La tempistica del CLARITY Act si sposta verso novembre mentre il Senato rinvia l’azione di agosto
Punti chiave
- •I leader del Senato non prevedono più che il CLARITY Act venga approvato prima della pausa di agosto, spostando l’attenzione su una possibile tempistica a novembre.
- •Ron Hammond ha affermato che il disegno di legge conserva il sostegno bipartisan, ma la politica elettorale sta rallentando lo slancio legislativo.
- •Le disposizioni etiche riguardanti funzionari pubblici e attività imprenditoriali legate alle criptovalute restano un importante punto di disaccordo nei negoziati.
- •Organizzazioni bancarie, oppositori delle criptovalute, scadenze per il finanziamento del governo e legislazione sulla difesa stanno aumentando la pressione sul calendario del Senato.
- •Polymarket attribuisce ora al CLARITY Act una probabilità del 37% di approvazione quest’anno, in calo rispetto alle aspettative precedenti superiori all’80%.

Il CLARITY Act ha perso slancio al Senato dopo che i leader hanno escluso la sua approvazione prima della pausa di agosto, spostando l’attenzione su una possibile finestra di novembre per ulteriori sviluppi. Le dispute politiche sulle norme etiche e sulla supervisione delle criptovalute continuano a influenzare i negoziati al Senato, mentre le priorità dell’anno elettorale hanno rallentato i progressi sul disegno di legge relativo alla struttura dei mercati degli asset digitali.
La politica elettorale spinge il CLARITY Act oltre agosto
Il CLARITY Act è entrato in una nuova fase di incertezza dopo che il leader della maggioranza al Senato John Thune ha indicato che i legislatori non approveranno la misura prima della pausa di agosto. Poiché tale scadenza non è più considerata praticabile, gli operatori del settore si aspettano ora che il Senato riprenda l’esame della legislazione più avanti nel corso dell’anno. Le discussioni attuali indicano novembre come la prossima opportunità realistica per un avanzamento.
Ron Hammond, responsabile policy e advocacy di Wintermute, ha affermato che la politica elettorale sta ora prevalendo sullo slancio legislativo, nonostante il sostegno bipartisan al disegno di legge. Hammond sostiene che la legislazione abbia ancora un supporto sufficiente da entrambi i partiti per procedere. Tuttavia, le priorità politiche continuano a dominare l’attività del Senato in vista delle elezioni di metà mandato.
Il rinvio arriva dopo mesi di negoziati tra legislatori, regolatori e rappresentanti dell’industria crypto. I sostenitori hanno continuato a presentare il CLARITY Act come un quadro per la regolamentazione dei mercati degli asset digitali. Allo stesso tempo, i dissensi politici hanno rallentato gli sforzi per portare il disegno di legge verso un voto finale al Senato. La tempistica è rilevante perché la perdita della finestra di agosto elimina spazio nel calendario a breve termine e spinge qualsiasi lavoro residuo in un periodo già congestionato dall’attività elettorale e da provvedimenti considerati indispensabili.
Le dispute etiche aumentano la pressione sui negoziati al Senato
Le disposizioni etiche riguardanti il presidente Donald Trump e altri funzionari federali sono diventate un altro tema significativo nelle discussioni sul CLARITY Act. I legislatori democratici hanno continuato a chiedere restrizioni più severe per i funzionari eletti che partecipano ad attività imprenditoriali legate alle criptovalute. I repubblicani hanno mostrato maggiore disponibilità a discutere ulteriori garanzie nell’ambito dei negoziati.
L’ultima bozza prevede la supervisione del Department of Justice sull’applicazione delle norme etiche riguardanti funzionari pubblici e asset digitali. Tuttavia, diversi legislatori democratici hanno sostenuto che la proposta attribuisce troppa autorità al Justice Department. Di conseguenza, i negoziati sugli standard di governance sono proseguiti senza un ampio accordo.
Anche la comunicazione politica dell’anno elettorale ha aumentato la pressione sui colloqui bipartisan. Secondo quanto riportato, il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer vorrebbe che i democratici mettessero in evidenza le preoccupazioni legate alla corruzione durante il periodo della campagna elettorale. Questo approccio potrebbe ridurre la cooperazione bipartisan fino a quando l’attività politica legata alle elezioni non si attenuerà più avanti nell’anno.
Il dibattito etico si è sviluppato parallelamente a discussioni più ampie sulla trasparenza regolamentare nel settore degli asset digitali. I legislatori continuano a cercare un equilibrio tra supervisione del mercato e preoccupazioni sui conflitti di interesse. Per questo motivo, i negoziati sulle norme etiche restano strettamente collegati alla più ampia struttura regolamentare del disegno di legge. Un eventuale accordo su tali disposizioni sarebbe importante perché la legislazione sulla struttura dei mercati deve affrontare non solo quali agenzie supervisionano gli asset digitali, ma anche in che modo ai funzionari pubblici viene limitata la partecipazione ad attività imprenditoriali correlate.
L’opposizione bancaria e le priorità legislative creano ulteriori ostacoli
Hammond ha inoltre indicato le organizzazioni bancarie e altri oppositori delle criptovalute come fattori che contribuiscono al rallentamento legislativo. Secondo la sua valutazione, questi gruppi hanno continuato a prolungare le discussioni di policy in ogni fase del negoziato. Il loro coinvolgimento ha aumentato il tempo necessario ai legislatori per affrontare le questioni irrisolte.
Il Congresso deve inoltre fare i conti con un calendario legislativo fitto per i mesi restanti dell’anno. Le misure di finanziamento del governo richiedono attenzione immediata prima della scadenza degli attuali termini. Anche la legislazione sulla difesa rimane una delle principali priorità del Senato prima della conclusione della sessione in corso. In questo contesto, anche i disegni di legge con sostegno bipartisan possono subire ritardi se i leader riservano il tempo in aula alle scadenze di finanziamento e ad altre misure ad alta priorità.
I mercati di previsione mostrano ora aspettative più basse sul fatto che il CLARITY Act diventi legge entro la fine dell’anno. Polymarket assegna attualmente una probabilità del 37% all’approvazione quest’anno, in calo rispetto alle aspettative precedenti superiori all’80%. La flessione riflette la crescente incertezza sulla tempistica del Senato piuttosto che modifiche riportate al disegno di legge stesso.
Il CLARITY Act aveva in precedenza ottenuto sostegno bipartisan mentre i legislatori cercavano regole più chiare per i mercati degli asset digitali. I sostenitori affermano che la legislazione definirebbe le responsabilità regolamentari tra le agenzie federali, offrendo al contempo maggiore certezza giuridica alle imprese crypto. Nonostante questi obiettivi, la politica elettorale, i negoziati sulle norme etiche, l’opposizione del settore bancario e le priorità legislative concorrenti continuano a ritardare l’azione del Senato, lasciando novembre come il periodo più discusso per una ripresa dell’esame.