NotizieCryptoScaramucci e John Deaton affermano che il CLARITY Act incontra un ostacolo partitico al Senato

Scaramucci e John Deaton affermano che il CLARITY Act incontra un ostacolo partitico al Senato

Autore: CaptainAltCoin·

Punti chiave

  • •Anthony Scaramucci ha stimato che il CLARITY Act abbia circa il 40% di probabilità di essere approvato.
  • •John E. Deaton ha detto di essere d’accordo con Scaramucci sul fatto che l’opposizione Democratica sia guidata dalla riluttanza a concedere una vittoria a Trump.
  • •Il CLARITY Act ha superato la Commissione bancaria del Senato a maggio ed è in attesa dell’esame dell’aula del Senato da giugno.
  • •Il disegno di legge necessita di 60 voti al Senato, rendendo necessario il sostegno Democratico per avanzare.
  • •I sostenitori affermano che la normativa creerebbe un quadro federale per gli asset digitali e ridurrebbe il ricorso alla regolamentazione tramite enforcement.
Scaramucci e John Deaton affermano che il CLARITY Act incontra un ostacolo partitico al Senato

Il CLARITY Act, descritto dai suoi sostenitori come una delle più importanti iniziative legislative sulle criptovalute nella storia degli Stati Uniti, sta affrontando un ostacolo politico che, secondo i critici, non è legato al contenuto del disegno di legge.

Anthony Scaramucci, ex direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, ha avvertito che i Democratici potrebbero votare contro il Bitcoin CLARITY Act a causa dell’opposizione al presidente Donald Trump. Secondo Scaramucci, la questione non è l’impianto normativo del disegno di legge, ma le implicazioni politiche del permettere a Trump di rivendicare una vittoria legislativa.

“Faranno tutto il possibile per bloccarlo perché lui lo vuole,” ha detto Scaramucci. “Quando torneranno al potere faranno un Gensler e sarà molto, molto negativo per il settore.”

Scaramucci ha stimato le probabilità di approvazione del disegno di legge intorno al 40%. Il suo avvertimento ha presentato la normativa come esposta a calcoli di parte più che a dispute politiche irrisolte.

John Deaton risponde all’avvertimento di Scaramucci

John E. Deaton, l’avvocato pro-XRP che ha rappresentato 75.000 detentori di XRP come amicus counsel nel caso SEC, ha risposto ai commenti di Scaramucci e ha detto di condividere la valutazione.

Deaton ha scritto: “I Democratici non vogliono concedere a Trump una vittoria. Punto. È una totale sciocchezza sostenere che la loro opposizione riguardi l’etica.”

Ha inoltre sottolineato che la sua posizione non si basa sul sostegno a Trump, scrivendo: “Tutti sanno che non sono un sostenitore di Trump. Ma amo il mio Paese.”

. @Scaramucci is 100% correct. The Democrats don’t want to give Trump a win. Period. It’s utter bullshit to claim their opposition is over ethics. Everyone knows I’m not a Trump guy. But I love my country. They simply hate Trump more than they love America. And it’s both tragic… — John E Deaton (@JohnEDeaton1) July 27, 2026

La conclusione di Deaton è stata diretta: “Odiano semplicemente Trump più di quanto amino l’America. Ed è insieme tragico e patetico.”

Deaton ha detto che Trump ha già guadagnato $1.4 billion dalle criptovalute senza il CLARITY Act e ha sostenuto che Trump continuerà a guadagnare dalle criptovalute indipendentemente dal fatto che il disegno di legge diventi legge o meno. A suo avviso, l’opposizione alla misura non riguarda principalmente etica o politica pubblica, ma il tentativo di negare a Trump una vittoria legislativa prima delle elezioni di metà mandato.

Stato del CLARITY Act

La stima di Scaramucci di una probabilità di approvazione intorno al 40% ha segnato un cambiamento rispetto all’ottimismo che si era sviluppato intorno al disegno di legge. Il CLARITY Act ha superato la Commissione bancaria del Senato a maggio ed è nel calendario del Senato da giugno. Questo status significa che il disegno di legge ha superato un passaggio chiave in commissione, ma richiede ancora l’esame dell’aula del Senato prima di poter procedere. La disposizione sull’etica era stata considerata l’ultimo grande ostacolo, e Trump l’ha accettata.

La sfida rimanente, secondo i commenti di Scaramucci e Deaton, è politica. Secondo quanto riportato, i Democratici sarebbero contrari a concedere a Trump una vittoria, in particolare prima delle elezioni di metà mandato. Il disegno di legge necessita di 60 voti per passare al Senato e, senza il sostegno Democratico, non può avanzare.

Il CLARITY Act mira a creare un quadro normativo federale per gli asset digitali. I sostenitori affermano che porrebbe fine all’approccio della “regolamentazione tramite enforcement” che ha caratterizzato la politica statunitense sulle criptovalute negli ultimi anni, una critica spesso rivolta all’uso di cause e azioni esecutive da parte delle agenzie invece della legislazione o di una regolamentazione formale. Se il disegno di legge fallisse, il settore crypto perderebbe un importante sforzo legislativo volto a stabilire regole più chiare per gli asset digitali.

Secondo l’articolo fonte, il disegno di legge è stato negoziato per mesi, la disposizione sull’etica è stata risolta e il testo è pronto. Tuttavia, il voto non si è ancora svolto. Scaramucci e Deaton sostengono che la barriera restante sia la politica di parte, non i dettagli della normativa.

Per il settore crypto, la posta in gioco è legata alla chiarezza normativa. I sostenitori del CLARITY Act affermano che le istituzioni attendono regole più chiare prima di espandere la propria attività nel settore. Sostengono inoltre che gli Stati Uniti rischiano di restare indietro rispetto ad altre giurisdizioni, inclusa l’Unione Europea, che dispone già del regolamento Markets in Crypto-Assets, noto come MiCA.

Deaton ha definito la situazione “tragica e patetica”, sostenendo che il settore ha trascorso anni a chiedere regole chiare e che il disegno di legge è ora bloccato dalla politica di parte.