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Cinemalaya 2026 Shorts B: Cinque Film che Trovano Calore in un Mondo Duro

Autore: Bworldonline·

Punti chiave

  • La selezione Shorts B comprende cinque film che spaziano tra animazione, finzione e documentario, concentrandosi su difficoltà e resilienza.
  • The Keeper è una nuova collaborazione animata di Nolan Rae Fabular e TRNZ sotto Fleet Studios, mostrata per la prima volta ad Art Fair Philippines.
  • Sorbetes segue due fratelli che affrontano la scomparsa del padre pescatore, con la storia raccontata dalla prospettiva dei bambini.
  • Kung Paano Kakalas documenta Edison, un venditore ambulante che continua a vendere sorbetto persino il giorno di Natale.
  • The River Flows in Different Places racconta due madri filippino-palestinesi tornate nelle Filippine dopo essere fuggite da Gaza.
Cinemalaya 2026 Shorts B: Cinque Film che Trovano Calore in un Mondo Duro

Uno Sguardo a Cinemalaya 2026 Shorts B

Di Brontë H. Lacsamana, Reporter

La selezione di cortometraggi di quest'anno a Cinemalaya, il principale festival del cinema indipendente delle Filippine, continua a dare voce a chi altrimenti faticerebbe a raggiungere un pubblico ampio. Il programma Shorts B, in particolare, rivolge lo sguardo verso piccole isole di calore in un mondo spietato.

Tutti e cinque i film del gruppo impiegano approcci narrativi distinti per illuminare le realtà in cui i filippini si muovono e le strategie di adattamento che sviluppano. La selezione include una riflessione animata sul significato di proteggere qualcosa, un ritratto toccante del dolore visto attraverso gli occhi del figlio di un pescatore, uno sguardo senza filtri sulla vita quotidiana di un venditore ambulante, un omaggio ai sogni infranti tramandati di madre in figlia, e un resoconto documentale di rifugiati palestinesi che raccontano il loro percorso di sfollamento.

Oltre a dimostrare il potenziale creativo del formato del cortometraggio, la raccolta invita il pubblico a riflettere sui momenti quieteri e teneri che punteggiano le esperienze di sofferenza.

The Keeper

Il programma si apre con una collaborazione tra l'animatore Nolan Rae Fabular e il visual artist TRNZ, che si sono uniti sotto Fleet Studios per lanciare una nuova iniziativa nell'animazione filippina.

Il progetto è stato esposto per la prima volta ad Art Fair Philippines, dove lo stile pittorico di TRNZ ha preso vita attraverso l'animazione. A Cinemalaya, il pubblico lo体験 come un film teatrale completo, seguendo un custode di una sala dei trofei che naviga in uno spazio isolato e meticolosamente organizzato.

Il cortometraggio offre una semplice meditazione sulle cose che le persone scelgono di proteggere — che siano simboli di successo o la quieta comparsa della vita. Sebbene la narrazione manchi di specificità, rendendo difficile per gli spettatori connettersi pienamente con la ragazza e la sua situazione, il film dimostra una solida padronanza dello spazio, dell'atmosfera e della prospettiva che gli permette di risuonare comunque.

The Keeper rappresenta una promettente prima vetrina di un nuovo studio di animazione e un assaggio allettante di ciò che l'animazione filippina, specialmente se fusa con l'arte visiva tradizionale, potrebbe offrire in futuro.

Sorbetes

Il film di Jennissie Gilbuena si concentra su due fratelli che affrontano una perdita traumatica: la scomparsa del padre, un pescatore, intrappolato tra tempeste letterali e geopolitiche.

Raccontato attraverso gli occhi dei due ragazzi, la storia si sviluppa sullo sfondo di una forza lavoro messa da parte in un paese dove la furia della natura e una governance inadeguata esigono un pedaggio pesante. Pesci rossi, giochi da sala giochi, gelati e l'amore fraterno aiutano il fratello minore a superare una perdita inimmaginabile.

