Il rapporto CGAP evidenzia le reti blockchain Stellar e Algorand nei programmi di aiuti umanitari
Punti chiave
- •CGAP, un'organizzazione affiliata alla Banca Mondiale, ha pubblicato un rapporto che mette in evidenza programmi di trasferimento di contanti umanitari basati su stablecoin costruiti sulle reti blockchain Stellar e Algorand.
- •Un programma di aiuti in Ucraina che utilizza la piattaforma Aid Assist di Stellar ha distribuito 4,6 milioni di dollari a 2.500 famiglie entro il secondo anno, rappresentando uno dei rollout di aiuti tramite stablecoin su larga scala più ampiamente documentati.
- •Il Consiglio Norvegese per i Rifugiati ha implementato la piattaforma KoalaPay su Stellar e Base per trasferire USDC ai partner locali in Sudan, che hanno poi convertito i fondi in sterline sudanesi per la consegna ai destinatari.
- •Mercy Corps ha utilizzato HesabPay, una piattaforma digitale basata su Algorand, per distribuire una stablecoin denominata in afghani locali nel severamente limitato ambiente bancario dell'Afghanistan.
- •CGAP conclude che, sebbene le stablecoin migliorino l'accesso al mercato transfrontaliero e la tracciabilità dei fondi, non eliminano i rischi di cambio valutario, i costi di prelievo in contanti o le sfide di conformità inerenti alla consegna di aiuti dell'ultimo miglio.

Un commentatore di criptovalute noto come All In Crypto ha richiamato l'attenzione su un rapporto di CGAP che esamina l'uso delle stablecoin nei trasferimenti di contanti umanitari, il quale cita ripetutamente strumenti basati sulle reti blockchain Stellar e Algorand in implementazioni di aiuti nel mondo reale.
L'importanza del rapporto va oltre il focus sulle stablecoin, secondo All In Crypto, poiché CGAP è affiliata alla Banca Mondiale e annovera tra i suoi membri importanti istituzioni finanziarie pubbliche. Il documento arriva in un momento in cui il settore umanitario globale — i cui appelli annuali di finanziamento superano regolarmente i 20 miliardi di dollari — affronta divari crescenti tra esigenze e risorse disponibili, intensificando la pressione sulle agenzie per ridurre i costi generali e accelerare le erogazioni nelle crisi in corso.
Ostacoli nella tradizionale erogazione di aiuti
Il rapporto CGAP investiga se le stablecoin possano assistere le organizzazioni umanitarie nello spostamento di fondi attraverso le frontiere in situazioni in cui il sistema bancario corrispondente è lento, costoso o del tutto indisponibile. Identifica diversi ostacoli ricorrenti alla consegna degli aiuti: commissioni elevate, margini di cambio opachi, ritardi di regolamento di diversi giorni e il ritiro delle banche da giurisdizioni ad alto rischio. Queste frizioni sono particolarmente acute nelle zone di conflitto e nelle economie vicine a sanzioni, dove il de-risking da parte delle banche internazionali ha ridotto drasticamente il numero di corrispondenti disposti nell'ultimo decennio.
Stellar e Algorand in implementazioni pratiche di aiuti
CGAP spiega che le stablecoin operano su reti blockchain e che la scelta della rete influisce su costi, velocità e disponibilità. Stellar viene citata come esempio di catena su cui può operare USDC. Il rapporto rileva che blockchain a basso costo come "Stellar o Algorand" sono comunemente utilizzate nelle implementazioni umanitarie. Entrambe le reti sono state progettate per pagamenti a bassa commissione ed elevata produttività, un profilo che si allinea ai trasferimenti di piccolo importo e alto volume tipici dei programmi di assistenza in contanti.
Un esempio dal Sudan riguarda il Consiglio Norvegese per i Rifugiati che utilizza la piattaforma KoalaPay per trasferire USDC ai partner di erogazione locali. Secondo la lettura del rapporto da parte di All In Crypto, KoalaPay opera su sia Stellar che Base, con i partner locali che convertono USDC in sterline sudanesi prima di consegnare i fondi ai destinatari.
Il rapporto fa inoltre riferimento a un programma in Ucraina lanciato a dicembre 2022 che ha utilizzato la piattaforma Aid Assist di Stellar, MoneyGram e wallet in auto-custodia. Entro il secondo anno, il programma aveva distribuito 4,6 milioni di dollari a 2.500 famiglie. L'implementazione in Ucraina rappresenta uno dei rollout di aiuti tramite stablecoin su larga scala più ampiamente documentati fino ad oggi, combinando il regolamento on-chain con un partner di rete fisica di contanti preesistente.
Algorand (ALGO) compare in un caso di studio in Afghanistan che coinvolge Mercy Corps e HesabPay. Il rapporto descrive HesabPay come una piattaforma digitale basata su Algorand che ha facilitato il trasferimento di una stablecoin denominata in afghani locale ai wallet dei destinatari. L'Afghanistan presenta un ambiente bancario particolarmente limitato a seguito della transizione politica del 2021, che ha reciso gran parte del collegamento del paese con il sistema finanziario internazionale.
Commissioni on-chain più basse non eliminano i costi locali
La conclusione più misurata di CGAP è che, sebbene le stablecoin possano migliorare l'accesso al mercato transfrontaliero e la tracciabilità dei fondi, non eliminano le sfide legate al cambio valutario, al prelievo in contanti e alla conformità. Anche nei casi in cui le commissioni di transazione on-chain ammontano a frazioni di centesimo, la conversione in valuta locale e le reti di off-ramp rimangono requisiti operativi costosi.
L'organizzazione avverte inoltre che i modelli di erogazione diretta al destinatario possono spostare il rischio di cambio, i costi di prelievo e gli oneri di alfabetizzazione digitale verso i destinatari — spesso quelli con meno alternative. Questa cautela è particolarmente rilevante nei mercati fragili, dove l'accettazione di asset digitali da parte dei commercianti e reti di agenti affidabili possono essere limitate. Il rapporto suggerisce che la tecnologia è più efficace quando abbinata a partner locali consolidati in grado di gestire la consegna dell'ultimo miglio e la conformità normativa.