Le azioni di Cerebras crollano del 17% dopo i risultati trimestrali misti che mettono alla prova la narrativa sull’AI
Punti chiave
- •Cerebras ha riportato ricavi core del secondo trimestre pari a $210 milioni, più che raddoppiati su base annua e superiori al consensus degli analisti di $191 milioni.
- •I ricavi cloud sono cresciuti del 287% a $127.7 milioni, superando le vendite di hardware come principale fonte di fatturato, mentre i ricavi dell’hardware fisico sono diminuiti del 23% a $54.1 milioni.
- •Il management ha alzato le guidance sui ricavi core 2026 a $880-$890 milioni, sopra la stima di consenso di $867.6 milioni, con il CFO Bob Komin che punta a più che triplicare i ricavi nel 2027.
- •La società ha registrato una perdita netta GAAP di $450.5 milioni, dovuta in gran parte a $386.6 milioni di compensi in azioni legati alla IPO.
- •Cerebras ha chiuso giugno con $8.6 miliardi in cassa e investimenti a breve termine, oltre a $25.4 miliardi in obbligazioni di performance residue, offrendo visibilità sui ricavi per più anni.

Cerebras Systems (NASDAQ: CBRS) ha visto il proprio titolo scendere fino al 17% nel trading after-hours di mercoledì 13 agosto, nonostante il produttore di chip per l’AI abbia superato le aspettative di Wall Street sulla maggior parte delle metriche finanziarie e abbia alzato le previsioni sui ricavi per l’intero anno.
La reazione del mercato sottolinea una questione più ampia per gli investitori nell’infrastruttura AI: se i principali nomi del settore possano continuare a giustificare valutazioni elevate. Cerebras, quotata a maggio a $185 per azione, aveva registrato un forte rialzo del titolo dalla IPO, e il ribasso successivo ai risultati riflette il maggiore livello di scrutinio applicato alle società AI appena quotate, la cui capitalizzazione è cresciuta rapidamente sulla base di aspettative future e non di redditività comprovata.
Risultati finanziari del secondo trimestre
Cerebras ha riportato ricavi core pari a $210 milioni nel secondo trimestre, più del doppio rispetto allo stesso periodo di un anno fa e nettamente sopra i $191 milioni attesi dagli analisti, secondo i dati CNBC citati da Quartz. Su base adjusted, la società ha registrato una perdita di 5 centesimi per azione, molto inferiore alla perdita prevista di 17 centesimi per azione. La perdita operativa adjusted è stata di $34 milioni, ben al di sotto della stima di $63 milioni riportata da Barron’s.
I ricavi totali GAAP hanno raggiunto $180.1 milioni, in aumento del 74% su base annua.
Il calo dei ricavi del Wafer-Scale Engine
Cerebras è nota soprattutto per il suo Wafer-Scale Engine, un design che mantiene intatta un’intera fetta di silicio da 300 millimetri come un unico enorme processore pensato per carichi di lavoro AI e scientifici. Questa tecnologia le ha valso la reputazione di “rivale di Nvidia”, ma nel secondo trimestre il segmento hardware ha incontrato difficoltà.
I ricavi dell’hardware fisico sono scesi del 23% su base annua a $54.1 milioni, secondo quanto riportato da Yahoo Finance e Binance News.
L’amministratore delegato Andrew Feldman ha attribuito il calo alla tempistica delle consegne e non a una debolezza della domanda. “Hardware is going to be lumpy”, ha dichiarato, spiegando che a volte l’azienda non può contabilizzare le vendite perché i clienti non dispongono dello spazio nei data center necessario per installare macchine delle dimensioni di quelle di Cerebras. Questo vincolo riflette un collo di bottiglia ben noto nell’industria dell’infrastruttura AI, dove la disponibilità di energia e gli interventi di costruzione delle strutture hanno faticato a tenere il passo con le installazioni di accelerator.
Il cloud diventa il nuovo motore
I ricavi GAAP da cloud e altri servizi sono saliti a $126 milioni, in aumento del 281% rispetto a un anno prima, mentre i ricavi core cloud sono cresciuti del 287% a $127.7 milioni, secondo Quartz. Ciò significa che l’azienda, che si presenta come sfidante di Nvidia nel settore dei chip, ottiene ora la sua principale fonte di ricavi dall’affitto della capacità di calcolo, invece che dalla vendita diretta di hardware.
Cerebras è inoltre passata a una perdita netta GAAP di $450.5 milioni, pari a circa $2.89 per azione, invertendo un utile di $309.5 milioni registrato un anno prima. La società ha attribuito l’inversione principalmente a $386.6 milioni di compensi basati su azioni, una voce di costo legata alla IPO di maggio.
Il margine lordo core è aumentato di quasi 940 punti base rispetto al secondo trimestre del 2025, arrivando al 41%, grazie, secondo l’azienda, al pricing premium della fast inference.
Le guidance indicano margini di rialzo
Il management ha utilizzato il report per alzare le aspettative, portando le guidance sui ricavi core 2026 a un intervallo compreso tra $880 milioni e $890 milioni, rispetto al precedente range di $855 milioni-$865 milioni. Anche questo dato era superiore agli $867.6 milioni attesi dagli analisti.
Per il terzo trimestre, Cerebras ha indicato ricavi core tra $214 milioni e $216 milioni, sopra il consensus intorno a $212 milioni secondo Koyfin, con un margine lordo previsto tra il 38% e il 40%.
Il CFO Bob Komin ha affermato che la società punta a più che triplicare i ricavi nel 2027, man mano che la produzione aumenta e i costi dei componenti diminuiscono.
Feldman ha dichiarato in una nota che “Speed changes what AI can do”, aggiungendo che “opens entirely new markets”. Ha inoltre descritto i margini lordi come “in a good spot, and growing, because fast inference is priced at a premium”.
Il bilancio di Cerebras dopo la IPO
La IPO di maggio ha lasciato Cerebras ben finanziata, con un raccolto di $6.4 billion in proventi lordi. L’azienda AI ha inoltre chiuso giugno con $8.6 billion in liquidità, equivalenti di liquidità, liquidità vincolata e investimenti a breve termine, oltre a $25.4 billion in obbligazioni di performance residue.
Le azioni hanno chiuso la seduta regolare di mercoledì a $262.06, circa il 42% sopra il prezzo IPO di $185, poco prima che il calo after-hours cancellasse una parte di quei guadagni.
La società sta inoltre costruendo relazioni per ampliare la propria presenza, inclusa una partnership con AMD e un accordo che consente a OpenAI di eseguire modelli come GPT 5.6-Sol sui suoi sistemi.
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