Il CEO di CoreWeave Mike Intrator: il mercato sta agendo in modo irrazionale
Punti chiave
- •Le azioni di CoreWeave sono scese di circa il 15-16% il 14 ottobre 2026, chiudendo vicino a 65-66 dollari, un livello che lascia comunque il titolo oltre il 60% sopra il prezzo IPO di 40 dollari di marzo 2025.
- •Le obbligazioni non garantite della società con scadenza 2032 hanno scambiato sotto gli 80 centesimi per dollaro, con rendimenti intorno al 14,5-14,9%, un livello tipicamente associato al credito high-yield piuttosto che investment grade.
- •In un promemoria interno, Intrator ha difeso CoreWeave indicando un backlog di ricavi di 104,2 miliardi di dollari alla fine del secondo trimestre 2026, un aumento di 4,8 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente.
- •CoreWeave ha ottenuto oltre 25 miliardi di dollari in nuovi impegni netti dai clienti nel terzo trimestre 2026 e detiene contratti con i principali laboratori AI.
- •Nata come attività di mining di criptovalute, CoreWeave si è orientata verso le infrastrutture cloud AI e ha finanziato un'espansione aggressiva dei data center con un mix di debito e finanziamenti azionari.

Il CEO di CoreWeave Mike Intrator ha un messaggio per gli investitori: il mercato sta sbagliando. In un promemoria interno, il responsabile dell'azienda di infrastrutture AI ha sostenuto che gli investitori stanno agendo in modo irrazionale e ha dichiarato di rimanere fiducioso sulle prospettive di CoreWeave. La sua difesa arriva in un momento difficile, con sia le azioni che le obbligazioni della società sotto pressione di vendita.
Una giornata difficile per azioni e obbligazioni
Il 14 ottobre 2026, le azioni di CoreWeave (CRWV) sono scese di circa il 15-16%, chiudendo vicino a 65-66 dollari. Il ribasso va ricondotto a due preoccupazioni sovrapposte. La prima riguarda la quantità di denaro che sta fluendo nelle infrastrutture AI. La seconda involves il rischio di credito, ovvero i dubbi sulla capacità delle aziende fortemente indebitate di far fronte comodamente ai propri oneri debitori.
Il mercato obbligazionario ha inviato un segnale ancora più forte. Le obbligazioni non garantite di CoreWeave con scadenza 2032 hanno scambiato sotto gli 80 centesimi per dollaro, con rendimenti saliti intorno al 15%, in un intervallo tra il 14,5% e il 14,9%. I prezzi e i rendimenti delle obbligazioni si muovono in direzioni opposte, quindi un titolo che scambia a uno sconto marcato offre agli acquirenti un rendimento annuo effettivo molto più elevato—un intervallo di rendimento tipicamente associato al credito high-yield piuttosto che a quello investment grade. La qualifica di non garantito aggiunge un ulteriore livello: queste obbligazioni non sono coperte da garanzie collaterali specifiche, lasciando i detentori più indietro in fila se le cose vanno male.
La tesi di Intrator: guardare al backlog
Intrator ha risposto tramite un promemoria interno, facendo largo affidamento sui ricavi contrattualizzati della società e sul suo modello di business. Ha sostenuto che i fondamentali non corpondono all'umore del mercato.
Al termine del secondo trimestre 2026, CoreWeave ha riportato un backlog di ricavi di 104,2 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 99,4 miliardi di dollari alla fine del trimestre precedente—un incremento di 4,8 miliardi di dollari in un solo trimestre. Il backlog rappresenta ricavi futuri contrattualizzati che non sono ancora stati riconosciuti. La società ha inoltre ottenuto oltre 25 miliardi di dollari in nuovi impegni netti dai clienti nel terzo trimestre 2026.
Intrator ha inoltre evidenziato i contratti di CoreWeave con i principali laboratori AI. Ha presentato la spesa elevata per le infrastrutture AI come qualcosa che potrebbe alimentare un'espansione economica più ampia, piuttosto che una bolla pronta a scoppiare.
Dal mining di criptovalute al cloud AI
Il percorso di CoreWeave fino a questo momento passa attraverso il crypto. L'azienda è nata come attività di mining di criptovalute prima di orientarsi verso le infrastrutture AI, reindirizzando la competenza intensiva in hardware verso il noleggio di potenza di calcolo agli sviluppatori di AI.
La società è quotata in borsa da marzo 2025, con l'IPO prezzato a 40 dollari per azione. Anche dopo il calo del 14 ottobre, una chiusura intorno a 65-66 dollari si colloca ancora oltre il 60% sopra il prezzo di offerta. Dalla quotazione, CoreWeave ha ampliato in modo aggressivo la capacità dei propri data center, finanziata con un mix di debito e finanziamenti azionari.
Cosa significa
La domanda centrale per gli investitori è se i ricavi contrattualizzati di CoreWeave siano sufficientemente solidi da superare i costi di finanziamento. Il backlog di 104,2 miliardi di dollari può fungere da cuscinetto contro difficoltà finanziarie a breve termine. Ma un backlog diventa contante solo col tempo, mentre i pagamenti di interessi arrivano secondo un calendario.
I rendimenti obbligazionari vicini al 15% contano al di là dell'attuale debito. Suggeriscono quanto CoreWeave potrebbe dover pagare se torna a attingere ai mercati del credito. CoreWeave è specializzata nella fornitura di infrastrutture cloud su misura per applicazioni AI, concentrandosi principalmente su cluster GPU—sistemi di processori grafici utilizzati per addestrare ed eseguire modelli AI—noleggiati a hyperscaler, laboratori AI e grandi imprese, il che la rende sensibile al costo del denaro.
L'argomentazione di Intrator si basa in parte su accordi con laboratori AI. I contratti con clienti di primo livello sono rassicuranti, ma legano anche le sorti di CoreWeave a quanto aggressivamente quei laboratori continueranno a spendere.
Gli elementi da monitorare sono piuttosto concreti. Ulteriori movimenti nei rendimenti delle obbligazioni 2032 mostreranno se gli investitori creditizi si stanno calmando o diventando più ansiosi. Gli aggiornamenti del backlog e i nuovi impegni dei clienti testeranno se la domanda continua a crescere. E qualsiasi nuovo finanziamento rivelerà quanto il mercato sta effettivamente facendo pagare a CoreWeave il denaro in questo momento.