La Cina ordina la costruzione di una rete blockchain nazionale con la nuova politica sulle forze produttive di nuova qualità
Punti chiave
- •Il Comitato Centrale e il Consiglio di Stato cinesi hanno emesso le 'Opinioni sullo sviluppo di forze produttive di nuova qualità' il 9 ottobre, disponendo la costruzione di una rete blockchain nazionale accanto a una rete di calcolo integrata a livello nazionale.
- •Il documento di politica non specifica budget, tempistiche, operatore, tecnologia di blockchain, requisito di token o data di dispiegamento per la rete blockchain nazionale.
- •Il piano ufficiale di economia digitale di Shanghai identifica l'identità digitale distribuita, il privacy computing e i servizi cross-chain come capacità principali dello Shanghai Hub della Rete Blockchain Nazionale.
- •Il piano di Shanghai prevede che le autorità doganali, fiscali, maritime e dei cambi condividano record verificati tramite centri di servizi dati on-chain sotto controlli di privacy e accesso.
- •La rete blockchain nazionale è inquadrata come infrastruttura dati separata dallo yuan digitale, e la politica non afferma che gestirà l'e-CNY o sostituirà l'infrastruttura di pagamento esistente.

I vertici cinesi hanno disposto la costruzione di una rete blockchain nazionale, collocando la tecnologia accanto alle infrastrutture di calcolo nazionali nella pianificazione industriale a lungo termine del Paese — lasciando however aperto chi opererà la rete e come sarà realizzata.
Il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e il Consiglio di Stato hanno emesso le Opinioni sullo sviluppo di forze produttive di nuova qualità il 9 ottobre. Il documento di politica (testo ufficiale) si concentra sul rafforzamento delle industrie guidate dalla tecnologia e sull'avvicinamento dell'economia digitale al manifatturiero e agli altri settori dell'economia reale.
La blockchain compare nella sezione relativa alle regole sulla proprietà dei dati, allo scambio di dati, alle infrastrutture nazionali dei dati e alla digitalizzazione manifatturiera. Il testo prevede produzione intelligente, progetti di internet industriale e il programma nazionale "East Data, West Computing", aggiungendo poi un'istruzione diretta a costruire una rete blockchain nazionale.
Testo della politica
La politica chiama alla costruzione di "una rete di calcolo integrata a livello nazionale e una rete blockchain nazionale". La formulazione attribuisce alla blockchain un posto nell'agenda infrastrutturale a lungo termine della Cina, ma lascia anche senza risposta le domande più pratiche: quale organismo gestirà la rete, come si connetteranno i sistemi partecipanti e quali servizi saranno attivati per primi.
Il documento descrive la destinazione senza dettagliare il sistema che porterà la Cina a destinazione. Non prevede budget né tempistiche, non identifica una specifica blockchain, non richiede un token, non nomina alcun operatore di nodi e non indica una data di dispiegamento.
L'abbinamento è significativo: associare la blockchain alla rete di calcolo integrata a livello nazionale la tratta come infrastruttura condivisa su cui molti sistemi possono costruire — più simile per natura alla potenza di calcolo e alle infrastrutture dati che a un'applicazione di un singolo settore.
Shanghai offre un riferimento di partenza
Shanghai offre già un esempio concreto di come le autorità cinesi stanno affrontando le infrastrutture blockchain. Il suo progetto locale non può stabilire il progetto nazionale definitivo, ma offre una panoramica utile dei servizi attualmente in sviluppo.
Un hub costruito attorno ai dati affidabili
Il piano ufficiale di economia digitale di Shanghai (pubblicato dal governo cittadino) indica che la città rafforzerà la costruzione dello Shanghai Hub della Rete Blockchain Nazionale. Il piano indica tra le capacità principali dell'hub l'identità digitale distribuita, il privacy computing e i servizi cross-chain.
Il documento indica anche utenti pratici. Le autorità doganali, fiscali, maritime e dei cambi potrebbero connettere informazioni verificate tramite centri di servizi dati on-chain. Il piano descrive sistemi in grado di autenticare record approvati tra istituzioni, applicando controlli sulla privacy e sugli accessi attorno alle informazioni sensibili.
Questo dà all'annuncio nazionale un'interpretazione più concreta. La Cina sembra trattare la blockchain come infrastruttura per identità, record e coordinamento dei dati — ambiti in cui imprese ed enti pubblici devono validare informazioni oltre i confini organizzativi. I piani regionali come quello di Shanghai sono anche il luogo pratico dove osservare la rete nazionale prendere forma: le capacità elencate da ciascun hub indicano i servizi che i suoi operatori prevedono di supportare.
Il progetto blockchain ha un compito diverso rispetto allo yuan digitale
La Cina sta espandendo separatamente lo yuan digitale attraverso banche, fornitori di pagamento e progetti di regolamento transfrontaliero. Quel sistema riguarda la distribuzione e la circolazione del denaro, mentre la nuova politica sulla rete blockchain è inquadrata attorno alle infrastrutture dati e alla digitalizzazione industriale.
Il documento del 9 ottobre non afferma che la rete blockchain nazionale gestirà l'e-CNY o sostituirà la sua infrauttura di pagamento. Le recenti espansioni dell'accesso bancario in yuan digitale mostrano come questi sistemi possano svilupparsi su binari separati.
Una rete nazionale ha ancora bisogno di regole, operatori e casi d'uso
Un obiettivo di politica da solo non può connettere banche dati governative, sistemi industriali e hub blockchain regionali. La Cina dovrà decidere chi gestisce la rete, come i partecipanti vi aderiscono e quali dati possono attraversarne i confini — e queste decisioni saranno le tappe da osservare mentre la politica passa dal testo all'implementazione.
Governance. Un'agenzia, un'impresa statale o un consorzio dovrà assumersi la responsabilità di gestire la rete e approvare i partecipanti.
Standard comuni. Identità digitale, privacy, interoperabilità e requisiti dei nodi determineranno se sistemi separati potranno lavorare insieme.
Servizi concreti. Documenti commerciali, registri pubblici, dati manifatturieri e informazioni finanziarie sono usi possibili, ma la politica non seleziona i primi dispiegamenti.
Collegamenti tra hub esistenti. Il progetto nazionale dovrà connettere in pratica i sistemi regionali, anziché lasciarli come piattaforme locali separate.
La Cina ha fatto della blockchain un obiettivo infrastrutturale nazionale. La fase successiva è trasformare quell'obiettivo in regole comuni e servizi che le istituzioni possano realmente utilizzare tra regioni e settori.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative. I dettagli del piano cinese per la rete blockchain nazionale potrebbero cambiare man mano che verranno annunciate le regole attuative e i progetti.