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Le riserve istituzionali in Bitcoin potrebbero innescare vendite forzate per miliardi sul mercato

Autore: Bitcoinsistemi·

Punti chiave

  • •Le società che finanziano riserve in Bitcoin tramite obbligazioni convertibili, azioni privilegiate e strumenti di credito affrontano date di liquidazione obbligatorie che potrebbero imporre vendite sui mercati spot e amplificare gli effetti sui prezzi.
  • •Bitdeer ha prelevato l’intera tesoreria in Bitcoin pari a 943.1 BTC a febbraio per finanziare investimenti in data center per l’AI, mostrando un caso concreto di liquidazione societaria di Bitcoin.
  • •Strategy ha venduto 32 BTC a maggio per coprire obblighi di dividendo, una mossa che ha coinciso con cali del prezzo di Bitcoin e ha lasciato le azioni STRC scambiate al 15 percent sotto il valore nominale entro luglio.
  • •JPMorgan ha identificato il modello emergente di vendite societarie di Bitcoin legate agli obblighi di debito come un duplice rischio per il mercato più ampio di Bitcoin.
  • •Onramp Institutional stima che gli investitori retail detengano l’83 percent delle azioni STRC, una concentrazione che potrebbe aumentare la volatilità del mercato durante le liquidazioni societarie di Bitcoin.
Le riserve istituzionali in Bitcoin potrebbero innescare vendite forzate per miliardi sul mercato

Gli strumenti finanziari utilizzati dalle società istituzionali per sostenere le proprie riserve in Bitcoin potrebbero generare pressioni di vendita in date specifiche, secondo Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck. Sigel ha condiviso un’analisi dettagliata di come le aziende utilizzano le proprie riserve in Bitcoin, offrendo indicazioni sul ruolo di Bitcoin nelle strutture di capitale societarie. Le aziende potrebbero essere costrette a liquidare partecipazioni in Bitcoin per far fronte a obblighi finanziari come il rimborso del debito o la distribuzione di dividendi. L’analisi evidenzia un legame strutturale tra i mercati tradizionali del credito e Bitcoin, cresciuto negli ultimi anni con l’adozione della criptovaluta come asset di riserva di tesoreria da parte di un numero crescente di società quotate, collegando di fatto una parte dell’offerta fissa di 21 milioni di Bitcoin ai calendari del debito aziendale.

Finanza societaria e pressione di vendita su Bitcoin

Numerose aziende fanno affidamento su obbligazioni convertibili, azioni privilegiate e linee di credito per finanziare le proprie riserve in Bitcoin. Questi strumenti prevedono scadenze e date di dividendo definite che potrebbero costringere le società a vendere parti delle loro partecipazioni in Bitcoin. A differenza delle vendite istituzionali pianificate, che possono essere eseguite over-the-counter con un impatto minimo sul mercato, le liquidazioni forzate legate agli obblighi di debito possono confluire più direttamente nei mercati spot, potenzialmente amplificando gli effetti sui prezzi.

Bitdeer, ad esempio, ha completamente esaurito la propria tesoreria in Bitcoin a febbraio per finanziare investimenti in data center per l’AI. L’operazione ha comportato il prelievo di 943.1 BTC dalle riserve della società.

Strategy rappresenta un altro caso rilevante. La società, che integra le riserve in Bitcoin nella propria struttura di capitale, ha venduto 32 BTC a maggio per finanziare pagamenti di dividendi. Quella vendita ha coinciso con un calo dei prezzi di Bitcoin e con una diminuzione del valore delle azioni STRC. A luglio, le azioni STRC erano scambiate al 15% sotto il loro valore nominale.

Scenari futuri e implicazioni di mercato

Si prevede che il debito societario e gli obblighi di finanziamento privilegiato si intensificheranno nei prossimi anni. In uno scenario ottimistico, l’aumento dei prezzi di Bitcoin e la riapertura dei mercati dei capitali consentirebbero alle aziende di rifinanziare il proprio debito, mantenendo al minimo le vendite di Bitcoin. Al contrario, in uno scenario più sfavorevole, il calo dei prezzi di Bitcoin combinato con difficoltà di finanziamento potrebbe spingere le società a liquidare porzioni più ampie delle proprie partecipazioni, aumentando significativamente l’offerta sul mercato ed esercitando pressione al ribasso sui prezzi di Bitcoin.

JPMorgan ha osservato che questa politica emergente di vendite societarie presenta un rischio su due fronti per i mercati di Bitcoin. Separatamente, Onramp Institutional stima che l’83% delle azioni STRC sia detenuto da investitori retail, una dinamica che potrebbe amplificare la potenziale volatilità nei mercati di Bitcoin.