La CFTC propone regole per gli exchange di criptovalute con i propri poteri, lasciando fuori il trading spot
Punti chiave
- •La CFTC ha pubblicato il 5 ottobre un Advance Notice of Proposed Rulemaking che riguarda solo il trading retail di criptovalute condotto con leva, margine o fondi presi in prestito.
- •Il trading spot resta interamente fuori dalla proposta, quindi gli exchange che offrono esclusivamente transazioni spot non sono tenuti aarsi presso la CFTC.
- •Il presidente Mike Selig ha proceduto con i propri poteri dopo che il CLARITY Act ha fallito la votazione di clausura al Senato il 15 settembre con 49 voti contro 50, corto dei 60 necessari per avanzare.
- •Le regole sono considerate fragili perché la CFTC non ha l'autorità per rilasciare licenze agli exchange spot al di là dell'applicazione delle norme antifrode e anti-manipolazione, e JPMorgan ha detto che una futura Commissione potrebbe facilmente abrogarle.
- •L'iniziativa della CFTC fa parte di uno sforzo coordinato con Tesoro, SEC e Federal Reserve che converge sulla data di entrata in vigore del 18 gennaio 2027, con una finestra di consultazione di 60 giorni che inizia con la pubblicazione dell'avviso nel Federal Register.

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense si è mossa per regolamentare gli exchange di criptovalute, pubblicando il 5 ottobre un provvedimento normativo in fase iniziale. Tuttavia, il dettaglio più rilevante riguarda ciò che la proposta omette: l'agenzia ha deliberatamente lasciato intatto il più ampio mercato spot, citando i limiti dei propri poteri esistenti. Quell'omissione è il punto cruciale per la struttura di mercato: la proposta riguarda solo il trading retail con leva, lasciando il più ampio mercato spot senza un percorso di registrazione presso la CFTC.
Invece di attendere il Congresso, la Commissione ha utilizzato i poteri che già detiene per proporre regole sul trading con leva e su margine, mantenendo le transazioni spot ordinarie al di fuori della propria portata. La mossa ha preso la forma di un Advance Notice of Proposed Rulemaking — il primo passo del processo federale di consultazione pubblica, che invita contributi dal pubblico e segnala l'intento regolamentare senza imporre obblighi vincolanti.
Dentro la leva, fuori il trading spot
L'avviso copre due misure collegate: il Regulation Crypto Asset Transactions (CTX) e il Regulation Crypto Asset Markets (CAM). Il CTX chiarisce che le transazioni nella giurisdizione dell'agenzia sono attività retail condotte con leva, margine o fondi presi in prestito. Il CAM, a sua volta, istituisce una nuova licenza per exchange pensata per ospitare tale attività retail.
La licenza si basa sulle attuali categorie di registrazione DCM, DCO e FCM senza conferire nuovi poteri, e funge da versione semplificata della registrazione di designated contract market che la CFTC attualmente supervisiona.
Il Commodity Exchange Act copre le transazioni retail di commodity eseguite su margine, e la proposta CTX si basa fortemente sulla Sezione 2(c)(2)(D) della legge. Le nuove regole non incidono in alcun modo sul trading spot ordinario, e gli exchange che offrono esclusivamente trading spot non sono tenuti a registrarsi. Quell'esclusione segna la stessa linea di frattura giurisdizionale che il CLARITY Act aveva cercato di risolvere per via legislativa.
Perché Selig ha agito senza il Congresso
La proposta segue il naufragio del CLARITY Act al Congresso. Il disegno di legge non ha superato la clausura il 15, con un voto di 49 a 50, corto dei 60 voti necessari per avanzare al Senato. Il CLARITY Act mirava a creare giurisdizioni separate per la CFTC e la Securities and Exchange Commission (SEC) e a stabilire categorie di registrazione per legge per exchange spot, broker e dealer.
Dopo il fallimento del disegno di legge, il presidente della CFTC Mike Selig ha scelto di procedere con i propri poteri, come indicato nella sua dichiarazione ufficiale.
"Queste regole codificherebbero un percorso affinché gli exchange di criptovalute operino sotto una supervisione nazionale uniforme della CFTC, in base agli stessi poteri statutory che l'amministrazione precedente aveva invece utilizzato per regolamentare tramite procedimenti", ha detto Selig.
Ha aggiunto che prevenire gli schemi fraudolenti, piuttosto che perseguirli, era il suo obiettivo centrale. Selig ha anche indicato un ambiente più sicuro per gli sviluppatori di software, affermando: "Una persona non dovrebbe doversi registrare come introducing broker solo perché ha pubblicato del codice".
L'annuncio ha attirato immediata attenzione, anche da Eleanor Terrett su X, mentre gli analisti legali di Troutman hanno interpretato il momento come agenzie che vanno avanti senza azione o certezza da parte del Congresso dopo il fallimento del CLARITY Act.
La sfida della durabilità
Le nuove regole, per quanto ingegnose, sono anche fragili. Uno dei limiti è l'incapacità della CFTC di andare oltre l'applicazione delle norme antifrode e anti-manipolazione, il che significa che la Commissione non può creare da sola un regime di licenze per gli exchange spot. Inoltre, qualunque regola adottata dall'agenzia varrà solo fino a quando una nuova amministrazione non arriverà al potere e la abroghi. La Fifth Circuit, per esempio, ha annullato gran parte delle regole SEC sulle criptovalute dell'amministrazione Biden per aver superato i poteri statutory dell'agenzia.
JPMorgan ha definito l'ultimo approccio dell'agenzia meno duraturo di una legge approvata dal Congresso, dato che le regole possono essere facilmente abbattute da una futura Commissione.
L'iniziativa della CFTC fa parte di uno sforzo coordinato tra quattro agenzie, insieme a Tesoro, SEC e Federal Reserve, che converge sulla data di entrata in vigore del 18 gennaio 2027. Il coordinamento comporta un proprio rischio: la SEC ha perso il commissario Hester Peirce il 2 ottobre, lasciando al presidente Paul Atkins e al commissario Mark Uyeda il compito di finalizzare la parte dell'agenzia con decisione unanime.
Il periodo di consultazione della CFTC dura 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso nel Federal Register. Anche in quel caso, l'agenzia dovrà emanare regole formali proposte e definitive prima che qualsiasi exchange affronti obblighi vincolanti, il che rende la data di pubblicazione nel Federal Register la prima scadenza da monitorare.