Conduit fa causa a Tether per il congelamento di 2,76 milioni di dollari in USDT
Punti chiave
- •Conduit Technology ha citato in giudizio Tether il 5 ottobre davanti alla Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York per il congelamento di 2,76 milioni di dollari in USDT.
- •Secondo la querela, Tether ha bloccato il wallet di tesoreria di Conduit il 24 settembre 2025 e i fondi sono rimasti inaccessibili per oltre un anno.
- •Conduit afferma che il proprio wallet non era tra gli indirizzi di criptovalute collegati a un'indagine della Polizia federale brasiliana che coinvolgeva Onix Intermediações, e le autorità brasiliane hanno confermato di non aver identificato il wallet per il congelamento.
- •Conduit sostiene che l'unità antiriciclaggio di Tether abbia segnalato il wallet utilizzando criteri non divulgati e che il congelamento abbia compromesso la sua capacità di prefinanziare e regolare pagamenti internazionali.
- •La causa chiede il ripristino dell'accesso ai fondi, almeno 2,76 milioni di dollari di danni, il risarcimento delle perdite aziendali e un rendiconto dei redditi generati dalle riserve a garanzia degli USDT congelati.

La società di pagamenti transfrontalieri Conduit Technology ha citato in giudizio Tether, sostenendo che l'emittente della stablecoin abbia congelato senza giustificazione legale 2,76 milioni di dollari in USDT appartenenti alla società. Il caso è stato presentato davanti alla Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York il 5 ottobre.
Secondo la querela, Tether ha bloccato il wallet di tesoreria di Conduit il 24 settembre 2025 e i fondi sono rimasti inaccessibili per più di un anno. Conduit afferma che il wallet conteneva il proprio capitale circolante e non aveva alcun collegamento con l'indagine brasiliana che, a suo avviso, avrebbe provocato il congelamento. Il caso rinnovata l'attenzione sulla capacità di Tether di limitare gli USDT detenuti in wallet esterni. USDT è la stablecoin con la maggiore capitalizzazione di mercato ed è ampiamente utilizzata per spostare denaro oltre confine, quindi un congelamento lato emittente può interrompere immediatamente le operazioni di pagamento delle aziende che la detengono come capitale circolante.
Un'indagine brasiliana alimenta la disputa
Conduit afferma che il congelamento sia legato a un'indagine della Polizia federale brasiliana che coinvolge altre società, tra cui Onix Intermediações. L'azienda sostiene tuttavia che il proprio wallet non abbia alcun collegamento con tali entità.
Secondo la querela, le autorità brasiliane hanno fornito a Tether indirizzi di criptovalute collegati all'indagine. Conduit afferma che il proprio wallet di tesoreria non era tra questi e che le autorità brasiliane hanno successivamente confermato di non aver identificato il wallet per il congelamento. La società precisa inoltre che il wallet contestato è stato creato dopo l'ultima transazione di Onix attraverso la sua piattaforma e non ha mai detenuto fondi di Onix.
Conduit sostiene che l'unità antiriciclaggio di Tether stessa abbia identificato il wallet utilizzando criteri non divulgati. L'azienda afferma che il congelamento ha compromesso la sua capacità di prefinanziare e regolare pagamenti internazionali.
Maggiore esame dell'autorità di congelamento di Tether
Nella causa, Conduit chiede il ripristino dell'accesso ai 2,76 milioni di doll, oltre ad almeno 2,76 milioni di dollari di danni. Richiede inoltre il risarcimento per le presunte perdite aziendali e un rendiconto dei redditi generati dalle riserve a garanzia degli USDT congelati.
Il caso arriva mentre regolatori e istituzioni finanziarie continuano a esaminare le stablecoin e il loro ruolo nei pagamenti transfrontalieri e nei controlli antiriciclaggio. Tether ha già utilizzato in passato la propria capacità di congelare gli USDT in risposta a indagini e sospette attività illecite — un potere che può esercitare inserendo gli indirizzi dei wallet in blacklist, immobilizzando i token ovunque si trovino. La causa di Conduit solleva una questione diversa: fino a che punto si estende tale potere quando l'emittente agisce senza un diretto ordine del tribunale che coinvolga il titolare del wallet. Dove cada il confine tra i controlli antiriciclaggio degli emittenti e l'accesso dei detentori ai propri token resta una questione irrisolta nel settore delle stablecoin, e questo caso sottopone tale confine a una concreta prova in tribunale.
Le accuse restano da provare e il tribunale non si è ancora pronunciato su eventuale illiceità della condotta di Tether. Al momento della redazione, Tether non aveva risposto pubblicamente alla causa. Con il contenzioso nella fase iniziale, la risposta formale di Tether in tribunale sarà un elemento chiave da seguire. La querela è stata descritta dettagliatamente nel report di Cointelegraph.