Sebbene il film potrebbe beneficiare di contesto aggiuntivo per collegare più pienamente le lotte dei pescatori e la negligenza del governo alla sofferenza dei bambini, Sorbetes rimane profondamente toccante. Soprattutto, risuona universalmente con chiunque abbia ricevuto un gelato come conforto dopo aver pianto.

Kung Paano Kakalas

Kung paano kakalas di Joseph Vitali è un documentario brillante che si confronta direttamente con il suo soggetto, Edison, un venditore ambulante costretto a vendere sorbetto persino il giorno di Natale. Il tono leggero lo rende un piacere da guardare, ma in fondo è un ritratto empatico di chi deve continuare a lavorare anche quando la spossatezza chiede riposo.

Il film offre a Edison una piattaforma per raggiungere il pubblico, catturando le molte sfaccettature della sua personalità — dalla sua divertente persona pubblica "Chris Brown", all'amico chiacchierone dopo qualche bicchiere, fino al lavoratore esausto che si dà da fare la vigilia di Natale. Le battute dentro e fuori dallo schermo sono conservate nel montaggio finale, conferendo al documentario una qualità non strutturata, dinamica e osservazionale.

Kung paano kakalas è un'esperienza trasportiva per gli spettatori e in definitiva liberatoria per Edison. Nel corso di 20 minuti, il suo umore e le sue difficoltà, distintamente filippini, diventano intimamente familiari.

Elenita Elena Elaine

Le sorelle Serrano, Gabriela e Mariana — figure emergenti nel cortometraggio indipendente — presentano Elenita Elena Elaine, uno dei loro progetti più personali fino ad oggi. Ambientato in una Manila notturna dal tono retro-futuristico, il film intreccia call center, bar e ricordi inquietanti che legano una donna a sua madre.

Diretto da Gabriela Serrano e interpretato da Mariana Serrano accanto ad Agot Isidro e Gabby Padilla, il film è un omaggio immerso nel neon ai sogni che sono scivolati via. La sua narrazione è tutt'altro che lineare, guidando gli spettatori attraverso scene di desiderio e solitudine inquadrati dalle pareti costrittive di realtà squallide e labour-intensive.

Sulla carta, il film potrebbe sembrare tetro, ma visivamente e sonicamente si trasforma in un'esperienza onirica. Passioni e desideri nebulosi si trasferiscono da madre a figlia in una rêverie romanticizzata che potrebbe non essere interamente accessibile a causa di scelte stilistiche audaci. Ciò che rimane, però, è la sensazione inconfondibile che qualcosa di bello sia andato perduto per queste donne.

The River Flows in Different Places

A chiudere il programma è il documentario di Lot-lot Hermosura, precedentemente proiettato al festival Films for Peace del Film Development Council of the Philippines (FDCP).

The River Flows in Different Places segue due madri filippino-palestinesi costrette a fuggire da Gaza. Il film racconta il loro rimpatrio nelle Filippine, dove ora cercano di ricostruire il significato di casa in una terra al tempo stesso straniera e familiare.

Oltre al consueto formato intervista in cui i rifugiati raccontano le loro verità, il documentario osserva gli spazi che abitano — le stanze condivise con la famiglia e le modeste vedute urbane visibili dalle finestre, ognuno un silenzioso promemoria che non sono più nella loro patria. Il clic meccanico di una macchina fotografica analogica accompagna una sequenza di fotografie che coprono l'intera timeline del loro sfollamento, da Gaza a Metro Manila.

Permettendo ai suoi soggetti di narrare il loro presente straziante, il film trasmette una storia urgente e vitale. Come gli altri cortometraggi del programma, rivela il calore che le persone nelle circostanze più severe cercano — attraverso passioni personali, devozione alla famiglia o percorsi complessi verso una vita migliore.

In tutti e cinque le opere, gli approcci distintivi dei registi dimostrano come animazione, documentario e cinema d'autore possano prosperare oltre i vincoli della narrazione mainstream.

Cinemalaya 2026 Shorts B è in programmazione presso Shangri-La, Gateway e Ayala Malls (Manila Bay, Market! Market!, Glorietta, Circuit, Trinoma) fino al 18 agosto.