I prezzi delle case negli Stati Uniti Case-Shiller salgono dell’1,6% su base annua a maggio
Punti chiave
- •L’indice Case-Shiller destagionalizzato dei prezzi delle abitazioni è salito dell’1,6% su base annua a maggio 2026, sopra il previsto 1,3%.
- •L’indice è aumentato dello 0,2% su base mensile, mentre il dato annuo del mese precedente è stato rivisto all’1,2%.
- •I prezzi delle case continuano a scendere in termini reali, al netto dell’inflazione, poiché l’inflazione resta al 4,2% e i tassi ipotecari sono elevati.
- •Chicago ha guidato i principali mercati con un guadagno annuo del 6,9%, mentre Las Vegas ha registrato il calo maggiore con l’1,9%.
- •L’indice FHFA dei prezzi delle abitazioni è salito del 2,2% su base annua e dello 0,3% su base mensile.

L’indice Case-Shiller destagionalizzato dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti è salito dell’1,6% su base annua a maggio 2026, rispetto all’aumento dell’1,3% atteso. Il dato del mese precedente è stato rivisto all’1,2% dall’1,1%.
Su base mensile, l’indice è aumentato dello 0,2%, oltre lo 0,1% atteso. Il dato mensile non destagionalizzato è salito dello 0,9%, rispetto all’1,0% del mese precedente.
Dettagli
Con l’inflazione al 4,2%, i prezzi delle case continuano a diminuire in termini reali, al netto dell’inflazione, a sottolineare come i guadagni nominali possano comunque lasciare gli acquirenti in una posizione peggiore quando i costi di finanziamento e i prezzi complessivi restano elevati.
L’andamento dei prezzi rimane disomogeneo nel Paese. Il Nordest e il Midwest continuano a registrare performance migliori, mentre molti mercati del West e della Sun Belt restano deboli, evidenziando come condizioni locali di offerta, domanda e accessibilità possano divergere anche all’interno dello stesso ciclo immobiliare nazionale.
Chicago ha segnato guadagni annui per il terzo mese consecutivo, con un +6,9%. New York ha seguito con un +4,2%, mentre Cleveland è salita del 3,1%.
Las Vegas ha registrato il calo annuo più ampio, pari all’1,9%. Anche Seattle e Denver sono scese dell’1,8%, mentre Tampa ha perso l’1,6%.
La relativa forza dei mercati urbani tradizionali potrebbe riflettere una crescente tendenza al rientro in ufficio, che sostiene la domanda.
L’accessibilità abitativa resta una sfida importante. I tassi dei mutui a 30 anni hanno registrato una media del 6,5%, ben al di sopra dei livelli ultra-bassi visti negli ultimi anni. I costi di finanziamento elevati e l’inflazione persistente continuano a frenare la domanda degli acquirenti, mantenendo l’attività immobiliare contenuta e limitando la rapidità con cui i prezzi possono accelerare di nuovo.
In un rapporto immobiliare separato, l’indice FHFA è salito del 2,2% su base annua, in aumento rispetto al 2,0% del mese precedente. Su base mensile, è cresciuto dello 0,3%, dopo un calo dello 0,1% nel mese precedente.