Chainlink punta a $200 entro il 2030 mentre Standard Chartered prevede un boom della tokenizzazione da 4.000 miliardi di dollari
Punti chiave
- •Standard Chartered proietta che gli asset tokenizzati su blockchain pubbliche raggiungeranno i 4.000 miliardi di dollari entro il 2028, comprendendo stablecoin e asset del mondo reale tokenizzati come i bond.
- •Geoffrey Kendrick prevede che il valore totale bloccato in DeFi aumenterà di circa 37 volte fino a 2.700 miliardi di dollari entro il 2030, insieme a target di prezzo di $3.500 per AAVE e $100 per UNI.
- •Il CCIP di Chainlink ha elaborato circa 18 miliardi di dollari in volume di transazioni durante il primo trimestre 2026 ed è stato utilizzato in esperimenti di trasferimento di token cross-chain da SWIFT.
- •Il presunto target di $200 per LINK entro il 2030 deriva da una valutazione generale del ruolo di Chainlink nella tokenizzazione piuttosto che da una previsione di prezzo esplicita di Standard Chartered.
- •Chainlink affronta la concorrenza di protocolli come LayerZero, Wormhole e Pyth Network, mentre i quadri normativi come il MiCA dell'UE influenzeranno significativamente l'adozione della tokenizzazione istituzionale.

Chainlink ha attirato rinnovata attenzione in seguito alla ricerca sulle risorse digitali di Standard Chartered che prevede una crescita sostanziale degli asset tokenizzati e della finanza decentralizzata nei prossimi anni. La banca stima che gli asset tokenizzati su blockchain pubbliche raggiungano i 4.000 miliardi di dollari entro il 2028, creando un'opportunità significativa per i provider di infrastrutture come Chainlink. La proiezione arriva in un momento in cui le principali istituzioni finanziarie — tra cui BlackRock, che ha lanciato il suo fondo di tesoreria tokenizzato BUIDL su Ethereum nel 2024 — hanno già iniziato a trasferire asset del mondo reale su blockchain pubbliche, conferendo peso tangibile alle previsioni di un'adozione istituzionale accelerata.
Un presunto target di prezzo di $200 per LINK entro il 2030 è stato collegato a una ricerca condotta dalla banca. Tuttavia, la cifra sembra derivare da una valutazione generale del ruolo di Chainlink nella tokenizzazione piuttosto che da una previsione di prezzo esplicita emessa dall'analista di Standard Chartered Geoffrey Kendrick.
Le prospettive di tokenizzazione di Standard Chartered
Secondo Standard Chartered, gli asset tokenizzati su blockchain pubbliche sono proiettati a raggiungere i 4.000 miliardi di dollari entro la fine del 2028. La previsione comprende le stablecoin e gli asset del mondo reale tokenizzati, inclusi bond e veicoli di investimento.
Questa proiezione riflette la crescente domanda tra le istituzioni finanziarie tradizionali di soluzioni basate su blockchain per il trasferimento di asset finanziari. Standard Chartered anticipa inoltre una crescita sostanziale della finanza decentralizzata. Kendrick prevede che il valore totale bloccato in DeFi aumenterà di circa 37 volte fino a 2.700 miliardi di dollari entro il 2030. Inoltre, Kendrick progetta che AAVE raggiungerà $3.500 e UNI raggiungerà $100.
Perché Chainlink potrebbe beneficiarne
Chainlink è strettamente allineata con la tendenza alla tokenizzazione perché il suo framework consente ai sistemi blockchain di interagire con fonti di dati esterne e di comunicare tra reti. In quanto più grande rete oracle per valore totale assicurato, Chainlink fornisce già price feed, dati di proof-of-reserve e servizi di automazione a un'ampia gamma di protocolli DeFi, dotandola di una base consolidata che potrebbe estendersi a casi d'uso di tokenizzazione di livello istituzionale.
Il suo Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP), lanciato su mainnet nel 2023, facilita specificamente il trasferimento di informazioni e asset tra blockchain — una capacità che potrebbe diventare sempre più critica man mano che i prodotti finanziari tokenizzati si espandono su piattaforme multiple. SWIFT, la rete globale di messaggistica finanziaria, ha inoltre condotto esperimenti di trasferimento di token cross-chain utilizzando CCIP in collaborazione con Chainlink, segnalando l'interesse da parte del livello infrastrutturale finanziario tradizionale.
Nel primo trimestre 2026, CCIP ha elaborato circa 18 miliardi di dollari in volume di transazioni. Chainlink ha inoltre stabilito collaborazioni con importanti istituzioni finanziarie su iniziative blockchain e di tokenizzazione, inclusi progetti associati a Standard Chartered e alla banca centrale del Brasile.
Il valore potenziale di LINK è legato alla crescente domanda di questi servizi. Man mano che migliaia di miliardi di dollari in asset vengono tokenizzati, l'infrastruttura di Chainlink potrebbe vedere un utilizzo aumentato.
Il target di $200 dipende dall'adozione
Il caso per un LINK a $200 dipende da molteplici fattori. Chainlink deve mantenere la sua posizione dominante nei servizi oracle e di interoperabilità mentre CCIP continua a crescere. La concorrenza potrebbe impattare la traiettoria di LINK, poiché altri protocolli — tra cui LayerZero e Wormhole nell'interoperabilità cross-chain e Pyth Network nei servizi oracle — stanno anch'essi costruendo infrastrutture che potrebbero sfidare la posizione di mercato di Chainlink. Inoltre, l'ambiente normativo giocherà un ruolo cruciale nell'adozione della tokenizzazione istituzionale, con quadri come il regolamento sui Mercati delle Cripto-Attività dell'UE (MiCA) che plasmeranno il modo in cui le istituzioni finanziarie interagiscono con le blockchain pubbliche.
Per Chainlink, il continuo sviluppo di CCIP fornisce una base importante, ma il risultato dipenderà dalla velocità con cui gli asset tokenizzati otterranno diffusione mainstream e da quante transazioni Chainlink catturerà. La cifra di $200 rappresenta uno scenario di lungo termine piuttosto che un risultato garantito.
Ciononostante, la previsione di Standard Chartered di 4.000 miliardi di dollari in asset tokenizzati sottolinea il motivo per cui Chainlink rimane un progetto da tenere d'occhio mentre la finanza tradizionale continua a muoversi verso il territorio blockchain.