CleanCore esce dalla tesoreria Dogecoin: venduti 463 milioni di DOGE per 33,4 milioni di dollari per finanziare la svolta verso l'intelligenza artificiale
Punti chiave
- •CleanCore ha venduto la maggior parte dei suoi 463 milioni di Dogecoin per circa 33,4 milioni di dollari, secondo i documenti presentati alla SEC.
- •La società ha creato la propria tesoreria Dogecoin nel 2025 con il sostegno di un PIPE da 175 milioni di dollari, arrivando a detenere oltre 733 milioni di DOGE.
- •I token sono stati venduti a 0,072 dollari ciascuno, ben al di sotto della valutazione di picco della tesoreria di 188 milioni di dollari.
- •CleanCore ha raccolto 100 milioni di dollari tramite un'offerta azionaria, che ha portato le azioni in circolazione a 502,1 milioni e ha introdotto un potenziale rischio di diluzione.
- •La società sta dirottando il capitale verso un progetto di data center in Minnesota legato all'intelligenza artificiale con Cerebras, mentre Dogecoin perde un detentore istituzionale visibile.

CleanCore Solutions ha venduto la maggior parte della propria tesoreria Dogecoin, cedendo gran parte dei suoi 463 milioni di token DOGE — per un valore di quasi 33,4 milioni di dollari — per finanziare una svolta verso l'intelligenza artificiale, secondo i documenti presentati alla Commissione statunitense per i titoli e gli scambi (SEC).
CleanCore (ZONE), una società quotata negli Stati Uniti il cui business principale è la produzione di prodotti per la pulizia a base di ozono acquoso, ha costituito la propria tesoreria Dogecoin intorno a settembre 2025 in collaborazione con la Dogecoin Foundation e House of Doge. La posizione è stata costruita grazie al sostegno di un round di private investment in public equity (PIPE) da 175 milioni di dollari con Pantera, GSR, FalconX e Borderless, che ha portato le disponibilità totali della società a oltre 733 milioni di DOGE.
Il ruolo della leadership nell'uscita dalla tesoreria
La strategia di tesoreria e il suo smantellamento sono stati guidati dalla leadership della società: l'amministratore delegato Clayton Adams, il CIO Marco Margiotta e il presidente Alex Spiro. I token sono stati venduti a 0,072 dollari l'uno — una frazione del valore di picco della tesoreria, pari a 188 milioni di dollari.
Accanto alla liquidazione, CleanCore ha raccolto 100 milioni di dollari attraverso un'offerta azionaria, determinando un aumento del 122% delle azioni in circolazione, salite a 502,1 milioni. In occasione dell'operazione sono stati emessi anche warrant, creando un potenziale rischio di diluzione per gli azionisti esistenti.
Perché l'uscita è importante
La liquidazione si distingue come uno degli esiti più drammatici mai registrati tra le società con tesorerie in asset digitali — un playbook diventato popolare nel circolo di Strategy dopo essere stato modellato sul suo lavoro con Bitcoin. Il caso evidenzia inoltre i rischi delle tesorerie in meme coin legate ad asset volatili: le disponibilità sono calate di quasi il 25% nell'ultimo trimestre, portando ZONE a un livello di circa 0,41 dollari, rispetto a 7 dollari, dopo la svolta del progetto.
Il media di criptovalute BSCN ha riportato la notizia su X:
CleanCore dumps entire Dogecoin Treasury CleanCore exits its entire Dogecoin ( $DOGE ) treasury, selling 463M units for around $33.4M . This move shifts CleanCore's treasury into the growing space of AI Agents. The firm completes a $100M stock offering, raising its total share… pic.twitter.com/d9gdKn708M
— BSCN (@BSCNews) August 24, 2026
Capitale dirottato verso l'intelligenza artificiale
CleanCore sta ora riallocando i propri ricavi verso un progetto di data center in Minnesota perseguito in partnership con Cerebras, che ha firmato un accordo di colocation da 800 milioni di dollari. Il progetto dovrebbe richiedere fino a 500 milioni di dollari, nonostante la società avesse dichiarato di detenere solo 4,1 milioni di dollari di cassa ad aprile. La svolta lascia al modello di tesoreria Dogecoin un notevole esempio pubblico di una società quotata che si allontana da un'allocazione crypto di alto profilo per tornare a un piano operativo e infrastrutturale ad alta intensità di capitale. Per Dogecoin, la perdita della propria tesoreria aziendale ufficiale rimuove inoltre un detentore istituzionale visibile, finora legato alle sue ambizioni sui sistemi di pagamento.