NotizieCryptoLe truffe agli sportelli ATM crypto: la CFTC avverte dopo perdite per 388 milioni di dollari

Le truffe agli sportelli ATM crypto: la CFTC avverte dopo perdite per 388 milioni di dollari

Autore: CoinLineup·

Punti chiave

  • La CFTC ha pubblicato un avviso ai consumatori che collega le truffe agli ATM crypto a 388 milioni di dollari di perdite segnalate.
  • I truffatori contattano in genere le vittime per telefono, SMS o e-mail e creano urgenza sostenendo problemi con il conto o somme dovute.
  • Alle vittime viene chiesto di prelevare contanti e depositarli in un ATM crypto, spesso scansionando un codice QR fornito dal truffatore.
  • L’agenzia afferma che le transazioni agli ATM crypto sono in genere immediate e irreversibili una volta che il denaro viene convertito in criptovaluta.
  • Arizona e Hawaii hanno adottato misure sulle regole per gli ATM crypto, e al Congresso è stato presentato un disegno di legge per limitare le frodi ai chioschi.
Le truffe agli sportelli ATM crypto: la CFTC avverte dopo perdite per 388 milioni di dollari

La U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha emesso un avviso ai consumatori sulle truffe agli sportelli ATM crypto, un modello fraudolento collegato a 388 milioni di dollari di perdite segnalate. Il messaggio dell’agenzia è semplice: i truffatori spingono le persone a trasformare contanti in criptovaluta tramite queste macchine perché i pagamenti sono rapidi e quasi impossibili da annullare.

Cosa dice l’avviso della CFTC

La CFTC è un regolatore federale che supervisiona i mercati dei derivati e delle materie prime negli Stati Uniti. Ha pubblicato un avviso per i consumatori dedicato agli sportelli ATM crypto, detti anche chioschi, e al modo in cui i criminali li usano per raccogliere denaro sottratto. L’avviso spiega sia come funzionano queste macchine sia perché sono diventate un canale privilegiato per spostare i proventi delle frodi.

Un ATM crypto assomiglia a un normale sportello bancomat. Invece di erogare banconote, converte contanti in criptovaluta e li invia a un wallet digitale. Questi chioschi non sono più un fenomeno di nicchia: oggi negli Stati Uniti ne operano decine di migliaia — più che in qualsiasi altro Paese — spesso collocati in minimarket, stazioni di servizio e supermercati, e in genere applicano commissioni molto più alte rispetto agli exchange online regolamentati. L’avviso dell’agenzia mette in guardia dal fatto che i truffatori sfruttano questo processo per spostare rapidamente i fondi delle vittime.

Il motivo è semplice: una volta che il denaro contante diventa criptovaluta ed esce dalla macchina, la transazione è in genere immediata e irreversibile — un punto che la CFTC ha già ribadito in precedenti indicazioni, sottolineando che le transazioni agli ATM crypto sono definitive.

Come si svolgono in genere queste truffe

Il modello inizia di solito con un contatto inatteso. Qualcuno chiama, invia un messaggio o scrive un’e-mail dichiarando di essere una banca, un’agenzia governativa o una società di fiducia della vittima.

Segue l’urgenza. Il truffatore sostiene che il conto della vittima sia compromesso, che siano dovuti dei soldi o che sia necessario agire subito per evitare problemi. Questa pressione è studiata per impedire alla vittima di ragionare con lucidità.

Poi arriva la richiesta: prelevare contanti e versarli in uno specifico ATM crypto, spesso scansionando un codice QR fornito dal truffatore. La Federal Trade Commission ha descritto lo stesso schema basato sui chioschi nei propri avvisi ai consumatori, e anche l’Internet Crime Complaint Center dell’FBI ha segnalato i chioschi crypto in avvisi pubblici sulle perdite da frode.

Queste indicazioni sui chioschi si inseriscono in un problema più ampio. La FTC ha stimato a 5,6 miliardi di dollari le perdite segnalate legate alle frodi in criptovalute nel 2024, quindi i casi sugli ATM che i regolatori continuano a evidenziare rappresentano solo una parte di un panorama fraudolento molto più vasto.

Queste truffe colpiscono spesso anziani e persone nuove al settore crypto, che potrebbero non sapere che nessuna autorità legittima chiede un pagamento in questo modo.

Cosa dovrebbero fare i consumatori prima di usare un ATM crypto

La regola più utile in assoluto: nessuna vera banca, ufficio pubblico o azienda dirà mai a un cliente di risolvere un problema urgente versando contanti in un ATM crypto.

Chi riceve una richiesta del genere dovrebbe fermarsi ed evitare di agire utilizzando il numero di telefono o il link fornito dal chiamante. È meglio cercare autonomamente i contatti ufficiali e verificare direttamente la richiesta. Rallentare è la difesa più efficace, perché questi trasferimenti non possono essere recuperati una volta completati.

Anche alcuni Stati stanno introducendo tutele legali. L’Arizona ha adottato norme sugli ATM crypto che hanno aiutato le vittime di truffe a recuperare i fondi, e le Hawaii hanno avviato un divieto sui depositi in contanti agli ATM crypto. La questione è arrivata anche al Congresso, dove sono stati presentati il Crypto ATM Fraud Prevention Act, un disegno di legge che limiterebbe gli importi delle transazioni ai chioschi e imporrebbe alle macchine di mostrare avvisi sulle frodi.

Per chi sta valutando il primo acquisto di criptovalute, la scelta più sicura è un exchange noto e regolamentato, anziché un chiosco suggerito da uno sconosciuto. Anche proteggere il proprio wallet è importante, poiché una sicurezza debole è stata collegata a reali perdite in crypto. E se un pagamento sembra troppo urgente, bisogna considerare quella sensazione come il segnale d’allarme che è.

Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.