La coalizione CATASTROPHE del Sudafrica chiede di non imporre restrizioni ai pagamenti crypto transfrontalieri delle imprese
Punti chiave
- •La coalizione comprende fornitori crypto regolamentati come VALR, Luno, AltCoinTrader ed EasyEquities, oltre a professionisti e cittadini.
- •Le norme proposte impedirebbero alle imprese sudafricane di utilizzare infrastrutture crypto regolamentate per transazioni transfrontaliere altrimenti legittime.
- •Gli asset trasferiti da una piattaforma locale a un wallet personale self-hosted non potrebbero essere restituiti a una piattaforma sudafricana regolamentata secondo il quadro normativo in bozza.
- •CATASTROPHE afferma che l’applicazione delle norme potrebbe mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e miliardi di rand di entrate fiscali, scoraggiando al contempo gli investimenti esteri.
- •La coalizione promuove un trattamento normativo equivalente per attività comparabili svolte da banche, Authorised Dealers e fornitori di servizi crypto.

Una coalizione che rappresenta il settore delle criptovalute regolamentato del Sudafrica esorta il National Treasury e la South African Reserve Bank (SARB) a riconsiderare le nuove norme transfrontaliere proposte prima della loro finalizzazione, avvertendo che le misure danneggerebbero le imprese e i posti di lavoro nazionali, rallenterebbero la partecipazione economica e isolerebbero il Paese dall’economia digitale globale.
CATASTROPHE — la Crypto Asset Taskforce for Advancing Sound, Technology-Neutral Regulation for Opportunity, Prosperity and a Healthy Economy — ha lanciato una campagna nazionale per evidenziare quelle che descrive come conseguenze negative indesiderate per il Sudafrica qualora le norme in bozza diventassero legge.
In un comunicato stampa, la coalizione afferma di riunire molti dei principali Crypto Asset Service Providers (CASP) regolamentati e altre organizzazioni, tra cui VALR, Luno, AltCoinTrader ed EasyEquities, oltre a professori, avvocati, economisti, imprenditori e molti altri cittadini.
Due questioni critiche nelle norme in bozza
Il quadro normativo, pubblicato dal National Treasury sudafricano e dalla SARB, introduce due restrizioni principali.
Blocco dei pagamenti crypto transfrontalieri da parte delle imprese: alle società sudafricane sarebbe vietato utilizzare infrastrutture crypto regolamentate per transazioni internazionali altrimenti legittime, ponendo le imprese locali in una grave posizione di svantaggio competitivo a livello globale.
Limitazione della custodia individuale: sebbene gli individui possano prelevare asset da un CASP locale verso un wallet personale self-hosted, il trasferimento di tali asset nuovamente su una piattaforma sudafricana regolamentata verrebbe designato come “non-permissible”. Secondo la coalizione, ciò creerebbe un arbitrario passaggio a senso unico fuori dall’ecosistema regolamentato nazionale e costringerebbe le attività legittime a operare nell’illegalità o all’estero.
Secondo il sito web di CATASTROPHE, migliaia di posti di lavoro in Sudafrica sarebbero minacciati, milioni di detentori sudafricani di criptovalute subirebbero conseguenze negative e miliardi di entrate fiscali destinate al South African Revenue Service (SARS) potrebbero scomparire se le norme in bozza venissero applicate nella loro forma attuale.
Un’alternativa: trattamento equivalente e tecnologicamente neutrale
In alternativa, CATASTROPHE propone che il Sudafrica regolamenti in modo coerente le attività economiche transfrontaliere equivalenti. Banche, Authorised Dealers e Authorised Crypto Asset Service Providers possono utilizzare tecnologie diverse, ma alle attività equivalenti dovrebbero corrispondere autorizzazioni, obblighi di comunicazione e risultati normativi equivalenti.
La coalizione richiama le dichiarazioni del governatore della SARB Lesetja Kganyago al MTN Group Fintech 2026 Summit:
“Il principio è semplice: attività di pagamento simili dovrebbero essere soggette ad aspettative normative simili, indipendentemente dal fatto che siano svolte da una banca o da una fintech.”
CATASTROPHE sottolinea che non applicare lo stesso principio ai pagamenti transfrontalieri rappresenterebbe un allontanamento da una regolamentazione solida e tecnologicamente neutrale e sarebbe incoerente con il principio espresso dallo stesso governatore.
In sostanza, la coalizione chiede condizioni eque per i pagamenti transfrontalieri, senza discriminare alcuna tecnologia specifica. Secondo la coalizione, la regolamentazione dovrebbe essere equa e concepita nell’interesse dei consumatori e delle imprese sudafricane, promuovendo concorrenza, innovazione e possibilità di scelta.
Distacco dai progressi finanziari globali
Le norme proposte arrivano in un momento in cui le stablecoin e le infrastrutture per gli asset digitali si stanno espandendo rapidamente in tutto il mondo, offrendo velocità di transazione maggiori, costi transfrontalieri inferiori e maggiore trasparenza — vantaggi di cui beneficerebbero individui e imprese sudafricani.
Le istituzioni finanziarie globali stanno effettuando investimenti multimiliardari nelle infrastrutture delle stablecoin. Dallo scorso anno, il colosso dei pagamenti Stripe e il network globale di carte Mastercard hanno acquisito attività legate alle stablecoin rispettivamente per $1.1 billion e $1.8 billion; inoltre, sono state annunciate importanti iniziative di regolamento tramite blockchain da parte di Visa e di banche globali.
Mentre il resto del mondo integra moderne infrastrutture per i pagamenti digitali, le attuali norme in bozza rischiano di impedire alle imprese e ai residenti sudafricani di beneficiare di questi progressi globali. Secondo la campagna, miliardi di rand di investimenti esteri in Sudafrica sono già stati sospesi in attesa dell’esito delle norme in bozza.
Informazioni su CATASTROPHE
CATASTROPHE (Crypto Asset Taskforce for Advancing Sound, Technology-Neutral Regulation for Opportunity, Prosperity and a Healthy Economy) è una coalizione con un obiettivo specifico composta da CASP sudafricani regolamentati, istituzioni, startup tecnologiche, studi legali e cittadini. Costituita per promuovere norme equilibrate e basate sul rischio per i flussi di capitale, la coalizione si scioglierà una volta raggiunto l’obiettivo di ottenere un esito normativo migliore per il Sudafrica.
Fonte: BitcoinKE