NotizieCryptoLa CFTC avanza con il piano di regolamentazione crypto dopo la sconfitta del CLARITY Act al Senato

La CFTC avanza con il piano di regolamentazione crypto dopo la sconfitta del CLARITY Act al Senato

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Il CLARITY Act, che mirava a un quadro federale completo per i mercati crypto e a risolvere il conflitto di competenze tra CFTC e SEC, è stato approvato dalla Camera a luglio 2025 ma di poco respinto al Senato il 15 settembre 2026.
  • •La CFTC sta perseguendo una proposta di rulemaking nei limiti dei propri poteri statutari esistenti, concentrandosi sulle transazioni crypto retail con leva e su una nuova categoria di exchange per i mercati degli asset crittografici che darebbe alle piattaforme di trading una designazione definita.
  • •In quanto fase procedurale iniziale, la proposta di rulemaking richiederebbe in genere un periodo di consultazione pubblica prima delle regole finali, lasciando indeterminato l'ambito finale del quadro.
  • •L'attività di mercato indica una moderata diminuzione della probabilità che il CLARITY Act venga firmato e diventi legge nel 2026.
  • •L'uso da parte della CFTC dei propri poteri esistenti significa che elementi significativi della supervisione crypto statunitense potrebbero essere stabiliti tramite rulemaking dell'agenzia, su una tempistica indipendente dall'azione del Congresso.
La CFTC avanza con il piano di regolamentazione crypto dopo la sconfitta del CLARITY Act al Senato

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha attivato il suo piano di riserva per la supervisione del mercato crypto dopo che il CLARITY Act non è riuscito ad avanzare al Senato, dove il disegno di legge è stato di poco respinto in una votazione il 15 settembre 2026. La legislazione aveva l'obiettivo di stabilire un quadro federale completo per la regolamentazione dei mercati crypto. La sconfitta lascia i mercati crypto operanti sotto lo stesso quadro normativo esistente prima del disegno di legge, in attesa di un'eventuale nuova spinta legislativa.

Con la via legislativa bloccata, l'agenzia sta procedendo con una proposta di rulemaking nei limiti dei suoi attuali poteri statutari. L'iniziativa si concentra su due aree: le transazioni crypto retail con leva, un ambito in cui la CFTC ha già esperienza di enforcement, e la creazione di una nuova categoria di exchange per i mercati degli asset crittografici, che darebbe alle piattaforme di trading una designazione definita all'interno del quadro dell'agenzia. In quanto proposta di rulemaking, si tratta di una fase procedurale iniziale — le regole finali seguirebbero in genere un periodo di consultazione pubblica — quindi l'ambito finale del quadro resta aperto. Questo sviluppo evidenzia l'approccio proattivo della CFTC alla regolamentazione del mercato crypto nonostante l'assenza di nuova legislazione.

Contesto

Il CLARITY Act, formalmente il Digital Asset Market Clarity Act, era stato concepito per risolvere il lungo conflitto di competenze giurisdizionali tra la CFTC e la Securities and Exchange Commission (SEC), attribuendo responsabilità più chiare per la supervisione degli asset digitali. Tale sovrapposizione riflette la divisione tra i mandati delle due agenzie: la SEC fa rispettare le leggi federali sui titoli, mentre l'autorità della CFTC — il Commodity Exchange Act — si concentra su materie prime e derivati, categorie la cui applicazione agli asset digitali è stata contestata. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti a luglio 2025 prima di passare al Senato, dove non ha ottenuto i voti necessari per procedere.

La CFTC, agenzia federale statunitense indipendente istituita nel 1974, supervisiona i mercati dei derivati della nazione, inclusi futures, opzioni e swap, ai sensi del Commodity Exchange Act. L'agenzia ha in precedenza esercitato la propria autorità su transazioni retail di materie prime con leva e ha avviato azioni di enforcement legate a prodotti crypto offerti a partecipanti retail. Questo passato aiuta a spiegare perché le transazioni retail con leva sono un punto focale del rulemaking, mentre la proposta di categoria di exchange sarebbe una nuova costruzione all'interno degli strumenti esistenti dell'agenzia.

Punti Chiave

Le recenti azioni CFTC riflettono l'incertezza che circonda l'approvazione del CLARITY Act, un fattore che ha influenzato le aspettative di mercato. L'attività di mercato indica una moderata diminuzione della probabilità che la legge venga firmata e diventi normativa nel 2026. Utilizzando i propri poteri esistenti per costruire una supervisione federale, la CFTC sta seguendo un percorso coerente con scenari in cui il CLARITY Act resta non firmato. In termini pratici, ciò significa che elementi significativi della supervisione crypto statunitense potrebbero essere definiti dal rulemaking dell'agenzia, con una tempistica indipendente dall'azione del Congresso.

Cosa Osservare

Gli osservatori saranno attenti a ogni ulteriore mossa regolamentare della CFTC che potrebbe incidere sul panorama del mercato crypto. Attori chiave come il Presidente Donald Trump, i leader del Senato e figure del settore crypto potrebbero influenzare gli sviluppi futuri riguardanti il CLARITY Act. I partecipanti al mercato monitoreranno probabilmente eventuali annunci o indicatori politici che potrebbero suggerire rinnovati sforzi per approvare la legge, o legislazioni simili, nei mesi a venire.