96%.
  • •Le liquidazioni di posizioni a leva hanno totalizzato 1,54 miliardi di dollari in 24 ore il 30 ottobre, con i trader long ad assorbire 1,29 miliardi di perdite, secondo i dati di CoinGlass.
  • •Gli ETF spot Bitcoin statunitensi sono passati da afflussi netti a inizio mese a deflussi netti per 643,2 milioni di dollari il 30 ottobre, il deflusso giornaliero più elevato in quattro mesi.
Il mercato crypto perde 360 miliardi di dollari a ottobre, con Solana ed Ethereum a guidare le perdite

Il mercato crypto perde 360 miliardi di dollari a ottobre, con Solana ed Ethereum a guidare le perdite

Il mercato delle criptovalute ha perso circa 360 miliardi di dollari di valore nel corso di ottobre, con Bitcoin e i principali altcoin che hanno chiuso il mese in ribasso. La capitalizzazione di mercato totale è scesa da 2.940 miliardi di dollari del 1° ottobre a 2.580 miliardi di dollari del 31 ottobre, con Solana ed Ethereum tra gli asset con i cali più marcati.

Il ribasso è stato amplificato da intense liquidazioni di posizioni a leva e da un indebolimento dei flussi sugli ETF spot Bitcoin verso fine mese.

La capitalizzazione di mercato scende del 12% in un ampio ripiegamento

Il mercato crypto complessivo ha attraversato un ottobre difficile, con il valore totale in calo di circa il 12,2%. Nel punto più basso del rientro, il 30 ottobre, la capitalizzazione è scesa a 2.520 miliardi di dollari, cancellando circa 420 miliardi dall'inizio del mese, prima di recuperare leggermente fino a chiudere a 2.580 miliardi di dollari.

Anche Bitcoin è diminuito nel periodo. Il prezzo della principale criptovaluta è sceso da 87.220 dollari del 1° ottobre a circa 77.300 dollari del 31 ottobre, con una perdita dell'11,37%. Si tratta del secondo ottobre negativo consecutivo per Bitcoin, dopo il calo del 3,9% di ottobre 2025. L'ultima volta che Bitcoin aveva registrato due ottobre negativi di fila fu nel 2011 e nel 2012.

Il risultato spicca rispetto al pattern stagionale storico di Bitcoin: ottobre è tradizionalmente uno dei mesi più forti per l'asset, con un rendimento medio di circa il 12,9% e una chiusura del mese in rialzo in circa il 69% degli anni registrati.

Pressioni sono emerse anche nei flussi degli ETF spot Bitcoin statunitensi a fine mese. I dati giornalieri sui fondi mostravano solidi afflussi netti di 526,7 milioni di dollari il 19 ottobre e 524,8 milioni il 21 ottobre, a segnalazione di una domanda istituzionale costante. Tuttavia, il 30 ottobre la tendenza si è bruscamente invertita, con gli ETF spot Bitcoin statunitensi che hanno registrato deflussi netti per 643,2 milioni di dollari, il deflusso giornaliero più elevato in quattro mesi. Gli ETF spot Bitcoin detengono Bitcoin direttamente e vengono negoziati sulle borse statunitensi, e i loro flussi netti giornalieri sono ampiamente monitorati come indicatore della partecipazione istituzionale all'asset.

Ethereum e Solana registrano le perdite più marcate tra gli altcoin

Ethereum è sceso del 21,71% nel mese, passando da 2.773 a 2.171 dollari. Solana ha registrato il calo più ampio tra i principali asset, perdendo il 25,81% con un prezzo sceso da 124 a 92 dollari. XRP è diminuito del 16,96%, passando da 1,445 a 1,20 dollari.

Le perdite relativamente più profonde indicano che gli altcoin hanno affrontato una pressione in vendita maggiore rispetto a Bitcoin durante ottobre. Questo divario è coerente con un pattern di mercato di lunga data per cui gli altcoin storicamente tendono a registrare oscillazioni percentuali più ampie di Bitcoin durante i ribassi generalizzati, ed è per questo che lo spread altcoin-Bitcoin è spesso osservato come misura di quanto i trader si allontanano dagli asset più rischiosi in una fase di flessione.

1,54 miliardi di dollari di liquidazioni approfondiscono il ribasso

Con la discesa dei prezzi, i trader a leva sono stati sottoposti a una pressione crescente, in particolare il 30 ottobre. Secondo i dati di CoinGlass, le liquidazioni crypto hanno totalizzato 1,54 miliardi di dollari in 24 ore, con i trader in posizione long ad assorbire la parte maggiore delle perdite, pari a 1,29 miliardi di dollari. Le liquidazioni si verificano quando un exchange chiude forzatamente una posizione a leva perché il margine non copre più le perdite, e le posizioni long — scommesse su prezzi in rialzo — sono le prime a essere azzerate in una svendita. Totali come questo sono quindi ampiamente letti come una misura della quantità di domanda a leva eliminata durante un ribasso, e i rilevamenti giornalieri di tracker come CoinGlass sono tra i dati che i trader monitoreranno nelle prossime settimane per capire se la vendita forzata stia attenuandosi.

Gli operatori di mercato hanno inoltre dovuto fare i conti con l'incertezza seguita a un incidente di sicurezza su Binance, stimato con un impatto di 6,3 miliardi di dollari.