La CFTC potrebbe regolamentare la maggior parte delle criptovalute senza una nuova legge, afferma l’ex presidente Pham
Punti chiave
- •L’ex presidente ad interim della CFTC Caroline Pham, oggi dirigente di MoonPay, ha sostenuto che il Commodity Exchange Act conferisce alla CFTC giurisdizione su quasi tutte le attività crypto, senza rendere necessaria una nuova legge approvata dal Congresso.
- •Il presidente della CFTC Michael Selig ha avviato il 5 ottobre il procedimento normativo sui Regolamenti CTX e CAM per affrontare le transazioni crypto con margine e fondi presi in prestito, dopo che il Clarity Act non è avanzato al Congresso a settembre.
- •Pham ha sostenuto che i depositi bancari tokenizzati siano più adatti al regolamento all’ingrosso quando le banche compensano le proprie obbligazioni, mentre le stablecoin siano più indicate per i pagamenti tra parti che non si fidano reciprocamente; ha stimato che il regolamento istantaneo di un’intera giornata di trading richiederebbe circa 15.000 miliardi di dollari in contanti.
- •Ha previsto che Nasdaq e il New York Stock Exchange supporteranno azioni tokenizzate entro due anni, distinguendo tra azioni tokenizzate approvate dalle società e dotate di diritti degli azionisti e prodotti sintetici non autorizzati.
- •Un rapporto del 6 ottobre ha descritto i piani per un mercato azionario tokenizzato che coinvolgerebbe OKX e Intercontinental Exchange; Pham ha inoltre previsto un rinnovato interesse per gli NFT come strumenti di fidelizzazione paragonabili alle miglia aeree.

L’ex presidente ad interim della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Caroline Pham afferma che la legge federale esistente conferisce già all’autorità un ampio potere sui mercati delle criptovalute e sostiene che l’agenzia possa ampliare la propria supervisione degli asset digitali senza attendere che il Congresso approvi una nuova legge.
JUST IN: Former #USA CFTC Acting Chair Caroline Pham says the agency’s jurisdiction covers ‘almost everything’ and can regulate most #Crypto activity without new legislation.
— Crypto News (@News_crypto) October 12, 2026
Pham, che oggi ricopre il ruolo di chief legal and administrative officer presso la società di pagamenti crypto MoonPay, ha rilasciato queste dichiarazioni durante la conferenza Token2049 a Singapore. Parlando dalla prospettiva di un’ex autorità di regolamentazione diventata dirigente del settore crypto, ha osservato che il Commodity Exchange Act, la legge alla base del mandato della CFTC, comprende quasi tutte le commodity, ad eccezione delle cipolle e degli incassi cinematografici. Secondo la sua interpretazione, questa ampiezza lascia poco spazio affinché le attività crypto sfuggano alla giurisdizione dell’agenzia; se prevalesse, tale interpretazione sposterebbe la supervisione delle criptovalute sulla capacità normativa autonoma dell’autorità.
L’autorità della CFTC si estende oltre le criptovalute
Secondo Pham, le norme dell’agenzia basate su principi possono adattarsi a prodotti che non esistevano quando i legislatori redassero originariamente la legge. Ha citato come esempio i potenziali derivati collegati alla capacità di calcolo dell’intelligenza artificiale, mostrando come il quadro esistente potrebbe comprendere mercati emergenti.
Le sue dichiarazioni seguono una nuova serie di proposte della CFTC sul trading crypto annunciate il 5 ottobre. Il presidente Michael Selig ha avviato il procedimento normativo sui Regolamenti CTX e CAM dopo che il Clarity Act non è avanzato al Congresso a settembre. I due sviluppi mostrano i canali attraverso i quali le norme statunitensi sulle criptovalute possono attualmente prendere forma: la legislazione a Capitol Hill e il processo normativo interno all’agenzia.
Prendono forma le norme sul trading retail
Le proposte riguardano transazioni crypto che coinvolgono fondi presi in prestito, margine e finanziamento. Se adottate, offrirebbero a determinate piattaforme di trading un percorso normativo federale, invece di fare affidamento esclusivamente su sistemi separati di autorizzazione statale. I testi sono ancora proposte, quindi l’esito del procedimento normativo determinerà l’aspetto concreto della supervisione federale sul trading crypto con leva.
Pham ha collegato le misure all’iniziativa Crypto Sprint, lanciata presso l’agenzia nel 2025. A suo avviso, collocare le transazioni retail con leva su exchange regolamentati offrirebbe agli investitori tutele più solide rispetto all’attuale insieme frammentato di norme.
Le banche hanno bisogno di depositi tokenizzati
Pham ha inoltre messo in dubbio che le stablecoin possano servire per ogni transazione finanziaria all’ingrosso. Le sue osservazioni sono arrivate poco dopo la richiesta di Rain di ottenere lo status bancario federale, presentata il 7 ottobre, che ha evidenziato il crescente interesse per un’infrastruttura regolamentata basata sulle stablecoin.
Ha stimato che il regolamento istantaneo di un’intera giornata di trading richiederebbe circa 15.000 miliardi di dollari in contanti. Secondo Pham, i depositi bancari tokenizzati sono più adatti alle transazioni in cui le banche compensano reciprocamente le proprie obbligazioni prima di trasferire i saldi residui, mentre le stablecoin sono più indicate per i pagamenti tra parti che non si fidano reciprocamente. Nella sua interpretazione, i due strumenti servono segmenti diversi del sistema finanziario invece di essere sostituti diretti.
Le azioni tokenizzate potrebbero arrivare sui principali exchange
Pham ha dichiarato di aspettarsi che Nasdaq e il New York Stock Exchange supportino azioni tokenizzate entro due anni. Ha distinto chiaramente tra azioni tokenizzate approvate dalle società, che conferiscono diritti agli azionisti, e prodotti sintetici emessi senza autorizzazione.
Un rapporto del 6 ottobre ha descritto i piani per un mercato azionario tokenizzato che coinvolgerebbe l’exchange crypto OKX e Intercontinental Exchange, la società madre del NYSE. La sede proposta supporterebbe il trading basato su blockchain di azioni di importanti società statunitensi. I progressi di questo progetto e la previsione biennale di Pham per Nasdaq e NYSE saranno indicatori di riferimento per lo sviluppo delle azioni tokenizzate.
Pham ha inoltre previsto un rinnovato interesse per i token non fungibili (NFT) come strumenti di fidelizzazione della clientela. Ha paragonato i loro potenziali utilizzi alle miglia aeree e ai programmi fedeltà della vendita al dettaglio, anziché alle azioni societarie.