NotizieCryptoWarren e Lummis si scontrano pubblicamente sulle disposizioni etiche del CLARITY Act

Warren e Lummis si scontrano pubblicamente sulle disposizioni etiche del CLARITY Act

Autore: DailyCoin·

Punti chiave

  • La senatrice Elizabeth Warren e il senatore Cynthia Lummis hanno trasformato il loro disaccordo sul linguaggio etico del CLARITY Act in una faida pubblica mentre il Senato si avvicina alla pausa di agosto.
  • Il CLARITY Act è progettato per dividere la supervisione delle criptovalute tra SEC e CFTC, definire più chiaramente le risorse digitali, stabilire protezioni per i consumatori e ridurre la dipendenza dalla regolamentazione basata sulle azioni legali.
  • Il campo di Warren sostiene che le disposizioni etiche del disegno di legge contengano scappatoie che potrebbero consentire ai funzionari di alto livello di trarre profitto dalle risorse digitali, mentre Lummis sostiene che le critiche siano fuorvianti e che la legge federale supporti già il disegno di legge.
  • Una proposta bipartisan in discussione darebbe potere ai procuratori generali degli stati di citare in giudizio il Dipartimento di Giustizia se non applicasse le norme etiche contro i funzionari federali.
  • I sostenitori del disegno di legge hanno bisogno di un numero sostanziale di voti democratici per superare la soglia dei 60 voti, e il limitato tempo rimanente a disposizione significa che la disputa politica potrebbe ritardare i progressi per mesi.
Warren e Lummis si scontrano pubblicamente sulle disposizioni etiche del CLARITY Act

Il più importante disegno di legge sulle criptovalute di Washington è ancora bloccato, e questa volta l'ostacolo non è un ritardo procedurale o un calendario legislativo affollato. Invece, la disputa si concentra sul linguaggio etico nel CLARITY Act, poiché la senatrice Elizabeth Warren e il senatore Cynthia Lummis hanno trasformato il loro disaccordo da trattative private a una faida pubblica con il Senato che si avvicina alla pausa di agosto.

Warren sta caratterizzando l'ultima bozza come eccessivamente favorevole all'industria delle criptovalute e sostiene che le risorse digitali possano ancora essere utilizzate per eludere la responsabilità. Lummis, in risposta, afferma che le critiche sono fuorvianti e insiste sul fatto che il disegno di legge abbia già incorporato mesi di feedback democratico. Ha anche inquadrato le resistenze come un tentativo di impedire l'avanzamento di una legislazione significativa.

La disputa si concentra su una disposizione etica inclusa nella bozza revisionata del 22 luglio. La parte di Warren sostiene che il linguaggio contenga scappatoie che permetterebbero ai funzionari di alto livello di trarre profitto dalle risorse digitali mentre l'applicazione rimane a un ramo esecutivo che potrebbe essere poco disposto ad agire con fermezza. La lotta sulle questioni etiche fa da eco a preoccupazioni più ampie emerse in recenti legislature sulle divulgazioni finanziarie e sulle detenzioni di risorse digitali tra i funzionari pubblici.

CLARITY ACT CLASH TURNS PERSONAL!😡 Senator Cynthia Lummis sharply criticized Senator Elizabeth Warren over the CLARITY Act, disputing her ethics arguments and accusing her of blocking clear crypto regulations. pic.twitter.com/BIjBImJmNN — Ledger Man 🎩 (@strivex_) August 2, 2026

Lummis ha respinto questi argomenti e ha affermato che il disegno di legge riflette già un ampio contributo democratico. La sua posizione è che il dibattito debba andare avanti anziché essere riaperto ripetutamente sugli stessi problemi.

Si sta discutendo anche di una proposta bipartisan che consentirebbe ai procuratori generali degli stati di citare in giudizio il Dipartimento di Giustizia se non applicasse le regole etiche contro i funzionari federali. La risposta della Casa Bianca a questa idea è osservata con attenzione, poiché potrebbe influenzare la capacità dei leader del Senato di assicurarsi i voti necessari prima che i legislatori lascino la città.

Il CLARITY Act ha lo scopo di fornire all'industria delle criptovalute la tanto attesa certezza normativa. I sostenitori affermano che dividerebbe la supervisione tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission, definirebbe più chiaramente le risorse digitali, stabilirebbe protezioni per i consumatori e ridurrebbe la dipendenza dalle azioni di applicazione della legge come forma principale di regolamentazione. La questione della giurisdizione SEC-CFTC è stata un punto critico per anni, poiché le due agenzie hanno discusso su quali risorse digitali qualificarsi come titoli rispetto alle materie prime. Fino ad ora, la SEC ha perseguito la conformità principalmente attraverso cause legali contro i principali exchange e gli emettitori di token piuttosto che attraverso una regolamentazione su misura, un approccio che l'industria ha criticato come costoso e imprevedibile.

I sostenitori sostengono che regole più chiare renderebbero più facile creare aziende di criptovalute negli Stati Uniti. Ma i conti al Senato rimangono difficili. I sostenitori hanno ancora bisogno di un numero sostanziale di voti democratici per superare la soglia dei 60 voti, e il tempo limitato a disposizione prima della pausa significa che anche una disputa politica relativamente piccola può rallentare il processo per mesi.

🚨 UPDATE: Lummis REJECTS Warren's Clarity Act "Fact Sheet" — Says Federal Law ALREADY SUPPORTS the Bill 😳🇺🇸 Sen. @SenLummis has issued a sharp response to Sen. @SenWarren 's criticism of the Clarity Act, arguing that her claims about the bill's ethics provisions are FALSE. 👀❌… pic.twitter.com/IkCNrZ5M1Q — Diana (@InvestWithD) July 31, 2026

Lummis ha anche respinto pubblicamente le critiche di Warren in altre dichiarazioni, affermando che la legge supporta già il disegno di legge e contestando l'affermazione che le sue disposizioni etiche siano inadeguate.

Per il mercato delle criptovalute, il problema principale sono le tempistiche. Regole più chiare influenzerebbero quali token possono operare negli Stati Uniti, come gli exchange elencano le risorse e quanto potrebbe costare la conformità. Il risultato segnalerà anche se il Congresso può approvare una legislazione completa sulle risorse digitali attraverso entrambe le camere, un traguardo che l'industria sta cercando di raggiungere da quando le precedenti misure approvate dalla Camera si sono arenate al Senato.

Fino a quando il Senato non risolverà il linguaggio etico, il disegno di legge rimarrà in sospeso. Il dibattito si sta intensificando mentre il calendario si stringe, lasciando l'industria in attesa di chiarezza normativa mentre lo stallo politico continua.