NotizieCryptoI White Hat Spostano 52,37 BTC Dal Exploit Coldcard in un Trust di Recupero

I White Hat Spostano 52,37 BTC Dal Exploit Coldcard in un Trust di Recupero

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •Ricercatori white hat hanno trasferito 52,37 BTC legati all'exploit Coldcard in un trust di recupero, con la transazione confermata nel blocco Bitcoin 967.948.
  • •L'incidente Coldcard di luglio ha sfruttato una debole casualità nella generazione dei seed dei wallet, permettendo agli attaccanti di ricostruire determinati seed e svuotare i saldi esposti.
  • •L'importo proviene dai fondi della Wave 2 e dai cluster di indirizzi Footprints AA, AU e AX, rappresentando circa il 2,8% di tutti i fondi tracciati in relazione all'exploit.
  • •Ulteriori 3,0134 BTC sono arrivati all'indirizzo di recupero senza alcuna storia di tracciamento precedente, e la loro origine resta non confermata.
  • •Gli utenti coinvolti non possono accedere immediatamente al risarcimento, poiché il trust deve prima verificare gli indirizzi idonei e decidere come distribuire il Bitcoin recuperato.
I White Hat Spostano 52,37 BTC Dal Exploit Coldcard in un Trust di Recupero

Ricercatori white hat hanno trasferito 52,37 Bitcoin collegati all'exploit del wallet Coldcard in un trust di recupero, una mossa intesa a mettere in sicurezza i fondi prima che gli attaccanti possano rivendicarli. La transazione è stata confermata nel blocco Bitcoin 967.948.

Il trasferimento segna l'ultimo passo nello sforzo continuativo per proteggere i fondi legati all'incidente Coldcard di luglio. L'exploit ha colpito i wallet la cui generazione dei seed si basava su una casualità più debole, una vulnerabilità che ha permesso agli attaccanti di ricostruire determinati seed e svuotare i saldi esposti.

I 52,37 BTC appena messi in sicurezza combinano fondi dalla Wave 2 e da cluster di indirizzi identificati come Footprints AA, AU e AX. Queste etichette riflettono una comune tecnica di ricerca on-chain, in cui gli indirizzi correlati vengono raggruppati in cluster denominati per poter seguire il movimento dei fondi tracciati attraverso la ledger pubblica. L'importo rappresenta circa il 2,8% dei fondi totali tracciati in relazione all'exploit.

Tracciamento il Bitcoin Recuperato

L'indirizzo di ricezione conteneva un messaggio OP_RETURN che indirizzava gli utenti coinvolti verso il trust di recupero. OP_RETURN è un tipo di output delle transazioni Bitcoin in grado di incorporare un breve payload testuale visibile a chiunque ispezioni la blockchain, ed è così che le istruzioni del trust sono state rese visibili agli utenti coinvolti. La struttura è progettata per tenere separati gli asset recuperati mentre le richieste di proprietà vengono verificate.

I ricercatori hanno anche osservato attività aggiuntiva intorno allo stesso indirizzo di recupero. Altri 3,0134 BTC sono arrivati all'indirizzo senza alcuna storia di tracciamento precedente. Gli analisti hanno descritto tali monete come potenzialmente collegate allo sforzo di recupero Coldcard, anche se la loro origine resta non confermata. L'incertezza ricorda che una ledger pubblica mostra dove si muovono le monete ma non chi le ha mosse, e l'attribuzione si basa tipicamente sullo stesso tipo di evidenze di clustering alla base delle etichette Footprints.

Circa il 40% dei fondi tracciati della Wave 2 è stato ormai identificato come attività white hat. Questa distinzione è perché i ricercatori hanno spostato queste monete per proteggerle, non per rubarle, e la quota rimanente dei fondi della Wave 2 deve ancora essere collocata in categorie confermate.

Permangono Domande sulla Distribuzione

Il recupero non significa automaticamente che gli utenti coinvolti riceveranno immediatamente i loro Bitcoin. Il trust deve prima stabilire quali indirizzi abbiano diritto e determinare come distribuire i fondi recuperati.

L'incidente evidenzia anche il rischio persistente per i wallet creati con processi di generazione dei seed vulnerabili. Mentre un aggiornamento del firmware può correggere il difetto software sottostante, non può modificare retroattivamente un seed già generato con una casualità debole.

I 52,37 BTC ora detenuti in trust rappresentano quindi un pool concreto di fondi per un eventuale risarcimento, mentre le questioni relative a verifica, proprietà e distribuzione finale restano al centro del processo di recupero. Lo svolgimento delle prossime fasi, compresa l'ulteriore identificazione dell'attività della Wave 2 e la chiarimento sui 3,0134 BTC non attribuiti, determinerà cosa potranno eventualmente recuperare gli utenti coinvolti.