Piergiornata per le azioni cinesi verso il bear market mentre pesano il ribasso dell'IA e le speranze sfumate di stimolo
Punti chiave
- •L'indice CSI 300 è sceso fino all'1,6% il 22 ottobre 2026, portando il calo dal massimo di giugno 2026 a circa il 20%, il livello comunemente utilizzato per definire un bear market tecnico.
- •Circa 2.400 miliardi di dollari di capitalizzazione del mercato azionario cinese sono stati cancellati da quando le azioni hanno toccato il massimo a maggio 2026, secondo i dati Bloomberg.
- •L'Hang Seng Tech Index di Hong Kong è scivolato fino al 5,3% e un indice delle principali società cinesi quotate nella città è calato fino al 3,5%, con Alibaba tra le società sotto esame per utili, valutazioni e sfide normative.
- •Il ribasso inverte un rally iniziato alla fine del 2024, quando il sostegno governativo e l'ottimismo sulle società cinesi di intelligenza artificiale avevano spinto le valutazioni su tutto il mercato.
- •Le autorità cinesi hanno intensificato gli acquisti sostenuti dallo Stato per sostenere i prezzi delle azioni, ma gli analisti avvertono che una ripresa duratura potrebbe dipendere da un stimolo fiscale più ampio e da una migliore fiducia degli investitori.

Le azioni cinesi sono scivolate più vicino al territorio da mercato ribassista giovedì 22 ottobre 2026, mentre un ribasso globale dei titoli tecnologici, un consumo interno fiacco e aspettative sfumate di stimoli governativi più forti hanno pesato sul sentimento degli investitori.
L'indice CSI 300, che replica i principali titoli quotati a Shanghai e Shenzhen, è sceso fino all'1,6%, estendendo le perdite dal massimo di giugno 2026 a circa il 20% — la soglia comunemente utilizzata per definire un bear market tecnico. Secondo i dati Bloomberg, il calo ha cancellato circa 2.400 miliardi di dollari di capitalizzazione del mercato azionario cinese da quando le azioni hanno toccato il massimo a maggio 2026. Il segnale del 20% è ampiamente osservato perché tradizionalmente indica che un ribasso ha superato un normale retracement, e l'entità del valore cancellato offre una misura di quanto si sia raffreddato il sentimento verso gli attivi cinesi da maggio.
Inversione del rally alimentato dall'IA
Il ribasso segna una netta inversione del rally iniziato alla fine del 2024, quando il sostegno governativo e l'ottimismo crescente sulle società cinesi di intelligenza artificiale avevano spinto le valutazioni su tutto il mercato. Gli investitori si stanno ora chiedendo se gli ingenti investimenti in infrastrutture e tecnologie IA si tradurranno in utili sostenibili, in particolare mentre le preoccupazioni sul commercio globale dell'IA si intensificano. Questa tensione spiega gran parte dell'attuale debolezza: l'ottimismo sull'IA che ha attratto capitali verso le azioni cinesi negli ultimi due anni è ora la stessa fonte di dubbi che le pesa sopra.
Anche le speranze di una ripresa economica più forte si sono affievolite. Sebbene l'economia cinese sia cresciuta oltre le attese nel terzo trimestre, le esportazioni resilienti hanno compensato un consumo interno debole, mentre le misure di sostegno mirate di Pechino sono rimaste al di sotto delle aspettative per un più ampio pacchetto di stimolo fiscale. Il divario tra una crescita complessiva solida e una domanda interna molle è il motivo per cui gli investitori continuano a guardare a Pechino per un sostegno fiscale più ampio anziché per interventi mirati.
I titoli tecnologici guidano i ribassi
L'Hang Seng Index di Hong Kong è sceso fino al 5,3% il 22 ottobre 2026, mentre un indice delle principali società cinesi quotate nella città è calato fino al 3,5%. Alibaba e altre società tecnologiche sono state sotto pressione amid preoccupazioni per la crescita degli utili, le valutazioni e le sfide normative. Le perdite sproporzionate del settore riflettono dove è più acuto lo scrutinio degli investitori: queste società sono state tra i principali beneficiari del rally alimentato dall'IA, e sono i loro utili e le loro valutazioni che il mercato sta ora mettendo alla prova.
In risposta, le autorità cinesi hanno intensificato gli sforzi per stabilizzare il mercato attraverso acquisti sostenuti dallo Stato volti a sostenere i prezzi delle azioni. Gli analisti, tuttavia, hanno avvertito che queste misure potrebbero non garantire una ripresa duratura senza un sostegno economico più forte e una migliore fiducia degli investitori. In quest'ottica, i segnali chiave in avanti saranno se gli acquisti sostenuti dallo Stato si riveleranno durevoli, se i policymaker segnaleranno un pacchetto fiscale più ampio e se gli utili aziendali inizieranno ad attenuare le preoccupazioni su crescita e valutazioni.
Il ribasso evidenzia anche una sfida più ampia per Pechino: trasformare i recenti progressi nell'intelligenza artificiale e in altre tecnologie strategiche in attività redditizie e autosufficienti, continuando a fare affidamento sui mercati dei capitali per finanziare la crescita futura.