Immunefi: gli attacchi informatici alle criptovalute hanno causato 110 milioni di dollari di perdite a luglio
Punti chiave
- •Immunefi ha riportato che gli attacchi informatici alle criptovalute hanno causato circa 110 milioni di dollari in perdite durante il mese di luglio.
- •La cifra delle perdite copre specificamente i fondi sottratti attraverso violazioni della sicurezza ed exploit, non i cali di mercato o il calo delle valutazioni dei token.
- •I protocolli DeFi, in particolare i bridge cross-chain e le piattaforme di prestito, sono stati storicamente i bersagli più frequenti per le perdite da exploit.
- •Il totale di luglio è coerente con i livelli elevati di furti del 2024, durante il quale gli attacchi informatici hanno sottratto oltre 1,5 miliardi di dollari nell'intero anno.
- •Le perdite legate alla sicurezza coincidono con misure di rafforzamento normativo globale, tra cui il blocco obbligatorio del Brasile sui trasferimenti di criptovalute di grandi dimensioni e le sanzioni statunitensi contro i flussi illeciti di criptovalute.

Gli attacchi informatici alle criptovalute hanno causato circa 110 milioni di dollari in perdite durante il mese di luglio, secondo Immunefi, una piattaforma di bug bounty e servizi di sicurezza che monitora e traccia gli exploit nel settore delle risorse digitali. Il totale di luglio è stato riportato da The Block.
Immunefi pubblica regolarmente i conteggi delle perdite attraverso le sue iniziative di ricerca e reportistica, aggregando i dati su attacchi informatici ed exploit in periodi definiti, anziché concentrarsi su singoli incidenti. La cifra di luglio funge da compilazione mensile delle perdite di sicurezza nel panorama delle criptovalute, riflettendo l'andamento generale del periodo piuttosto che i danni legati a un singolo protocollo, piattaforma o rete.
Cosa copre la cifra
La stima di 110 milioni di dollari copre specificamente i fondi sottratti attraverso violazioni della sicurezza, includendo attacchi informatici ed exploit mirati alle piattaforme di risorse digitali. Non si tratta di una misura dei cali di mercato, delle perdite di trading o del calo delle valutazioni dei token. Il totale rappresenta invece un riepilogo degli incidenti di sicurezza registrati durante il mese di luglio, offrendo un'istantanea della vulnerabilità del settore in quel periodo. I protocolli DeFi hanno storicamente rappresentato la maggior parte delle perdite da exploit tracciate da piattaforme come Immunefi, con i bridge cross-chain e le piattaforme di prestito frequentemente indicati come bersagli comuni a causa della complessità del codice dei loro smart contract e dei grandi pool di liquidità che detengono.
Pressione di sicurezza a livello di settore
Un totale mensile di perdite a nove cifre sottolinea che il rischio di sicurezza rimane una caratteristica persistente e significativa del settore delle criptovalute. La cifra di luglio è coerente con i livelli elevati di furti osservati nel corso del 2024, quando attacchi informatici ed exploit hanno sottratto oltre 1,5 miliardi di dollari nell'intero anno.
Poiché Immunefi è una piattaforma riconosciuta nel campo della sicurezza crittografica e dei servizi di bug bounty, le sue rilevazioni mensili forniscono a trader, sviluppatori e team di gestione del rischio un indicatore direzionale sull'andamento delle perdite legate alla sicurezza. I dati aiutano gli stakeholder a valutare se il panorama delle minacce stia migliorando o peggiorando. Il modello fondamentale di Immunefi si basa sull'offerta di ricompense a ricercatori di sicurezza indipendenti che identificano vulnerabilità prima che attori malevoli possano sfruttarle, fornendo alle piattaforme un meccanismo basato su incentivi per individuare proattivamente le falle.
Le preoccupazioni per la sicurezza riflesse in queste cifre coincidono con un più ampio sforzo globale per rafforzare i controlli normativi sulle risorse digitali. Le recenti misure normative includono l'introduzione da parte del Brasile di blocchi obbligatori sui trasferimenti di criptovalute di grandi dimensioni, nonché sanzioni da parte degli Stati Uniti contro i flussi illeciti di criptovalute legati a reti associate a Iran e Russia.
I dati mensili sulle perdite da attacchi informatici provenienti da piattaforme come Immunefi rimangono uno degli indicatori più trasparenti e monitorabili per valutare se la pressione legata alla sicurezza nell'industria delle criptovalute si stia attenuando o intensificando nel tempo.