Azioni USA e crypto crollano: i risultati delle midterm innescano 1,03 miliardi di dollari in liquidazioni
Punti chiave
- •Il controllo democratico di entrambe le camere del Congresso ha alimentato preoccupazioni per regole più severe sull'IA e indagini sulle attività commerciali della famiglia Trump, incluse iniziative legate alle crypto.
- •Bitcoin è sceso del 5,97% a 75.695,68 dollari ed Ether del 7,29% a 2.247,74 dollari, con gli asset digitali che hanno seguito il ribasso dei principali indici azionari USA.
- •Le liquidazioni crypto hanno raggiunto 1,03 miliardi di dollari in 24 ore, coinvolgendo 198.192 trader, con le posizioni rialziste a rappresentare la maggior parte delle chiusure forzate.
- •Il Nasdaq ha perso il 5,10% intraday, a fronte di cali del 3,43% per l'S&P 500 e del 2,41% per il Dow Jones Industrial Average.
- •Il Kobeissi Letter ha affermato che un cambio di sentiment combinato con una leva eccessiva potrebbe aver prodotto un ribasso in larga misura tecnico, mentre le preoccupazioni regolatorie restavano un tema di mercato legittimo.

I mercati azionari USA e gli asset digitali hanno registrato un brusco ribasso simultaneo il 5 novembre, mentre gli investitori reagivano ai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che hanno visto i democratici conquistare il controllo di entrambe le camere del Congresso. Il calo sincronizzato di azioni e criptovalute ha innescato circa 1,03 miliardi di dollari in liquidazioni crypto in 24 ore, secondo i dati di CoinGlass.
Il Nasdaq Composite è sceso del 5,10% nella seduta intraday, mentre l'S&P 500 ha perso il 3,43% e il Dow Jones Industrial Average il 2,41%. I ribassi dei principali indici azionari si sono svolti in parallelo a forti flessioni dei principali asset digitali, con Bitcoin in calo di quasi il 6% ed Ether in slide di oltre il 7%.
I trader temono che la nuova maggioranza congressuale appena eletta possa inasprire le regole per il settore dell'intelligenza artificiale. Oltre all'IA, i democratici prevedono inoltre di indagare sulle attività commerciali della famiglia Trump, incluse iniziative legate alle crypto. Con il controllo di entrambe le camere, la nuova maggioranza presiederà le commissioni congressuali e definirà gli ordini del giorno delle audizioni, quindi l'avanzamento della supervisione sull'IA e delle indagini pianificate sulle attività commerciali, comprese quelle legate alle crypto, sarà un punto focale per gli operatori di mercato che seguono il contesto politico.
Mercati crypto travolti da pesanti liquidazioni
Durante il ribasso, Bitcoin è sceso del 5,97% a 75.695,68 dollari, secondo i dati di mercato di Binance, dopo aver toccato un minimo di seduta a 75.568 dollari. Ether è calato del 7,29% a 2.247,74 dollari, dopo essere sceso a un minimo di 2.236,78 dollari. Entrambi gli asset hanno seguito la direzione delle azioni, in una seduta in cui i due mercati sono scesi contemporaneamente. La perdita percentuale di Bitcoin è stata vicina per entità al calo intraday del Nasdaq, in linea con la crescente correlazione con cui gli asset digitali si sono negoziati, negli ultimi anni, insieme ai titoli azionari più sensibili al rischio.
I dati di CoinGlass mostrano che 879,92 milioni di dollari in posizioni crypto sono stati liquidati nelle ultime quattro ore. Le posizioni long hanno rappresentato 818,90 milioni di dollari del totale, mentre le posizioni short hanno costituito i restanti 61,02 milioni. Le liquidazioni avvengono quando un exchange chiude forzatamente una posizione a leva perché il margine non è più in grado di coprire le potenziali perdite, un meccanismo che può amplificare un ribasso poiché i prezzi in caduta innescano ondate successive di chiusure forzate. I dati indicano un forte aumento delle vendite forzate, concentrate nell'arco di poche ore.
Nelle ultime 24 ore, le liquidazioni totali hanno raggiunto 1,03 miliardi di dollari, con l'ondata di chiusure forzate che ha coinvolto 198.192 trader. La più grande singola liquidazione durante il ribasso si è verificata sulla coppia ETHUSDT di Binance, per 10,94 milioni di dollari — una cifra che mostra quanto ampiamente il calo si sia diffuso. La maggior parte delle chiusure forzate ha riguardato trader con posizioni rialziste, e gli operatori hanno seguito attentamente i movimenti mentre la volatilità aumentava.
Il Kobeissi Letter indica le preoccupazioni regolatorie
Il Kobeissi Letter, un servizio di analisi sui mercati, ha condiviso la sua interpretazione del ribasso in un post su X. La società si è chiesta cosa fosse cambiato a livello fondamentale nelle 24 ore precedenti, sostenendo che i risultati delle elezioni di metà mandato da soli non potevano spiegare il calo, poiché i mercati avevano già prezzato l'esito. Il post recita:
On today's stock market crash: As an investor, on days like today, you have to ask yourself one question: What fundamentally changed over the last 24 hours? The shift in the fundamental backdrop cannot be attributed solely to the Midterm Election results; markets had already…
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) November 5, 2026
Secondo il post, uno dei possibili catalizzatori di questo brusco cambiamento è la preoccupazione per un eventuale divieto dell'IA o una regolamentazione severa del settore. I legislatori democratici hanno recentemente chiesto limiti allo sviluppo dell'IA avanzata, e alcuni sono andati oltre, proponendo un divieto totale della superintelligenza artificiale. Il Kobeissi Letter ha affermato che queste richieste potrebbero aver contribuito all'improvviso cambio di sentiment sui mercati.
Detto questo, la società non si attende che un divieto totale si concretizzi. Ha sostenuto che applicare tale divieto equivarrebbe di fatto a far sì che gli Stati Uniti cedano alla Cina il proprio vantaggio nell'IA. Il Kobeissi Letter ha anche respinto l'idea che il calo significhi la fine dell'IA, definendo il momento attuale parte della più grande rivoluzione tecnologica della storia umana.
La società ha invece descritto il crollo come un improvviso cambio di sentiment che si scontra con una leva eccessiva — una combinazione che, secondo quanto affermato, potrebbe aver innescato liquidazioni forzate da parte di diversi importanti investitori istituzionali. Su questa base, il Kobeissi Letter ha definito il ribasso più tecnico che fondamentale, pur riconoscendo che le preoccupazioni regolatorie restano legittime. La società ha descritto i movimenti dei prezzi della seduta come né ordinati né razionali, e ha consigliato agli investitori di mantenere la calma durante lo svolgimento del ribasso.
Questo articolo è basato su una segnalazione di Blockonomi.