La revisione riportata del CLARITY Act menziona cambiamenti per la DeFi e le cooperative di credito, ma il testo resta non verificato
Punti chiave
- •La presunta revisione del CLARITY Act proviene da un unico rapporto non confermato e non dispone di un numero di disegno di legge, promotore, commissione o atto legislativo verificati.
- •I requisiti DeFi riportati non sono stati specificati; pertanto, non è possibile identificare attività, entità ed eccezioni interessate senza ricorrere a ipotesi.
- •Nessun testo verificato stabilisce cambiamenti ai poteri, alla vigilanza o agli obblighi delle cooperative di credito.
- •L’H.R. 3633 approvato dalla Camera resta la base di riferimento confermata, mentre il processo legislativo più ampio prosegue dopo l’approvazione da parte della commissione bancaria del Senato a maggio.

È stato riferito che una versione aggiornata del CLARITY Act sia stata pubblicata con nuovi requisiti per la finanza decentralizzata (DeFi) e cambiamenti riguardanti le cooperative di credito. Tuttavia, il rapporto resta non confermato: il documento rivisto, la data di pubblicazione e le disposizioni specifiche non sono stati verificati in modo indipendente.
La notizia proviene da un unico rapporto non confermato. Non sono stati confermati il numero di versione del disegno di legge, il promotore o la commissione associati alla presunta revisione. Una bozza rivista non significherebbe di per sé che la normativa sia stata approvata o promulgata, e nessuna fonte verificata indica che il testo riportato sia arrivato al voto.
L’unico documento legislativo ufficiale individuato come riferimento è l’H.R. 3633, il Digital Asset Market Clarity Act of 2025, pubblicato in forma engrossed dall’U.S. Government Publishing Office: testo base del CLARITY Act approvato dalla Camera. Quel documento costituisce una base di riferimento e non verifica l’esistenza o il contenuto della nuova bozza riportata.
Il più ampio processo legislativo resta attivo. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha esortato i legislatori a continuare a portare avanti il processo del CLARITY Act, mentre il disegno di legge ha superato la commissione bancaria del Senato a maggio, secondo il rapporto di Cointelegraph del 10 settembre 2026: rapporto di Cointelegraph. Quel rapporto non conferma il testo specifico della revisione. La copertura correlata ha inoltre esaminato una presunta svolta al Senato (a16z: una svolta al Senato potrebbe rappresentare un momento di svolta per le criptovalute) e il prossimo passaggio al Senato (passaggio del CLARITY Act al Senato).
Per i lettori che seguono la notizia, la conferma più rilevante sarebbe la pubblicazione di una bozza identificabile attraverso una fonte ufficiale del Congresso o del governo, insieme a un numero di versione e a un atto legislativo. Fino a quando questi dettagli non saranno disponibili, il testo approvato dalla Camera può fornire elementi di confronto, ma non può dimostrare che cosa, se qualcosa, sia cambiato nella presunta revisione.
I requisiti DeFi riportati restano non specificati
La finanza decentralizzata, o DeFi, indica servizi finanziari come prestiti e negoziazione che operano su blockchain senza un intermediario tradizionale. Secondo quanto riportato, l’aggiornamento introdurrebbe nuovi requisiti per la DeFi, ma nessuna formulazione verificata delle disposizioni spiega quali sarebbero tali obblighi o quali attività e soggetti riguarderebbero.
Poiché il testo rivisto non è stato individuato, non è possibile identificare le attività interessate, le entità soggette alle disposizioni o le eccezioni. Qualsiasi elenco dettagliato di nuovi obblighi sarebbe speculativo.
Il testo base approvato dalla Camera fornisce un contesto, ma non costituisce una prova dei cambiamenti riportati. La Sezione 109 impedirebbe di considerare un sviluppatore blockchain non controllante o un fornitore di servizi come trasmettitore di denaro esclusivamente per aver pubblicato software, offerto strumenti di autocustodia o fornito infrastrutture. La disposizione manterrebbe il trattamento basato su altre condotte.
La Sezione 110 aggiungerebbe broker e dealer di materie prime digitali e alcune piattaforme di scambio registrate che consentono l’accesso diretto dei clienti a una disposizione citata del Bank Secrecy Act. Si tratta di disposizioni presenti nel testo esistente della Camera, non di elementi confermati della revisione riportata. I legislatori restano divisi sul trattamento della DeFi, come dimostra l’opposizione della senatrice Elizabeth Warren al CLARITY Act (copertura correlata).
Le disposizioni sulle cooperative di credito non sono state verificate
Il rapporto fa riferimento anche a cambiamenti riguardanti le cooperative di credito, ma non fornisce dettagli. Nessun testo verificato stabilisce cambiamenti ai poteri, alla vigilanza o agli obblighi delle cooperative di credito.
Il testo base della Camera menziona solo di passaggio le autorità di regolamentazione delle cooperative di credito. La Sezione 105(c) protegge l’autocustodia individuale lecita e alcune transazioni peer-to-peer, limita tale protezione all’uso personale ed esclude le attività di custodia o fiduciarie svolte per conto di altri. Preserva inoltre le autorità esistenti, inclusa la National Credit Union Administration, nell’applicazione della legge vigente.
Quel riferimento non dimostra che la revisione riportata contenga nuove norme sulle cooperative di credito. Se tali disposizioni esistessero, dovrebbero essere confrontate con la versione precedente prima di poter essere descritte come nuove o ampliate.
Per i detentori di criptovalute, le informazioni attuali non modificano le norme in vigore. L’aggiornamento riportato del CLARITY Act resta non verificato finché il testo sottostante non sarà pubblicato e confermato in modo indipendente. Esponenti del settore continuano a sostenere l’approvazione, tra cui il CEO di Coinbase Brian Armstrong, la cui posizione è illustrata nella copertura correlata. Altri articoli correlati hanno esaminato le modifiche regolamentari proposte dalla SEC per gli agenti di trasferimento di titoli tokenizzati (copertura della proposta della SEC).
Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. I lettori dovrebbero svolgere le proprie ricerche prima di prendere decisioni.