La CFTC procederà con la regolamentazione delle criptovalute indipendentemente dall'esito del CLARITY Act
Punti chiave
- •Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha confermato che l'agenzia procederà con la formulazione di regole sugli asset digitali anche se il Congresso non dovesse approvare il CLARITY Act.
- •La CFTC ha preparato le sue proposte di regole sugli asset digitali in concomitanza con le trattative congressuali sul CLARITY Act e intende finalizzarle prima della fine dell'attuale amministrazione.
- •L'attuale legge non conferisce alla CFTC l'autorità sui mercati spot per le materie prime digitali e solo il Congresso può espandere la giurisdizione dell'agenzia attraverso una legislazione.
- •Selig ha dichiarato che lui e il presidente della SEC, Paul Atkins, sono pronti a collaborare a regole congiunte che delimitino l'autorità di ciascuna agenzia sui mercati degli asset digitali.
- •La CFTC ha portato avanti molteplici iniziative legate alle criptovalute in base all'autorità esistente, incluso un programma pilota che consente a Bitcoin, Ether e USDC di fungere da collateral nei mercati dei derivati.

Il presidente della CFTC, Michael Selig, ha annunciato che l'agenzia procederà con la formulazione di regole sugli asset digitali anche se il Congresso non dovesse approvare il CLARITY Act, affermando che la CFTC ha sviluppato le proprie proposte in parallelo con le trattative congressuali sulla legislazione.
Selig ha fatto le sue dichiarazioni il 4 agosto alla conferenza Flyover Fintech a Lincoln, Nebraska, un evento ospitato dal Rappresentante Mike Flood. Ha indicato che la CFTC mira a finalizzare le sue proposte di regole sugli asset digitali prima della fine dell'attuale amministrazione, una tempistica che riflette la pressione pratica sulle agenzie di consolidare le priorità politiche prima di un potenziale cambiamento di leadership.
La CFTC prepara le regole parallelamente alle trattative sul CLARITY Act
Secondo Selig, la CFTC ha preparato le proposte di regole sugli asset digitali contemporaneamente alle discussioni sul CLARITY Act a Capitol Hill. L'agenzia è pronta a emanare tali proposte se il Congresso approverà la legislazione, ma Selig ha sottolineato che lo sforzo normativo andrà avanti indipendentemente dall'azione legislativa. Il CLARITY Act è uno dei diversi disegni di legge sulla struttura del mercato che il Congresso ha preso in considerazione negli ultimi anni, mentre i legislatori cercano di risolvere la lunga sovrapposizione giurisdizionale tra CFTC e SEC sugli asset digitali.
Selig ha inoltre notato che lui e il presidente della SEC Paul Atkins sono pronti a sviluppare regole congiunte che chiariscano le rispettive aree di autorità di ciascuna agenzia sui mercati degli asset digitali. Questo coordinamento interagenzie affronta un'area grigia normativa che persiste da quando i mercati delle criptovalute sono cresciuti rapidamente senza un quadro statutario chiaro che assegnasse una supervisione primaria. Nel frattempo, la CFTC continua a esercitare la propria autorità esistente tra le aree già coperte dalla legge sulle materie prime (commodities).
L'autorità esistente lascia un vuoto nel mercato spot
Secondo la legge attuale, la CFTC può regolamentare i derivati cripto e perseguire azioni esecutive contro frodi e manipolazioni all'interno della propria giurisdizione sulle materie prime. L'agenzia può inoltre stabilire regole per le entità già sotto la sua supervisione.
Tuttavia, questa autorità non si estende al controllo completo sui mercati spot statunitensi per le materie prime digitali. Il CLARITY Act, se approvato, conferirebbe alla CFTC giurisdizione esclusiva sulle transazioni spot di materie prime digitali idonee e introdurrebbe requisiti di registrazione per gli scambi di materie prime digitali, i broker e i dealer. Questo vuoto ha significato che il trading spot di criptovalute negli Stati Uniti ha operato senza un regime di regolamentazione federale unificato paragonabile a quelli che governano i tradizionali mercati di titoli o materie prime.
Senza l'approvazione del Congresso, questi poteri ampliati non possono essere creati esclusivamente attraverso le regole della CFTC, poiché le agenzie federali derivano la propria giurisdizione esclusivamente dagli statuti emanati dal Congresso.
La CFTC fa avanzare iniziative più ampie sul mercato delle criptovalute
L'agenzia è stata attiva su più fronti legati alle criptovalute, tra cui il collateral tokenizzato, i derivati cripto, i mercati di previsione e le iniziative di trading 24 ore su 24. Questi sforzi riflettono la strategia della CFTC di utilizzare i propri strumenti statutari esistenti per affrontare le strutture di mercato emergenti in attesa di una potenziale espansione legislativa. Ha inoltre ritirato alcuni vecchi documenti di orientamento sugli asset digitali, segnalando un cambiamento nell'approccio dell'agenzia sotto l'attuale leadership. In particolare, la CFTC aveva precedentemente lanciato un programma pilota che consentiva a Bitcoin, Ether e USDC di essere utilizzati come collateral nei mercati dei derivati.
Il Congresso continua a dibattere su una legislazione più ampia sulla struttura del mercato. Separatamente, la SEC sta portando avanti la propria agenda normativa sulle criptovalute sotto il Project Crypto ed è programmata per considerare il Regulation Crypto Assets il 14 agosto. Le tracce parallele in entrambe le agenzie sottolineano la misura in cui la regolamentazione degli asset digitali viene modellata simultaneamente attraverso normative, applicazione della legge e legislazione—una frammentazione che i partecipanti al mercato hanno spesso citato come barriera alla conformità e all'adozione istituzionale.
Secondo il quadro CLARITY, la SEC manterrebbe l'autorità sui titoli e sugli accordi di contratto di investimento, mentre la CFTC supervisionerebbe i mercati spot di materie prime digitali idonee e gli intermediari registrati.