Il CEO di Coinbase Brian Armstrong avverte: senza una legge sulle criptovalute negli USA, parte delle attività potrebbe trasferirsi all’estero
Punti chiave
- •Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha avvertito che l’exchange potrebbe trasferire parte delle sue attività all’estero se il Congresso non approverà una regolamentazione completa delle criptovalute.
- •La SEC ha citato in giudizio Coinbase nel giugno 2023, sostenendo che operasse come borsa valori, broker e agenzia di compensazione non registrati nell’ambito dell’approccio incentrato sull’enforcement del presidente Gary Gensler.
- •Armstrong ha sottolineato che una chiarezza giuridica duratura, valida anche attraverso i cambi di amministrazione, è essenziale affinché aziende, investitori e utenti possano impegnarsi in piani di lungo termine negli USA.
- •Il Congresso resta diviso sulla questione se gli asset digitali debbano ricadere principalmente sotto la competenza della SEC o della Commodity Futures Trading Commission.
- •Il regolamento MiCA dell’UE, la cui entrata in vigore graduale è iniziata nel 2024, offre regole armonizzate sulle criptovalute tra gli Stati membri, in contrasto con il panorama regolamentare statunitense ancora frammentato e spingendo le aziende a valutare altre giurisdizioni.

Brian Armstrong, CEO di Coinbase — uno dei maggiori exchange di criptovalute negli Stati Uniti — ha avvertito che la società potrebbe essere costretta a trasferire parte delle sue attività all’estero se il Congresso non approverà una regolamentazione completa delle criptovalute.
Parlando durante un’intervista a Capitol Hill, Armstrong ha sottolineato che la priorità di Coinbase resta la crescita negli Stati Uniti. Tuttavia, ha evidenziato che questo obiettivo dipende dalla creazione di un quadro giuridico chiaro e duraturo per il settore degli asset digitali.
Armstrong ha dichiarato che Coinbase intende mantenere la maggior parte delle sue attività negli USA. Per consentire al settore nel suo complesso di impegnarsi in investimenti di lungo periodo, ha sostenuto, il Paese ha bisogno di più dell’attuale approccio regolamentare. Secondo il CEO, ciò che serve è una chiarezza giuridica capace di resistere ai cambi di amministrazione. Aziende, investitori e utenti possono fare piani di lungo termine solo in un contesto regolamentare prevedibile, ha osservato.
L’avvertimento assume un peso particolare considerando che Coinbase è coinvolta in procedimenti legali in corso con la Securities and Exchange Commission, che nel giugno 2023 ha citato in giudizio l’exchange sostenendo che operasse come borsa valori, broker e agenzia di compensazione non registrati. Il caso rientra in un più ampio schema di azioni di enforcement della SEC contro importanti società crypto sotto la guida del presidente Gary Gensler, il quale ha sostenuto che la maggior parte dei token digitali rientra nella categoria dei titoli soggetti alla normativa federale esistente. Gli operatori del settore crypto hanno ripetutamente affermato che questa strategia incentrata sull’enforcement lascia le aziende senza un percorso chiaro per conformarsi alle regole.
La legislazione sulle criptovalute attualmente in discussione al Congresso è di importanza critica per il settore, ha affermato Armstrong. Ritardi o mancata approvazione delle norme rischiano di spingere capitali, startup e utenti verso giurisdizioni con regole più chiare al di fuori degli Stati Uniti, con il potenziale effetto di indebolire la competitività del Paese nella tecnologia finanziaria. Una questione centrale con cui i legislatori si stanno confrontando è se gli asset digitali debbano ricadere principalmente sotto la competenza della SEC o della Commodity Futures Trading Commission, che tradizionalmente regola i mercati delle materie prime e dei derivati.
Negli ultimi anni, il regolamento MiCA dell’Unione Europea, insieme allo sviluppo di quadri giuridici più chiari per gli asset digitali in giurisdizioni come Emirati Arabi Uniti, Singapore e Hong Kong, ha spinto molte società crypto a riconsiderare le proprie strategie di espansione globale. MiCA, la cui entrata in vigore graduale è iniziata nel 2024, stabilisce regole armonizzate tra gli Stati membri dell’UE per emittenti di cripto-asset e prestatori di servizi — in contrasto con l’approccio statunitense, ancora frammentato. Nell’ambito dei propri piani di crescita internazionale, Coinbase continua a richiedere licenze in diversi Paesi per ampliare le sue attività.
Le dichiarazioni di Armstrong arrivano mentre si intensifica il dibattito sul futuro del settore crypto negli Stati Uniti. I rappresentanti dell’industria guardano ai nuovi disegni di legge in esame al Congresso per ottenere chiarezza su quale agenzia supervisionerà gli asset digitali, quali regole dovranno seguire le aziende e quali standard disciplineranno la protezione degli investitori.
Fonte: Bitcoinsistemi