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Coinbase esorta il settore crypto a prepararsi ora alla minaccia quantistica su Bitcoin

Autore: CoinLineup·

Punti chiave

  • •Coinbase, tra i maggiori detentori di Bitcoin al mondo, invita il settore delle criptovalute ad affrontare i rischi del calcolo quantistico molto prima che la tecnologia possa effettivamente mettere in pericolo la sicurezza di Bitcoin.
  • •Bitcoin dipende dalla crittografia a curve ellittiche per proteggere i wallet e autorizzare le transazioni, un sistema che computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero in teoria violare, sulla base della dimostrazione del matematico Peter Shor nel 1994.
  • •Nessun computer quantistico esistente oggi ha la capacità di violare la crittografia di Bitcoin, e i detentori su exchange come Coinbase non devono cambiare nulla al momento.
  • •Migrare Bitcoin verso una crittografia resistente al quantistico richiederebbe anni di coordinamento tra sviluppatori, miner, exchange, fornitori di wallet e utenti, simile alle tempistiche pluriennali degli aggiornamenti SegWit nel 2017 e Taproot nel 2021.
  • •Nell'agosto 2024, il National Institute of Standards and Technology statunitense ha pubblicato i primi tre standard di crittografia post-quantistica finalizzati dopo una valutazione globale pluriennale, segnalando che ricercatori e responsabili politici considerano la minaccia a lungo termine seria.
Coinbase esorta il settore crypto a prepararsi ora alla minaccia quantistica su Bitcoin

Coinbase, uno dei maggiori detentori di Bitcoin al mondo, invita il settore delle criptovalute a iniziare subito a prepararsi ai rischi del calcolo quantistico — molto prima che la tecnologia rappresenti una minaccia reale per la sicurezza di Bitcoin. Secondo l'exchange, attendere l'emergere di una crisi prima di agire sarebbe molto più pericoloso che avviare il lavoro in anticipo.

La preoccupazione crittografica

Al centro della questione c'è la crittografia sottostante di Bitcoin. La rete si affida alla crittografia a curve ellittiche, un metodo matematico per proteggere le firme digitali, per salvaguardare i wallet e autorizzare le transazioni. In teoria, computer quantistici sufficientemente potenti potrebbero violare questo sistema, consentendo a un attaccante di falsificare firme e rubare fondi.

Questa preoccupazione affonda le radici in un risultato consolidato dell'informatica: nel 1994, il matematico Peter Shor dimostrò che un computer quantistico potrebbe, in linea di principio, risolvere i problemi matematici alla base della crittografia a curve ellittiche molto più rapidamente delle macchine classiche. La crittografia a curve ellittiche, inoltre, non è esclusiva di Bitcoin — la stessa famiglia di tecniche contribuisce a proteggere gran parte delle comunicazioni digitali mondiali, ed è per questo che la ricerca post-quantistica ha attirato attenzione ben oltre il settore crypto.

Nessun computer quantistico esistente oggi si avvicina a quella capacità. Ma la posizione di Coinbase, come riportato da CoinDesk, è che la preparazione deve iniziare molto prima che una macchina simile venga costruita.

Perché contare su un anticipo

Modificare le fondamenta crittografiche di Bitcoin non sarebbe un semplice aggiornamento software. Richiederebbe un accordo tra migliaia di sviluppatori, miner, exchange, fornitori di wallet e utenti — uno sforzo di coordinamento che si misura in anni, non in mesi. Bitcoin ha già assorbito modifiche protocol significanti, come SegWit nel 2017 e Taproot nel 2021, ma ciascuno di questi aggiornamenti ha richiesto anni di dibattito nella comunità e di ingegneria prima dell'attivazione — un utile punto di riferimento per la scala di una migrazione crittografica completa.

Il lavoro sugli standard è in corso a livello governativo. Nell'agosto 2024, il National Institute of Standards and Technology statunitense ha pubblicato i primi tre standard di crittografia post-quantistica finalizzati, algoritmi progettati per resistere agli attacchi dei computer quantistici. Quegli standard sono stati il frutto di una valutazione aperta pluriennale che ha coinvolto crittografi di tutto il mondo — a sua volta un promemoria del fatto che sostituire la crittografia ampiamente utilizzata è un'impresa lenta e deliberata. La mossa segnala che ricercatori e responsabili politici considerano la minaccia a lungo termine abbastanza seria da agire ora.

L'appello di Coinbase riflette quella stessa logica: ricerca, test e pianificazione della migrazione dovrebbero avvenire prima di un'emergenza, non durante. Una transizione affrettata, condotta sotto la pressione di una minaccia attiva, sarebbe molto più propensa a introdurre nuove vulnerabilità o a fratturare la comunità.

Cosa significa per i detentori e il settore

Per chi detiene Bitcoin su un exchange come Coinbase, la risposta pratica immediata è che oggi non occorre cambiare nulla. Bitcoin non è attualmente sotto minaccia quantistica. La preoccupazione riguarda la disponibilità di un percorso di aggiornamento chiaro e testato, pronto per tra un decennio o più.

I diversi partecipanti dell'ecosistema svolgerebbero ruoli distinti in una futura transizione. Gli sviluppatori dovrebbero proporre e riesaminare le modifiche al protocollo. I fornitori di wallet dovrebbero implementare nuovi schemi di firma. Gli exchange e i custodi dovrebbero migrare le modalità di conservazione e autorizzazione dei fondi. Gli utenti dovrebbero probabilmente trasferire le proprie disponibilità verso nuovi indirizzi wallet resistenti al quantistico.

Per i lettori che seguiranno la questione nel tempo, i punti di controllo naturali sono gli stessi luoghi in cui le modifiche a Bitcoin hanno sempre preso forma: le proposte protocol pubbliche e le discussioni tra sviluppatori, le linee guida di implementazione legate a standard come quelli del NIST e le ricerche sulla migrazione pubblicate dai grandi custodi ed exchange.

Il rischio dell'inazione non è che Bitcoin si rompa domani, ma che il settore attenda troppo e poi si affretti. Una transizione di sicurezza è molto più sicura quando viene pianificata, testata e distribuita gradualmente piuttosto che imposta da una crisi, sostiene l'exchange.

La posizione di Coinbase è un invito alla preparazione, non all'allarme. Per i comuni detentori di Bitcoin, le risposte più utili sono seguire le indicazioni di fonti credibili, mantenere il software aggiornato ed evitare speculazioni su tempistiche che nessuno può prevedere in modo affidabile. Il fatto che le grandi istituzioni si stiano occupando della questione ora è di per sé segnale che la sicurezza a lungo termine della rete viene presa sul serio.

Disclaimer: Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.