Cointelegraph smentisce il rapporto secondo cui cerca un acquirente dopo il crollo del traffico
Punti chiave
- •CoinDesk ha riportato il 7 ottobre 2026, citando una fonte anonima, che Cointelegraph stesse cercando un acquirente, senza però indicare prezzo richiesto, acquirenti o tempistiche.
- •Cointelegraph ha smentito pubblicamente il rapporto sulla vendita l'8 ottobre, dichiarando di non essere in vendita, lamentando diversi errori fattuali e chiedendo una rettifica, mentre CoinDesk conferma la propria ricostruzione.
- •Google ha inflitto una penalità manuale a Cointelegraph nell'ottobre 2025, che avrebbe ridotto l'80% del traffico organico di ricerca e rimosso temporaneamente il sito dai risultati di ricerca di Google.
- •I dati di Similarweb mostrano che le visite mensili di Cointelegraph sono calate da oltre 12 milioni a dicembre 2024 a circa 700.000 a settembre 2026, un calo di circa il 94%.
- •Il traffico complessivo di 349 testate di media crypto è calato di circa il 33% durante il 2025, e Cointelegraph ha inoltre subito una violazione della sicurezza a giugno 2025 che ha mostrato una falsa promozione di criptovalute sul proprio sito.

Cointelegraph, una delle testate giornalistiche più note del settore delle criptovalute, starebbe cercando un acquirente dopo un forte calo del traffico del proprio sito web, secondo un rapporto della pubblicazione rivale CoinDesk. Cointelegraph ha smentito con fermezza l'informazione e contesta pubblicamente il rapporto. La tensione ha un peso che va oltre le due redazioni: mette in luce lo stato di salute economica dei media crypto dopo un calo dei lettori su scala di settore.
CoinDesk ha riportato per prima la possibile vendita il 7 ottobre 2026, citando una persona informata sulla questione. La fonte non ha indicato un prezzo richiesto, non sono stati nominati potenziali acquirenti e non è stata fornita una tempistica per un'eventuale operazione.
Cointelegraph ha respinto con forza l'affermazione nel giro di un giorno. In un post su X rivolto all'editore e alla dirigenza editoriale di CoinDesk, la società ha dichiarato di non essere in vendita e ha accusato la concorrente di aver pubblicato informazioni false.
To @CoinDesk 's publisher and editorial leadership, We are not for sale. Your article is based on false information and contains multiple factual errors. We welcome scrutiny, but we will not stay silent when speculation is presented as fact. If manufacturing controversy is… pic.twitter.com/FpZsJdSu4O
— Cointelegraph (@Cointelegraph) October 8, 2026
La testata ha inoltre affermato che il rapporto di CoinDesk conteneva diversi errori fattuali e ha chiesto una rettifica, sostenendo che la speculate fosse stata presentata come fatto. CoinDesk, da parte sua, ha confermato la propria ricostruzione.
Fondata nel 2013, Cointelegraph si è fatta conoscere grazie alle sue inconfond illustrazioni in stile fumetto insieme alla copertura di Bitcoin, Ethereum e delle più ampie notizie sulla blockchain. In oltre un decennio di attività, la testata è diventata un nome familiare nel settore crypto.
Il traffico web crolla in due anni
Il rapporto indica un brusco calo del traffico di ricerca come motore delle voci di vendita. Per un editore di notizie, la ricerca organica è un canale di distribuzione fondamentale, ed è per questo che le penalità di Google possono tradursi rapidamente in pressione economica. Google ha inflitto una penalità manuale a Cointelegraph nell'ottobre 2025. Tali penalità vengono applicate dai revisori umani di Google quando un sito è ritenuto in violazione delle sue politiche anti-spam. La penalità avrebbe causato, secondo quanto riportato, un calo dell'80% del traffico organico di ricerca, e il sito è scomparso poco dopo dai risultati di ricerca di Google.
I dati della società di analisi web Similarweb mostrano un calo ancora più ampio su un orizzonte temporale più lungo. Cointelegraph ha registrato oltre 12 milioni di visite mensili a dicembre 2024. A settembre 2026, tale cifra era scesa a circa 700.000 visite al mese — un calo di circa il 94% in meno di due anni.
La penalità di Google non spiega da sola l'intero calo. L'arco temporale più lungo suggerisce che abbiano influito anche altri fattori.
Cointelegraph non è l'unica ad affrontare un calo dei lettori a livello di settore. Una ricerca citata da Crypto Briefing ha rilevato che il traffico complessivo di 349 testate di media crypto è calato di circa il 33% durante il 2025, passando da 105,9 milioni di visite a gennaio 2025 a 70,8 milioni a dicembre 2025.
La società ha anche affrontato una violazione della sicurezza a giugno 2025, quando degli aggressori hanno sfruttato l'interfaccia del suo sito web per mostrare una falsa promozione di criptovalute. Quell'incidente era separato dai problemi di traffico di ricerca, ma ha aggiunto un altro problema operativo alla società nello stesso periodo.
La contesa lascia domande chiave senza risposta
Le due testate restano in disaccordo. CoinDesk ha confermato la propria ricostruzione, mentre Cointelegraph continua a negare che sia in corso una vendita. Non è chiaro se si siano mai svolti colloqui informali con potenziali acquirenti, ed è altrettanto incerto se la fonte originale abbia fornito informazioni inesatte.
I segnali più chiari da osservare sono quelli concreti: se CoinDesk modificherà il proprio rapporto, se emergerà pubblicamente un eventuale acquirente e come saranno i dati di traffico di Cointelegraph nei prossimi periodi di analisi.
I cambi di proprietà non sono inediti nei media crypto. A novembre 2023, l'operatore di exchange di criptovalute Bullish ha acquistato Coin da Digital Currency Group. Anche Cointelegraph è cambiata di mano in parte: la sua franchigia per Medio Oriente e Nord Africa è stata acquisita da Luna Media Corporation a luglio 2022.
Secondo la sua pagina LinkedIn, la società conta più di 200 dipendenti. Il suo marchio globale e la sua copertura di lunga data potrebbero comunque attrarre l'interesse di investitori esterni, mentre la contesa prosegue.
Per ora, il disaccordo rimane irrisolto. CoinDesk sostiene che Cointelegraph si fosse proposta ad acquirenti, mentre Cointelegraph afferma che il rapporto è falso e ne ha chiesto la rettifica.