Link assortiti del venerdì: antichità globale, legislazione sulle criptovalute, capacità cyber dell’IA e altro
Punti chiave
- •Il Clarity Act, che mira a chiarire l’autorità regolatoria di SEC e CFTC sugli asset digitali, si è arenato a causa di disaccordi partitici e preoccupazioni su potenziali conflitti di interesse legati alle iniziative crypto della famiglia Trump.
- •L’UK AI Security Institute ha condotto una valutazione preliminare di Kimi K3, un modello di IA di frontiera della società Moonshot AI con sede a Pechino, segnalando il crescente interesse dei governi occidentali nella valutazione di modelli non statunitensi.
- •Il tasso di omicidi in Brasile è diminuito del 40% rispetto al picco record del 2017, attirando l’attenzione dei ricercatori che studiano le riforme della sicurezza pubblica in America Latina.
- •Uno studio pubblicato su PNAS indaga se gli attuali materiali educativi di scienze per bambini possano ridurre il coinvolgimento degli studenti, in un contesto di calo dell’interesse per le STEM in diversi Paesi sviluppati.
- •Michael Kratsios, nominato alla guida del White House Office of Science and Technology Policy, ha posto le tecnologie emergenti e la competitività nazionale al centro del suo piano scientifico proposto.

Su Aeon, un saggio esamina quanto fosse davvero globale l’"antichità", sostenendo la necessità di portare alla luce una storia antica globale che vada oltre il tradizionale focus su Grecia e Roma. Il testo riflette un movimento più ampio nella comunità storica e archeologica volto a integrare prove provenienti dalle Americhe, dall’Africa, dall’Asia e dal Pacifico in narrazioni in precedenza centrate sul Mediterraneo.
The New York Times riferisce perché il Clarity Act è impantanato, descrivendo le continue difficoltà politiche e legislative che circondano la proposta di legge sulla regolamentazione delle criptovalute. La normativa, che mira a chiarire i rispettivi ruoli regolatori di SEC e CFTC sugli asset digitali, ha incontrato ostacoli sia per il disaccordo partitico sia per le preoccupazioni su potenziali conflitti di interesse legati alle iniziative crypto della famiglia Trump.
Jim Olds condivide il suo punto di vista sul nuovo piano per la scienza, discutendo la visione di frontiera di Michael Kratsios per la politica statunitense in materia di scienza e tecnologia. Kratsios, che in precedenza ha ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer degli Stati Uniti ed è stato nominato alla guida del White House Office of Science and Technology Policy, ha indicato le tecnologie emergenti e la competitività nazionale come priorità centrali.
L’UK AI Security Institute ha pubblicato una valutazione preliminare delle capacità cyber di Kimi K3, esaminando il potenziale offensivo e difensivo nella cybersicurezza del modello di IA Kimi 3 sviluppato da Moonshot AI, una startup di IA con sede a Pechino. La valutazione riflette il crescente interesse dei governi occidentali nel valutare in modo indipendente le capacità dei modelli di frontiera sviluppati al di fuori degli Stati Uniti.
Un post ampiamente condiviso su X mette in evidenza un’insolita preoccupazione per la sicurezza sul lavoro in un’università. Il post, disponibile qui, cita un’email di un amministratore universitario: "Following a standard workplace safety check, I have just received an email from a university administrator in which my custom of keeping books on the shelves in my office is described as 'the unnecessary storing of combustible materials.'"
Uno studio pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences si chiede se gli attuali libri di scienze per bambini siano demotivanti, analizzando in che modo i materiali educativi possano influenzare il coinvolgimento dei giovani lettori con la scienza. La ricerca arriva in un contesto di più ampie preoccupazioni per il calo di interesse verso i campi STEM tra gli studenti più giovani in diversi Paesi sviluppati.
Secondo un post su X, il tasso di omicidi in Brasile è sceso del 40% rispetto al picco del 2017. Il tasso di omicidi del Brasile aveva raggiunto livelli record nel 2017 prima di iniziare un calo prolungato, una tendenza che ha attirato l’attenzione dei ricercatori che studiano le riforme della sicurezza pubblica in America Latina.
The New Yorker solleva su X un’interessante questione linguistica: Il numero di parole che pronunciamo ogni giorno diminuisce di 300 ogni anno?