NotizieMacroLa CFTC rafforza la supervisione sulle autocertificazioni dei mercati predittivi

La CFTC rafforza la supervisione sulle autocertificazioni dei mercati predittivi

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • La CFTC ha avvertito che le comunicazioni generiche che raggruppano contratti su eventi non correlati possono impedire ai regolatori di valutare la conformità alla legge federale e alle regole dell’agenzia.
  • L’agenzia ha affermato che le partite della 2026 World Cup possono essere depositate insieme, ma tornei separati richiedono comunicazioni individuali perché operano secondo regole diverse.
  • Il quadro proposto dalla CFTC stabilisce standard per i contratti sportivi, escludendo al contempo i mercati politici ed elettorali dalle categorie di vigilanza più rigorose.
  • Diversi stati hanno ottenuto decisioni giudiziarie che limitano le attività di Kalshi, inclusa una recente ingiunzione preliminare a Washington.
  • La CFTC, Kalshi e Polymarket hanno dichiarato di restare impegnate ad affrontare l’insider trading mentre la proposta entra in un periodo di consultazione di 45 giorni.
La CFTC rafforza la supervisione sulle autocertificazioni dei mercati predittivi

La Division of Market Oversight della Commodity Futures Trading Commission ha emesso un nuovo avviso invitando i designated contract markets a seguire le procedure di autocertificazione richieste per le serie di contratti su eventi.

Le indicazioni mettono in guardia contro una pratica in crescita, in cui le piattaforme presentano documentazioni ampie e generiche che coprono più contratti su eventi non correlati. Secondo la DMO, queste comunicazioni "boilerplate" rendono più difficile per i regolatori stabilire se ciascun singolo contratto sia conforme al Commodity Exchange Act e ai regolamenti della CFTC.

La commissione ha affermato che di recente le società hanno raggruppato tipi di scommesse molto diversi in un’unica domanda. Secondo l’agenzia, questa pratica le impedisce di verificare correttamente la conformità dei contratti e l’accuratezza delle informazioni presentate. Ha citato come esempio la 2026 World Cup, spiegando che tutte le partite di quel torneo possono essere incluse in un’unica comunicazione, mentre tornei separati devono essere depositati individualmente perché ciascuno è disciplinato da regole diverse.

L’avviso è in linea con una proposta più ampia della CFTC pubblicata a giugno, che definisce un quadro formale per l’esame dei contratti su eventi che potrebbero essere nell’interesse pubblico. Arriva inoltre mentre i mercati predittivi — borse in cui i partecipanti negoziano contratti derivati i cui pagamenti dipendono dall’esito di eventi reali come elezioni, eventi sportivi e indicatori economici — affrontano un controllo regolamentare crescente, in un contesto di aumento dei volumi di scambio e di partecipazione sia di investitori retail sia istituzionali.

La CFTC aveva già incoraggiato la collaborazione con le organizzazioni sportive

A marzo, la CFTC ha delineato il suo primo quadro operativo chiaro per i contratti legati a eventi reali come elezioni e sport. I regolatori hanno raccomandato alle piattaforme di coordinarsi con le autorità sportive, rispettare gli standard di integrità e seguire le procedure di autocertificazione richieste.

L’agenzia ha sostenuto che procedure adeguate potrebbero aiutare le piattaforme a individuare tentativi di frode o manipolazione dei punteggi e potrebbero anche semplificare i processi di verifica. Negli ultimi 18 mesi, la CFTC ha registrato un forte aumento dei contratti autocertificati, con un incremento esponenziale delle versioni dei contratti sottostanti sulle borse regolamentate.

La CFTC propone un nuovo quadro per i mercati predittivi

Separatamente, mercoledì la commissione ha introdotto una bozza di regolamento volta a rafforzare la supervisione federale sui mercati predittivi e a ridurre i rischi crescenti di frode.

La bozza della CFTC stabilisce standard specifici per i contratti sportivi, ma esclude i mercati politici e basati sulle elezioni dalle categorie soggette alla vigilanza più rigorosa. In una dichiarazione, il presidente Michael Selig ha affermato che il quadro proposto bilancia una supervisione solida con l’innovazione guidata dal mercato.

L’agenzia considera in via preliminare sia gli eventi sportivi sia i giochi d’azzardo come forme di gaming. Tuttavia, ha rilevato che le scommesse sportive non sono generalmente contrarie all’interesse pubblico, mentre le scommesse su giochi di pura fortuna probabilmente lo sono.

La bozza inoltre "si riferisce alle scommesse elettorali come a concorsi e non come a gioco d’azzardo", indicando che tali attività di scommessa non rientrano tra le attività specifiche per le quali la CFTC deve condurre una revisione di 90 giorni dei contratti su eventi.

Il quadro proposto arriva in un contesto di forte opposizione legale da parte di alcuni stati degli Stati Uniti e di tribù Native American che cercano di vietare i contratti incentrati sullo sport, evidenziando una tensione giurisdizionale in corso tra i regolatori statali del gioco d’azzardo e la supervisione federale sui derivati che la CFTC esercita sui designated contract markets.

Pochi giorni fa, un tribunale ha accolto la richiesta di Washington per un’ingiunzione preliminare che impedisce a Kalshi di quotare nello stato i suoi cosiddetti contratti su eventi. Anche Massachusetts, Michigan, Nevada e New York hanno ottenuto pronunce giudiziarie che limitano le attività di Kalshi.

Le piattaforme dei mercati predittivi affermano di segnalare proattivamente i soggetti scorretti, ma gli episodi di insider trading sono aumentati. Più di recente, Gannon Ken Van Dyke, un soldato delle U.S. Special Forces, avrebbe incassato più di $400,000 (£296,000) dopo aver piazzato una scommessa sulla rimozione del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Le autorità hanno anche accusato un ingegnere software italiano di Google di aver usato informazioni privilegiate per fare trading.

La CFTC, Kalshi e Polymarket hanno comunque ribadito il loro impegno a contrastare l’insider trading mentre il quadro proposto entra in un periodo di consultazione pubblica di 45 giorni, al termine del quale la commissione potrebbe rivedere le regole prima di un’eventuale adozione definitiva.