La CFTC avanza la norma sui mercati crypto alla Casa Bianca dopo il blocco del CLARITY Act al Senato
Punti chiave
- •Il 17 settembre la CFTC ha inviato alla Casa Bianca, per l'esame federale, una bozza di norma sulle transazioni e sui mercati delle cripto-attività.
- •La presentazione è seguita al mancato passaggio del CLARITY Act al Senato il 15 settembre, con la votazione procedurale chiusasi a 50-49, al di sotto dei 60 voti necessari per procedere.
- •Se fosse stato approvato, il CLARITY Act avrebbe istituito un quadro statutario più ampio per le risorse digitali e ampliato la supervisione della CFTC sui mercati spot delle risorse digitali qualificate.
- •Il presidente Michael Selig ha incaricato lo staff di elaborare norme per definire una struttura del mercato crypto utilizzando i poteri esistenti dell'agenzia, senza attendere una nuova legislazione.
- •Prima della pubblicazione, la proposta dovrà superare l'esame della Casa Bianca, durante il quale l'Office of Management and Budget può richiedere modifiche, e ottenere un voto dei commissari della CFTC prima dell'apertura al pubblico commento.

La Commodity Futures Trading Commission sta proseguendo con il proprio quadro normativo per i mercati delle criptovalute, dopo che il Congresso non è riuscito ad approvare un importante disegno di legge sulle risorse digitali.
L'agenzia ha inviato alla Casa Bianca, per l'esame, una proposta di norma relativa alle transazioni e ai mercati delle cripto-attività il 17 settembre, avviando così il procedimento di revisione federale. Il documento segnala che la CFTC intende agire sulla base dei propri poteri esistenti, mentre i legislatori restano divisi su una normativa organica.
La presentazione è arrivata pochi giorni dopo il mancato avanzamento del CLARITY Act al Senato il 15 settembre. La votazione procedurale si è chiusa con 50 voti contro 49, insufficienti rispetto ai 60 necessari per procedere — la soglia richiesta dal Senato per porre fine al dibattito e portare la maggior parte delle leggi verso il voto finale. Quella legislazione avrebbe istituito un quadro statutario più ampio per le risorse digitali e avrebbe attribuito alla CFTC un ruolo maggiore nella supervisione dei mercati spot delle risorse digitali qualificate, un ambito in cui la ripartizione dei poteri di regolamentazione è stato un punto centrale di divisione nel dibattito del Congresso sulla struttura di mercato.
La CFTC agisce con i poteri esistenti
La proposta resta confidenziale durante l'esame iniziale. L'ufficio di revisione normativa dell'Office of Management and Budget può richiedere modifiche prima di restituire il provvedimento alla CFTC — un passaggio standard per le regolamentazioni federali rilevanti, che consente al potere esecutivo di esaminare il testo prima della pubblicazione.
Il presidente della CFTC Michael Selig aveva precedentemente incaricato lo staff di elaborare norme capaci di definire una struttura per il mercato crypto senza attendere una nuova legge. Questo approccio potrebbe ampliare il ruolo dell'agenzia sulle piattaforme di trading crypto e su alcune transazioni con risorse digitali. La distinzione è significativa per le società crypto statunitensi: una legge avrebbe sancito per iscritto la giurisdizione della CFTC, mentre una regolamentazione si fonda sull'interpretazione che l'zia dà dei poteri che già detiene.
La proposta deve ancora superare diversi passaggi procedurali. Dopo l'esame della Casa Bianca, la CFTC dovrà votare il provvedimento prima di pubblicarlo per il pubblico commento.
I prossimi passi per la regolamentazione crypto
La regolamentazione potrebbe offrire alle società crypto statunitensi un percorso normativo più chiaro, mentre il Congresso prosegue il dibattito sulla legislazione sulla struttura di mercato. Potrebbe anche sollevare interrogativi su quanto lontano la CFTC possa estendere i propri poteri in base alle leggi esistenti — questioni su cui gli operatori del settore potrebbero sollecitare una risposta dell'agenzia una volta aperto il commento sulla bozza.
Se la proposta raggiungerà la fase di notifica formale, il pubblico avrà la possibilità di commentare. L'agenzia prenderà quindi in considerazione tali contributi prima di votare l'eventuale norma definitiva.
Per gli exchange crypto, i trader e gli investitori, questo sviluppo segna un'altra svolta nel panorama regolamentare statunitense. Più che attendere esclusivamente il Congresso, le agenzie federali ricorrono sempre più spesso ai poteri esistenti per regolamentare i mercati delle risorse digitali. I segnali da monitorare nel breve termine: come emergerà la proposta dall'esame della Casa Bianca, se i commissari della CFTC voteranno per pubblicarla e se il Congresso farà un nuovo tentativo di legislazione sulla struttura di mercato.