La CFTC fa causa a Cash FX Group e a tre individui per una presunta frode forex da 950 milioni di dollari
Punti chiave
- •La CFTC ha presentato un ricorso civile il 25 settembre 2026 presso il tribunale federale per il distretto centrale della Florida contro Cash FX Group S.A., il suo CEO Huascar Jose Lopez Castillo, The Conversion Pros, il suo CEO Ronald Pope e Justin Halladay.
- •Lo schema contestato avrebbe raccolto oltre 950 milioni di dollari dal pubblico, mentre la CFTC riporta perdite confermate dei partecipanti per almeno 406 milioni di dollari.
- •I regolatori sostengono che l'operazione abbia falsamente affermato che i fondi degli investitori fossero gestiti da trader esperti con algoritmi proprietari e intelligenza artificiale, promettendo rendimenti fino al 15% a settimana nonostante un'attività di trading forex minima.
- •Secondo il ricorso, i fondi dei nuovi investitori sarebbero stati utilizzati per pagare profitti fittizi ai partecipanti precedenti e milioni di dollari sarebbero stati dirottati personalmente a ciascun convenuto.
- •La CFTC chiede il risarcimento, la restituzione delle somme, sanzioni pecuniarie civili, divieti di trading e registrazione e un'ingiunzione permanente ai sensi del Commodity Exchange Act.

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha presentato una causa contro Cash FX Group e tre individui collegati alla società, accusandoli di aver gestito un fraudolento schema di investimento forex che ha raccolto oltre 950 milioni di dollari dal pubblico.
Il ricorso è stato depositato il 25 settembre 2026 presso il tribunale federale per il distretto centrale della Florida. Riguarda Cash FX Group S.A. e il suo amministratore delegato, Huascar Jose Lopez Castillo, residente in Brasile. Sono indicati come convenuti anche The Conversion Pros e il suo CEO, Ronald Pope, con sede in Oregon, oltre a Justin Halladay della Florida.
La CFTC ha annunciato pubblicamente l'azione di enforcement il 25 settembre 2026:
. @CFTC Charges Cash FX Group S.A., and CEO; Three Others With $950 Million Fraud Scheme: — CFTC (@CFTC) September 25, 2026
Il comunicato stampa ufficiale dell'agenzia è disponibile all'indirizzo
Le accuse della CFTC
Secondo il ricorso, i convenuti avrebbero gestito uno schema di marketing multilivello che funzionava secondo una struttura simile a uno schema Ponzi. Avrebbero sollecitato e accettato fondi dal pubblico con lo scopo dichiarato di negoziare contratti valutari al dettaglio tramite un pool di materie prime. Sia i contratti valutari al dettaglio sia i pool di materie prime rientrano nella giurisdizione della CFTC ai sensi del Commodity Exchange Act, la stessa norma che l'agenzia ora invoca per chiedere un'ingiunzione permanente.
LaFTC sostiene che il gruppo abbia falsamente affermato che i fondi degli investitori fossero gestiti da trader esperti avvalendosi di algoritmi proprietari e intelligenza artificiale. Ai partecipanti sarebbero stati promessi rendimenti fino al 15% a settimana.
Nella pratica, secondo l'agenzia, l'attività di trading forex effettiva sarebbe stata minima. La maggior parte del denaro raccolto sarebbe stata invece appropriata indebitamente. I fondi dei nuovi investitori sarebbero stati utilizzati per pagare profitti fittizi ai partecipanti precedenti, una struttura coerente con uno schema Ponzi. La CFTC sostiene inoltre che milioni di dollari sarebbero stati dirottati personalmente a ciascuno dei convenuti.
A Cash FX viene inoltre contestata l'emissione di estratti conto falsi, destinati a convincere i partecipanti che venivano generati profitti di trading reali.
Trattandosi di un'azione civile di enforcement, il ricorso espone le accuse che la CFTC dovrà dimostrare in tribunale, e i convenuti avranno la possibilità di rispondere nel corso del procedimento.
Perdite e risposta regolamentare
La CFTC dichiara che i partecipanti hanno perso almeno 406 milioni di dollari a causa del presunto schema. Tale cifra rappresenta le perdite confermate legate finora al caso e si distingue dagli oltre 950 milioni di dollari che, secondo il ricorso, sarebbero stati raccolti dal pubblico.
David I. Miller, Direttore dell'Enforcement della CFTC, ha commentato il caso affermando che la divisione di enforcement dell'agenzia si è concentrata nuovamente sulla protezione del pubblico da frodi e manipolazioni. Miller ha descritto l'azione come un'espressione dell'impegno dell'agenzia nel contrastare le frodi ovunque vengano individuate.
La CFTC chiede il risarcimento, la restituzione delle somme e sanzioni pecuniarie civili contro i convenuti. Richiede inoltre divieti di trading e di registrazione, oltre a un'ingiunzione permanente contro ulteriori violazioni del Commodity Exchange Act.
Il contesto regolamentare più ampio
La causa arriva poco dopo un altro sviluppo della CFTC relativo ai mercati crypto. Cointelegraph ha riportato il 18 settembre che l'agenzia sottoposto a esame della Casa Bianca un nuovo provvedimento regolamentare riguardante le transazioni di asset crittografici. I dettagli della normativa prevista non sono stati resi pubblici. La presentazione è seguita al mancato avanzamento del CLARITY Act al Senato, una legge volta a creare un quadro federale per la regolamentazione dei mercati crittografici.
Il caso Cash FX si aggiunge alla crescente lista di azioni di enforcement relative a schemi di investimento legati alle criptovalute. Alla data di deposito, il ricorso della CFTC rimane attivo presso il tribunale federale, dove i prossimi atti processuali e un'eventuale risposta dei convenuti contribuiranno a determinare come verranno valutati i rimedi richiesti.