NotizieCryptoL’indice Coinbase Bitcoin Premium resta negativo per 67 giorni consecutivi

L’indice Coinbase Bitcoin Premium resta negativo per 67 giorni consecutivi

Autore: bitcoinworld·

Punti chiave

  • •L’indice Coinbase Bitcoin premium è stato negativo per 67 giorni consecutivi, dal 19 maggio al 24 luglio.
  • •L’ultimo premio registrato è stato pari a -0.0884%, indicando che Bitcoin è stato scambiato a sconto su Coinbase rispetto a Binance e ad altri exchange globali.
  • •Un premio negativo è generalmente considerato un segnale di domanda più debole su Coinbase o di pressione di vendita relativamente più elevata da parte degli operatori di mercato con sede negli Stati Uniti.
  • •Bitcoin è stato scambiato per lo più tra $29,000 e $31,500 da metà giugno durante il periodo prolungato di premio negativo.
  • •BitcoinWorld ha descritto l’attuale sequenza come una delle più lunghe da quando Coinbase è diventato un exchange dominante negli Stati Uniti.
L’indice Coinbase Bitcoin Premium resta negativo per 67 giorni consecutivi

Secondo i dati di CoinGlass citati da BitcoinWorld, l’indice Coinbase Bitcoin premium è rimasto in territorio negativo per 67 giorni consecutivi, dal 19 maggio al 24 luglio. L’ultima lettura registrata è stata pari a -0.0884%, mostrando che Bitcoin veniva scambiato a sconto su Coinbase rispetto a Binance e ad altri exchange globali.

Che cosa misura il Coinbase Premium Index

Il Coinbase premium index monitora la differenza di prezzo tra Bitcoin sulla coppia in USD di Coinbase Pro e Bitcoin sulla coppia in USDT di Binance. Quando l’indice è positivo, viene generalmente interpretato come un segnale di maggiore pressione d’acquisto da parte degli investitori istituzionali con sede negli Stati Uniti, che storicamente hanno utilizzato Coinbase come sede principale. Quando l’indice è negativo, indica una pressione di vendita relativamente più elevata su Coinbase, oppure una domanda più debole su tale piattaforma, rispetto ai mercati globali.

Poiché l’indice confronta una coppia di scambio in dollari statunitensi su Coinbase con una coppia in USDT su Binance, è preferibile leggerlo come un segnale relativo di mercato piuttosto che come una misura completa della domanda di Bitcoin. La liquidità degli exchange, le condizioni delle stablecoin, l’accesso regionale al trading e i flussi di arbitraggio possono tutti influire sul differenziale tra le piattaforme.

L’attuale sequenza di 67 giorni è rilevante per la sua durata. Periodi prolungati di letture negative sono spesso associati a incertezza di mercato, minore propensione istituzionale o spostamento di capitali dagli exchange statunitensi verso piattaforme offshore. Nei cicli precedenti, lunghi periodi di premio negativo hanno preceduto oppure accompagnato correzioni di mercato più ampie.

Contesto di mercato

Lo sconto persistente è emerso durante una fase di bassa volatilità e di andamento in larga parte laterale del prezzo di Bitcoin. Da metà giugno, Bitcoin è stato scambiato per lo più tra $29,000 e $31,500, senza un movimento deciso al di sopra dei livelli di resistenza, anche mentre l’attenzione del mercato si concentrava sulle richieste di ETF spot e sulla partecipazione istituzionale.

Gli analisti hanno indicato diversi possibili fattori contributivi. Uno è la riduzione della domanda istituzionale statunitense, poiché il premio negativo suggerisce che gli investitori americani non siano la principale fonte dell’attuale pressione d’acquisto, con una maggiore attività che sembra provenire dai mercati offshore. Un altro fattore è l’incertezza normativa, incluse le azioni in corso della SEC che coinvolgono importanti exchange e regole poco chiare sulle stablecoin, elementi che potrebbero limitare la partecipazione del mercato statunitense. Anche l’attività di arbitraggio potrebbe avere un ruolo, poiché i trader possono cercare di sfruttare i divari di prezzo vendendo Bitcoin su Coinbase e acquistandolo su Binance, un processo che può esercitare ulteriore pressione sul premio.

La lettura è rilevante anche perché Coinbase viene spesso considerato un indicatore della domanda spot regolamentata negli Stati Uniti, mentre Binance riflette una base di trading globale più ampia. Un divario persistente tra i due può quindi evidenziare differenze nella partecipazione regionale anche quando il prezzo principale di Bitcoin resta relativamente stabile.

Confronti storici

Letture negative analogamente prolungate del Coinbase premium sono state osservate vicino ai minimi del mercato ribassista tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023. In quei periodi, le letture negative si sono poi invertite con il miglioramento delle condizioni di mercato e il ritorno dei capitali istituzionali. BitcoinWorld ha osservato che l’attuale sequenza di 67 giorni è tra le più lunghe da quando Coinbase è diventato un exchange dominante negli Stati Uniti.

Perché l’indicatore è seguito

Il Coinbase premium index è ampiamente seguito come indicatore in tempo reale della domanda relativa del mercato crypto statunitense. Una lettura negativa prolungata non significa, di per sé, che il prezzo di Bitcoin scenderà. Tuttavia, indica che la domanda non proviene principalmente da una regione storicamente associata a grandi afflussi istituzionali.

Per gli operatori di mercato, l’indicatore viene spesso monitorato insieme ai volumi di scambio, all’open interest e ad altri dati on-chain o sui derivati, per costruire una visione più completa delle condizioni di mercato. Un ritorno a un premio positivo indicherebbe un rinnovato interesse d’acquisto relativo su Coinbase rispetto a Binance.

Domande frequenti

Un Coinbase Bitcoin premium negativo significa che Bitcoin viene scambiato a un prezzo inferiore su Coinbase rispetto a Binance. In genere riflette una pressione di vendita relativamente più elevata da parte dei trader con sede negli Stati Uniti o una minore domanda istituzionale su Coinbase.

Al 24 luglio, il Coinbase premium era rimasto negativo per 67 giorni consecutivi, a partire dal 19 maggio. BitcoinWorld ha descritto la sequenza come una delle più lunghe mai registrate.

Un premio negativo non è necessariamente ribassista per Bitcoin se considerato isolatamente. Suggerisce che la domanda istituzionale statunitense, spesso vista come un motore dello slancio rialzista, sia contenuta. Se combinato con altri dati di mercato e on-chain, può fornire ulteriore contesto per l’analisi del sentiment.