La Cina mantiene invariati i tassi LPR a 1 e 5 anni al 3,0% e al 3,5%
Punti chiave
- •La Banca Popolare Cinese ha lasciato il loan prime rate a un anno al 3,0% e quello a cinque anni al 3,5%.
- •Entrambe le scadenze dell'LPR rimangono ai livelli minimi da quando il parametro è stato introdotto nel 2019.
- •La decisione è arrivata dopo che dati più deboli su produzione industriale, vendite al dettaglio, settore immobiliare, PMI e prestiti bancari hanno aumentato le richieste di un allentamento.
- •La PBOC dispone di altri strumenti di politica monetaria, tra cui riduzioni del coefficiente di riserva obbligatoria e strutture di ricollocazione mirate.
- •Gli analisti si aspettano che qualsiasi iniziativa politica significativa possa essere rinviata a dopo il Quinto Plenum di ottobre.

La Banca Popolare Cinese giovedì ha lasciato invariati i propri tassi di riferimento per i prestiti (LPR), mantenendo fermo il tasso a un anno al 3,0% e il tasso a cinque anni, il parametro di riferimento per i mutui, al 3,5% — lasciando entrambi ai livelli minimi da quando il benchmark è stato introdotto nel 2019.
La decisione è risultata in contrasto con un'analisi di Reuters di inizio settimana che aveva segnalato una riduzione a sorpresa come possibilità concreta, anche se gli stimoli su larga scala sono storicamente in contrasto con le inclinazioni di Pechino. Gli analisti avevano affermato che un taglio a sorpresa dell'LPR cinese non poteva essere escluso questa settimana.
Le argomentazioni a favore di un allentamento sembravano rafforzarsi dopo una serie di dati deboli, tra cui il calo della produzione industriale di luglio, vendite al dettaglio inferiori alle attese, il protrarsi della discesa dei prezzi delle abitazioni e letture PMI in raffreddamento, oltre a una contrazione record dei prestiti bancari. Il premier Li Qiang aveva chiesto di stabilizzare la domanda estera che, secondo gli analisti, è stata sostenuta principalmente dalle esportazioni legate all'intelligenza artificiale, mentre i consumi interni sono rimasti deboli.
Il mantenimento dei tassi di giovedì suggerisce che i responsabili politici preferiscano ancora un approccio attendista rispetto a un allentamento monetario immediato, nonostante la solidità dello yuan vicino al massimo di tre anni e mezzo contro il dollaro, che offre alla banca centrale ampio margine per assorbire eventuali pressioni di svalutazione derivanti da un taglio dei tassi. L'LPR inoltre non è l'unico strumento a disposizione della PBOC: la banca centrale ha in passato utilizzato riduzioni del coefficiente di riserva obbligatoria e strutture di ricollocazione mirate per incanalare liquidità verso le banche e settori specifici senza modificare il tasso di riferimento dei prestiti. Gli osservatori di mercato si aspettano ancora in generale una qualche forma di stimolo quest'anno, ma la decisione rafforza le aspettative che una mossa significativa possa arrivare solo dopo il Quinto Plenum di ottobre — l'assemblea del Comitato centrale del Partito Comunista in cui vengono di norma delineate le priorità economiche di lungo periodo — riducendo il margine di tempo per raggiungere l'obiettivo di crescita di quest'anno.
Il Loan Prime Rate è il parametro di riferimento della Cina per i prestiti interni, fissato mensilmente — con la pubblicazione del fixing il 20 di ogni mese — dalla Banca Popolare Cinese sulla base delle segnalazioni di un gruppo di banche, e utilizzato come tasso di riferimento per la determinazione del prezzo della maggior parte dei nuovi prestiti nell'economia. Prevede due scadenze: l'LPR a un anno, che ancorea la maggior parte dei prestiti nuovi e in essere a imprese e famiglie, e l'LPR a cinque anni, che specificamente sostiene la determinazione del prezzo dei mutui.
L'LPR ha sostituito nel 2019 il vecchio sistema dei tassi di riferimento dei prestiti, nell'ambito della transizione della Cina verso un meccanismo di determinazione dei tassi più orientato al mercato. Nella pratica, tuttavia, la PBOC esercita ancora una forte influenza sul parametro attraverso il tasso della sua struttura di finanziamento a medio termine (Medium-term Lending Facility), che di fatto stabilisce il livello minimo utilizzato dalle banche nella determinazione delle proprie segnalazioni LPR.
Entrambe le scadenze sono state ridotte per l'ultima volta il 20 maggio 2025, quando l'LPR a un anno è stato abbassato al 3,0% e quello a cinque anni al 3,5%. Da allora, la PBOC ha mantenuto entrambi i tassi invariati a ogni fixing mensile, con luglio 2026 che segna il 14° mese consecutivo senza variazioni. Ciò colloca la decisione di giovedì a circa 15 mesi dall'ultima modifica se i tassi rimarranno di nuovo fermi, o ne farebbe il primo taglio in quel periodo se la mossa a sorpresa discussa nella nota dovesse concretizzarsi.