Gruppo delle banche comunitarie fa causa all'OCC sulle regole delle licenze per trust bank crypto
Punti chiave
- •L'ICBA ha presentato un ricorso in un tribunale federale di Washington venerdì contestando l'autorità dell'OCC a concedere licenze nazionali di trust bank alle società di criptovalute.
- •L'associazione di categoria chiede di annullare la regola di marzo 2026 dell'OCC e le linee guida correlate, sostenendo che il regolatore abbia superato i propri poteri statutari aprendo un percorso di licenziamento per le società crypto.
- •Le licenze nazionali di trust bank consentono alle società di asset digitali di offrire servizi di custodia e pagamento senza raccogliere depositi né rispettare i requisiti patrimoniali, di liquidità e del Community Reinvestment Act applicabili alle banche tradizionali.
- •L'ICBA contesta anche l'approvazione condizionale della licenza concessa a Protego Holdings Corp., citando preoccupazioni sulla governance e sui controlli del rischio della società.
- •La sentenza del tribunale potrebbe determinare se le società crypto, tra cui Coinbase, manterranno l'accesso alle licenze nazionali di trust bank e come struttureranno i servizi di custodia e pagamento negli Stati Uniti.

L'Independent Community Bankers of America (ICBA), un'associazione di categoria che rappresenta le banche comunitarie, ha presentato causa contro l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), contestando l'autorità del regolatore a concedere licenze nazionali di trust bank alle società di criptovalute. Il ricorso è stato depositato venerdì in un tribunale federale di Washington, aggiungendo una nuova sfida legale al ruolo in espansione delle società di asset digitali nel sistema bancario statunitense.
Secondo l'ICBA, l'OCC ha superato i propri poteri statutari quando ha creato un percorso normativo che consente alle società crypto di ottenere licenze nazionali di trust bank. L'associazione chiede al tribunale di annullare la regola di marzo 2026 dell'OCC e le linee guida correlate emesse insieme ad essa.
La controversia verte sull'ingresso delle società crypto nel settore bancario
Le trust bank nazionali possono fornire servizi come la custodia di asset digitali e attività legate ai pagamenti senza operare come banche tradizionali che raccolgono depositi. In genere non accettano depositi né concedono prestiti tradizionali. Per le società di asset digitali, una tale licenza offre un modo autorizzato a livello federale di offrire servizi di custodia e pagamento senza costituire un istituto di raccolta di depositi.
L'ICBA sostiene che questa struttura conferisca alle società crypto la credibilità di una licenza bancaria federale senza imporre i requisiti affrontati dalle banche comunitarie. Tali requisiti possono includere standard patrimoniali e di liquidità, vigilanza consolidata, obblighi del Community Reinvestment Act e assicurazione federale sui depositi per le banche assicurate.
Citando Reuters, l'associazione sostiene inoltre che i consumatori potrebbero associare erroneamente una licenza nazionale di trust bank alle tutele tipicamente legate alle banche con depositi assicurati a livello federale. L'ICBA ha chiesto al tribunale di invalidare la regola e le linee guida dell'OCC.
La battaglia legale potrebbe plasmare l'accesso bancario delle crypto
La causa arriva mentre le società di criptovalute cercano un maggiore accesso alle infrastrutture finanziarie tradizionali. Coinbase e altre società di asset digitali hanno richiesto licenze nazionali di trust bank mentre i regolatori definiscono un quadro più ampio per i servizi bancari legati alle crypto. Il modo in cui il tribunale affronterà la questione statutaria potrebbe determinare se tale percorso di licenziamento rimarrà disponibile per i richiedenti crypto.
L'ICBA contesta anche l'approvazione condizionale della licenza concessa a Protego Holdings Corp. L'associazione ha sollev preoccupazioni sulla governance e sui controlli del rischio della società, sostenendo che le trust bank focalizzate sulle crypto dovrebbero affrontare requisiti normativi più rigorosi. Tale contestazione potrebbe verificare come l'OCC applichi le condizioni quando concede licenze a istituzioni focalizzate sulle crypto.
Per sua parte, l'OCC ha difeso il proprio quadro di licenziamento come esercizio dei poteri esistenti. L'agenzia ha declinato di commentare la controversia legale, secondo Reuters.
Il caso porta ora davanti a un tribunale federale l'interpretazione dell'OCC sui poteri in materia di trust bank nazionali. L'esito potrebbe influire su come le società di criptovalute strutturano la custodia, i pagamenti e altri servizi finanziari negli Stati Uniti.