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Il rame si avvicina ai massimi storici mentre le attese sui dazi USA ridisegnano i flussi globali

Autore: Hellenic Shipping News·

Punti chiave

  • I futures sul rame sono saliti a circa 6,7 dollari per libbra, avvicinandosi ai massimi storici in attesa dei dazi di importazione statunitensi.
  • Il premio sul Comex ha portato volumi insolitamente elevati di rame nei magazzini statunitensi, riducendo la disponibilità altrove.
  • Il commercio legato ai dazi ha causato il mese scorso un forte squeeze e un backwardation sull'LME, parzialmente attenuati da nuove consegne.
  • Cile e Perù, i primi due esportatori di rame, hanno affrontato quest'anno difficoltà operative che hanno indebolito produzione ed esportazioni.
  • La domanda di data center, energie rinnovabili e reti elettriche sta superando l'offerta, poiché i nuovi progetti minerari richiedono anni per entrare in operatività.
Il rame si avvicina ai massimi storici mentre le attese sui dazi USA ridisegnano i flussi globali

I futures sul rame sono saliti martedì a circa 6,7 dollari per libbra, avvicinandosi a nuovi massimi storici, poiché le attese di nuovi dazi di importazione statunitensi sul metallo continuavano a spingere i trader a dirottare le spedizioni verso i magazzini americani, restringendo l'offerta nel resto del mondo.

Il persistente premio sui futures sul rame negoziati sul Comex di New York ha continuato a creare opportunità di arbitraggio, anche se la Casa Bianca non ha ancora finalizzato i dazi proposti. Questa dinamica ha attirato volumi insolitamente elevati di metallo nei magazzini statunitensi, mentre altre regioni registrano una ridotta disponibilità.

Il commercio guidato dai dazi ha provocato il mese scorso un forte squeeze e un backwardation sul London Metal Exchange (LME), sebbene nuove consegne abbiano contribuito ad alleviare parte della pressione immediata sull'offerta. Il backwardation, in cui i contratti a breve scadenza sono quotati sopra quelli a scadenza più lunga, è un classico segnale di scarsità nel breve periodo nei mercati fisici.

Ad accentuare la stretta contribuiscono inoltre le difficoltà operative affrontate quest'anno dai principali paesi produttori di rame del Sud America, in particolare Cile e Perù, rispettivamente primo e secondo esportatore mondiale di rame, che hanno portato a una produzione e a esportazioni più deboli.

Nel frattempo, l'offerta ha faticato a tenere il passo con la crescente domanda proveniente da data center, progetti di energia rinnovabile e reti elettriche. La tendenza all'elettrificazione rende il rame un input cruciale per la trasmissione di energia, i veicoli elettrici e lo sviluppo delle infrastrutture dei data center legati all'IA, e le società minerarie hanno annunciato in anni recenti espansioni di pipeline da miliardi di dollari in risposta, sebbene i nuovi progetti richiedano in genere anni per entrare operatività.

I trader osservano la decisione finale della Casa Bianca sui dazi sul rame proposti, che dovrebbe chiarire l'entità dei medesimi e l'eventuale applicazione di esenzioni, una determinazione che probabilmente plasmerà i flussi nel breve periodo tra i magazzini statunitensi e non statunitensi.

Fonte: Trading Economics via Hellenic Shipping News, 08/09/2026