I principali produttori siderurgici cinesi mostrano resilienza nonostante minori volumi e scambi più deboli
Punti chiave
- •La produzione di acciaio grezzo in Cina è scesa del 3,1% su base annua nei primi sette mesi del 2026, mentre le esportazioni sono diminuite del 4,4%.
- •Fitch ha affermato che i maggiori emittenti siderurgici cinesi valutati non vedranno probabilmente i propri profili di credito indeboliti in modo significativo dalle condizioni attuali di mercato.
- •I produttori statali come China Baowu e HBIS sono meglio posizionati rispetto ai concorrenti più piccoli grazie alla maggiore scala e alla più ampia esposizione alla domanda siderurgica manifatturiera.
- •L’acciaio per l’edilizia resta sotto pressione per la debole domanda immobiliare, mentre i prodotti legati all’automotive e alla manifattura più ampia si sono mostrati più resilienti.
- •Fitch prevede che la produzione siderurgica cinese continui a diminuire a un ritmo di bassa cifra percentuale nel 2027, con un ulteriore spostamento del mix verso i prodotti legati alla manifattura.

I produttori siderurgici cinesi operano in un contesto di minori volumi, esportazioni più deboli e una certa pressione sui margini, ma Fitch Ratings ha affermato che tali condizioni è improbabile che indeboliscano in modo significativo i profili di credito dei maggiori emittenti valutati da Fitch.
Grandi produttori statali come China Baowu Steel Group (A/Stable) e HBIS Group (BBB+/Stable) sono meglio posizionati rispetto ai concorrenti più piccoli grazie alla loro scala, alla loro posizione di mercato e a una maggiore esposizione ai prodotti siderurgici legati alla manifattura, che stanno registrando risultati migliori rispetto all’acciaio per l’edilizia.
Il mercato siderurgico cinese sta seguendo le aspettative di Fitch per il 2026. La produzione di acciaio grezzo è diminuita del 3,1% su base annua nei primi sette mesi del 2026, mentre le esportazioni sono calate del 4,4%. Tale andamento è risultato coerente con le aspettative di inizio anno per una produzione annua compresa tra 930 milioni e 940 milioni di tonnellate. I prezzi sono rimasti stabili, con medie da inizio anno inferiori solo dell’1%-4% rispetto alle medie dell’intero 2025, a seconda del prodotto.
I maggiori costi degli input hanno pesato sulla redditività, sebbene le condizioni di mercato restino stabili. La performance è variata tra i diversi segmenti di prodotto. L’acciaio per l’edilizia continua a risentire della debole domanda immobiliare, mentre i prodotti piani per il settore automobilistico hanno mostrato maggiore resilienza. La produzione stabile di veicoli elettrici e la più ampia domanda manifatturiera stanno sostenendo coil laminato a freddo di fascia alta, lamiera zincata e acciaio ad alta resistenza, evidenziando come il settore siderurgico cinese stia diventando più dipendente dalla domanda industriale finale che dai volumi legati al settore immobiliare.
Fitch prevede che la produzione siderurgica cinese continuerà a scendere nel 2027 con un calo nell’ordine di una bassa cifra percentuale, mentre la composizione produttiva si sposterà ulteriormente verso i prodotti legati alla manifattura. Questa tendenza dovrebbe favorire i produttori con posizioni forti nei prodotti piani di maggior valore e compensare in parte la persistente debolezza della domanda legata all’edilizia.
La struttura delle esportazioni cinesi nei primi sette mesi del 2026 ha mostrato una divaricazione tra esportazioni di acciaio finito più deboli e spedizioni più robuste di semiprodotti come billette e bramme. Le vendite verso le tradizionali destinazioni dell’acciaio finito sono generalmente diminuite, mentre molti di questi mercati hanno invece aumentato le importazioni di billette e bramme. Fitch ha osservato che ciò riflette uno spostamento verso laminazione e lavorazione locali, spinto da misure antidumping, dall’espansione della capacità domestica e dagli sforzi per preservare l’accesso ai mercati di esportazione. La crescita delle esportazioni di acciaio finito si è concentrata in un gruppo più ristretto di mercati con forte domanda infrastrutturale e capacità siderurgica interna insufficiente.
Nonostante ciò, il settore resta guidato dalle tendenze della domanda interna, poiché le esportazioni rappresentano solo circa il 12% della produzione siderurgica totale della Cina.
Fitch prevede che il recente aumento delle esportazioni di billette si attenuerà nel medio termine, mentre le autorità intensificheranno il controllo sull’origine dell’acciaio. Il nuovo regime di salvaguardia dell’Unione europea applicherà una regola “melt and pour” dal 1 ottobre 2026, in base alla quale l’origine sarà determinata dal luogo in cui l’acciaio viene prima fuso e colato, e non da dove viene laminato. Questo limiterà la possibilità che billette cinesi laminate in paesi terzi entrino come non cinesi.
Alcuni importanti paesi del Sud-est asiatico importatori di billette stanno inoltre riesaminando i propri quadri normativi sulle importazioni, il che potrebbe comportare dazi più elevati o requisiti di tracciabilità più rigorosi.
Source: Fitch Ratings