NotizieCryptoIl CLARITY Act incontra l'opposizione bipartisan degli Stati federati prima del voto al Senato

Il CLARITY Act incontra l'opposizione bipartisan degli Stati federati prima del voto al Senato

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • Diciotto procuratori generali statali, guidati dalla procuratrice generale di New York Letitia James, hanno firmato una letter bipartisan contro il CLARITY Act nella sua forma attuale, chiedendo modifiche che preservino l'autorità esecutiva statale su licenze, registrazioni e perseguibilità delle frodi crypto.
  • I procuratori generali hanno avvertito che il disegno di legge potrebbe sottrarre agli Stati il ruolo di prima linea di difesa contro le condotte illecite nel settore crypto e che le ambiguità della legislazione potrebbero consentire ai malintenzionati di eludere la supervisione statale.
  • La bozza revisionata dei repubblicani del Senato include disposizioni etiche più severe e 126 modifiche richieste dai democratici, ma rimuove le tutele contro i procedimenti penali per gli sviluppatori precedentemente incluse nel Blockchain Regulatory Certainty Act, deludendo gli stakeholder del settore.
  • I democratici del Senato non avevano ancora risposto formalmente al testo revisionato, mentre le probabilità di approvazione su Polymarket sono salite da meno del 20% al 28%.
  • Il senatore del Maryland Chris Van Hollen fa campagna contro il disegno di legge, e il presidente della Indian Gaming Association David Z. Bean ha dichiarato che la legislazione non affronta le preoccupazioni delle comunità native americane nonostante gli emendamenti che escludono i mercati predittivi.
Il CLARITY Act incontra l'opposizione bipartisan degli Stati federati prima del voto al Senato

Il CLARITY Act sta affrontando l'opposizione dei procuratori generali statali, dei rappresentanti del gaming tribale e di alcuni gruppi di politica crypto in vista di un voto procedurale al Senato. I funzionari statali sostengono che preservare la supervisione statale del settore delle criptovalute sia essenziale per proteggere i consumatori e gli investitori.

La contestazione è emersa meno di 24 ore dopo che i repubblicani del Senato hanno pubblicato quella che descrivono come la versione definitiva del disegno di legge. La nuova bozza contiene disposizioni etiche più severe e include 126 modifiche richieste dai democratici, ma i dubbi sulla legislazione permangono. In gioco c'è una questione cruciale per il futuro della regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti: quanta autorità sulla supervisione delle criptovalute dovrebbe spettare ai regolatori federali e quanta dovrebbe restare ai singoli Stati federati.

I procuratori generali statali chiedono modifiche al CLARITY Act

Diciotto procuratori generali statali, guidati dalla procuratrice generale di New York Letitia James, si sono opposti al CLARITY Act nella sua forma attuale con una lettera inviata al presidente della Commissione Bancaria del Senato Tim Scott e alla membro di minoranza Elizabeth Warren. La lettera è stata rilasciata prima del voto procedurale al Senato di martedì e chiedeva modifiche volte a preservare l'autorità esecutiva statale.

Secondo i procuratori generali, la bozza attuale potrebbe limitare la capacità degli Stati di perseguire frodi e truffe legate alle criptovalute. Hanno sostenuto che gli Stati potrebbero perdere il loro ruolo di prima linea di difesa contro le condotte illecite nel settore crypto, con un potenziale vantaggio per i malintenzionati. Questa ripartizione di responsabilità ha un impatto concreto: determina quali regolatori possono agire contro le frodi crypto e dove consumatori e investitori possono chiedere l'applicazione della legge in caso di illeciti.

I funzionari hanno chiesto che gli Stati mantengano i poteri di applicazione riguardanti la licenziazione e la registrazione degli intermediari e delle transazioni su titoli. Hanno affermato che il linguaggio attuale del disegno di legge potrebbe sostituire questi strumenti regolatori fondamentali.

La lettera ha ricevuto un sostegno bipartisan. Tra i firmatari figur procuratori generali di Stati a guida democratica come New York, California, Delaware, Maryland, Arizona, Connecticut, Illinois, Michigan, Massachusetts, Nevada, New Jersey, Virginia, Washington, Wisconsin e il Distretto di Columbia, oltre a Kansas e Ohio, a guida repubblicana.

I procuratori generali hanno inoltre sostenuto che le ambiguità nel CLARITY Act potrebbero consentire ai malintenzionati di eludere la supervisione statale. Hanno chiesto che tali ambiguità siano risolte e che siano rimosse le disposizioni di pre emptive che, a loro avviso, conferirebbero alle agenzie federali un controllo eccessivo sui regolatori statali.

La lettera è disponibile presso l'Ufficio del Procuratore Generale di New York: lettera ufficiale.

La bozza revisione inasprisce le regole etiche ma resta contestata

I procuratori generali statali sono intervenuti dopo che i repubblicani del Senato hanno pubblicato una versione che molti considerano la bozza più solida e definitiva del CLARITY Act. La proposta include regole etiche più stringenti pensate per rispondere a una delle principali preoccupazioni dei democratici.

Al tempo stesso, la bozza rimuove le tutele contro i procedimenti penali per gli sviluppatori che erano state incluse nel Blockchain Regulatory Certainty Act (BRCA), una modifica che ha deluso gli stakeholder del settore crypto. Anche i gruppi di politica crypto hanno criticato le revisioni al BRCA. Le modifiche mostrano i sostenitori del disegno di legge impegnati a colmare il divario con i democratici sull'etica, assorbendo al contempo le critiche degli stakeholder del settore sulle tutele per gli sviluppatori — un segno di quanto sia difficile raccogliere una coalizione durevole a favore della legislazione.

Il Direttore delle Politiche di Coin Center, Jason Somensatto, ha definito la modifica deludente, aggiungendo però che è "comunque utile codificare le tutele regolatorie per gli sviluppatori".

I democratici del Senato non avevano ancora risposto formalmente al testo revisionato. Ciononostante, le aspettative di approvazione del disegno di legge sono aumentate su Polymarket, dove le probabilità sono salite da meno del 20% al 28%.

L'opposizione persiste. Il senatore democratico del Maryland Chris Van Hollen ha fatto campagna contro l'approvazione del disegno di legge. David Z. Bean, presidente della Indian Gaming Association, ha dichiarato che il CLARITY Act non affronta le preoccupazioni delle comunità native americane, nonostante gli emendamenti volti a escludere i mercati predittivi.

L'attenzione ora si sposta sul voto procedurale di martedì, sulla risposta formale dei democratici del Senato al testo revisionato e sull'eventuale presenza di ulteriori revisioni che rispondano alla richiesta dei procuratori generali di preservare l'autorità statale in materia di licenze e registrazioni.

La legislazione revisionata e il voto al Senato restano soggetti a ulteriori negoziazioni. Le proposte legislative possono cambiare e potrebbero non diventare legge nella loro forma attuale. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale, finanziaria o di investimento.

Fonte: The Market Periodical.